sabato 31 dicembre 2011

2012


Bum, bum, bum.
Please, please, please.

A voi, tantissimi auguri di uno spettacolare 2012!

martedì 27 dicembre 2011

Un godurioso 2011

Quest'anno me la sono proprio goduta.
Sono stata a Roma (due volte), a Barcellona, al concerto di Ben ♥, mi sono fatta una bella serie di serate festose, ho amato, coltivato amicizie vecchie e nuove e mi sono persa nei meandri della musica più bella, senza ritegno alcuno.

Chissenefrega se ho rallentato il ritmo universitario (disumano) che avevo tenuto dal 2007. E "chissenefrega" (che non è proprio il termine giusto) anche delle batoste emotive di varia natura. Tutto serve, è vita che brucia.

E sono pronta per finalizzare un po' di cose, nel 2012.

domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale, bloggers!

Io lo sto passando a casa, tranquillona, con i miei. Che non è neanche poi molto diverso da una domenica qualunque, e lo dico in senso positivo.

E vengo da una lunga serata di festa e allegre bevute e grandi sorrisi e baristi impegnati a fare i baristi e i soliti marpioni che fanno i brillanti e amici veri e saluti a chi parte e sensazioni positive sparse un po' dappertutto e qualche piccola sensazione disturbante (che spero di esorcizzare così, scrivendo sta cosa) e poche ore di sonno. Che non ho visto l'alba, ma mi accontento (e godo così così, come direbbe il Luciano).

E niente, auguri, e storie di orsi, e serene feste e buon natale e tutto quanto... ma soprattutto
amiamoci!


E poi un pensierino speciale alla Giorgia e alla sua nanetta!

giovedì 22 dicembre 2011

"E ho visto l'alba, oggi"

E mi ricordo l'ultima volta che ho visto l'alba. Il sole che saliva tra le montagne, dico. Non quella lucetta rosa/arancione diffusa che prelude (!!) all'alba, che a vedere quella son capaci tutti. Io dico l'alba vera.
Ecco, sogno di vederne un'altra. Senza voler tirare per forza tutta la notte, senza forzare. Vederla che arriva e dirsi "Cazzo, è già mattina" e non averne ancora abbastanza.

Vi auguro un buonissimo Natale, se per caso non scrivessi più, ma credo che scriverò ancora. :)

lunedì 19 dicembre 2011

Scrivo la letterina dei desideri


Siccome io sono una donna indipendente (?) e i desideri se posso me li esaudisco da sola, a chi deve esaudire i desideri io chiedo di esaudire i desideri che io da sola non mi posso esaudire.
Sì, ho scritto una stronzata. In realtà sono tendenzialmente incapace di fare azioni concrete per essere felice. Ma facciamo che era una frase motivazionale.

Il primo desiderio è che quest'agitazione oscillante che mi scuote e mi distrae e mi fa pensare che non c'è confine con l'occhio dentro e l'occhio fuori, e vedo le processioni lente... ecco, dicevo: a me va bene tutta quest'agitazione oscillante, anche se mi scuote e mi distrae. Ma please, Tu che puoi, fa in modo che non sia un'agitazione inutile. Fa in modo che diventando architetta, o astrologa, o befana o tutte e tre, io possa essere felice della mia vita.

Il secondo desiderio è che non mi sparisca mai la fiducia che (incredibilmente) serena sto riponendo nel presente e nel futuro prossimo, che quasi quasi mi arrischio a salire la scala d'aria, ma aspetto a parlare prima che l'illusione si sia mossa. Che già parlo troppo.

E dulcis in fundo, il terzo desiderio, "the last but not the least". Tu che puoi, fammi sparire 'sti due brufoli enormi. In fretta.
______
PS: "invisibile ai motori di ricerca"... col ca**o! Porcatroia.

sabato 17 dicembre 2011

Piccolo spazio nervi

Questa (che c'è ma non si vede) è la piccola preghiera frutto del piccolo spazio nervi.

giovedì 15 dicembre 2011

Cinque ottimi motivi per laurearmi in fretta

  1. La festa di laurea
  2. Meritarmi un viaggio spettacolare
  3. Chiudere il cerchio Università per aprire il cerchio "Lavoro-full-time & cercare casa"
  4. E se invece scoprissi di non voler chiudere il cerchio Università, potrei trasformarlo nel cerchio "Master a Firenze o Roma"
  5. Smetterla di sentirmi così infognata

martedì 13 dicembre 2011

E' troppo - pre e post serata -

ore 20.27


Dopo essermi districata a fatica fra mediocrità e schifezze umane, oggi ho paura di chi è trasparente. Cazzo, sembra incredibile. E' che c'è troppa, trooooppa luce in quel sorriso. E io ho paura di non meritarmi così tanta luce. Non ci sono abituata, a persone così.

Che l'ultima volta, con l'Idiota, mi sono buttata a capofitto, eroica, in una storia impossibile che infatti è stata intensa e micidiale... ed ero consapevole di tutto, ma me ne sono fregata, del pericolo.
E adesso sono intimidita dai sorrisi di un pupo. Al punto che non si riesce ad andare oltre.

Menate, menate, menate. Sono io, pazienza.



ore 00.31

Mash-up di tavolate e compagnie diverse generano pseudo mezzi discorsi improbabili su Sex and the City, preparatori atletici e cose varie.. .e poi mi sono persa la parte Audioslave-Tom Morello (e Rage Against the Machine - ma loro anche no) che cacchio pure quella a me interessa, mica solo Sex and the City. Ma ero geograficamente isolata.

Comunque la morale della favola rimane: "?"

Ah, poi sorvoliamo che stasera c'era pure l'Idiota, ma ci siamo a mala pena salutati, e poteva anche non esserci e per me non cambiava niente.

domenica 11 dicembre 2011

Rapidamente un post

C'è qua una ragazzuola speciale che racconta storie incredibili e mi fa scompisciare dalle risate. E poi parla di cose importanti, che io ne capisco la metà, e dice che non ha freddo. Io invece ho un gran freddo, mbah. Chissà. 
Evviva la Michi!

venerdì 9 dicembre 2011

Ecco, diciamo che ci ha pensato la vita

"Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame."
da Oceano Mare, Alessandro Baricco 

martedì 6 dicembre 2011

Fatalità


Inizio la serata ascoltando Where is my mind, e penso che potrei guardarmi Fight club
Cerco Fight club e non lo trovo. E vabò, pazienza. 
Spulcio un po' fra i miei film e trovo Wristcutters (che c'è Tom e me lo consigliò in tempi remoti la Chiaraluz, se non sbaglio).
Guardo Wristcutters, mi godo il film, m'innamoro ancora un altro po' di Tom.

Mi faccio pure una fila di pensieri miei, del tipo che sto film m'ha rimessa un po' in pace su come vedo io le cose. Che stavo mettendo in dubbio un po' tutta la mia filosofia (?) di vita, eppure mi rendevo conto che i dubbi non funzionavano un granché. E dopo aver visto il film, tutto bello fatalista, mi sono ricordata che lo sono anche io e che mi piace un casino esserlo. Quindi viva me fatalista e fanculo ai dubbi.

Ecco. Eravamo rimasti che ho guardato il film.
Non contenta, dopo ho pure cercato su youtube un po' di video del film. Per sentire la voce originale di Tom, rivedere qualche scena, cose così.
E cercando cercando ho trovato il video sopra, di Where is my mind montata su scene di Wristcutters
Ah.
Che figata.

E mi piace un casino la scena di loro che sono sulla spiaggia e si baciano e dormono lì e sembra il paradiso terreste, e poi si svegliano e c'è uno schifo per terra di preservativi e canne e sigarette e ogni cosa brutta immaginabile, e loro ci hanno dormito sopra ma va bene lo stesso.

E sta coincidenza del video con la canzone è successa solo perché mi sono ricordata che sono fatalista, io lo so.
E poi è bastata 'sta stronzata per farmi felice.

lunedì 5 dicembre 2011

E le palle continuano a riempirsi


Mi sembra incredibile che ci sto facendo il giro ancora adesso, a sta cosa. 
Boh. Sta di fatto che ce l'ho in mente, e devo scrivere. 
Voi potete anche non leggere oltre, ho messo il tag intimista. 

Vabò, fate come vi pare.

Sto facendomi tutti i film possibili e immaginabili, sto costruendo mondi interi per provare a inquadrare tutto. Che si sa, io ad un certo punto ho bisogno di inquadrare le cose. Sarà la mente dell'ingegnere. Quanto mi piacerebbe non essere ingegnere, in questo momento. Ma pure in altri. Chi me l'avrà fatto fare di fare ingegneria. Mbah. 

Vabbè.

Io credo che non lo scrivo, alla fine, quello che sto pensando. 
Che sono stronzate, non convincono neanche me che le ho inventate. 

Buonanotte eh, intanto.

sabato 3 dicembre 2011

Ne ho piene le palle di mandare giù sempre lo stesso rospo. Adesso lo sputo


Quella volta che mi sono aperta e ho dato tutto quello che ho potuto, fino in fondo (e anche dopo), poi non è rimasto niente.
Il risultato è che le stesse identiche cose che ha detto a me ora le sta dicendo a un'altra. 

E mi domando chiccazzosonostataioperte e checcacchiodicialeidime. Madonna, cosa darei per sentirti mentre le parli di me. O mentre le hai parlato di me, che magari in un minuto hai liquidato l'argomento, eh. Probabile. Ma quel minuto lì dev'essere stato un condensato di schifo.

Ed è ridicolo che sta cosa quasi da niente ogni tanto mi prenda ancora male - e che male. Che per le persone importanti non sono stata così male. Forse perchè le persone importanti sono state persone di un certo spessore. E non provate a farmi pensare che forse alla fine 'sta cosa è stata importante, perchè mi sto aggrappando al luipermenonvaleuncazzo-stimapariazero-ecc.

Forse è solo che io non mi posso permettere di avere a che fare con gente così, che ci sto troppo di merda.

Ma mi domando se sia rimasto qualcuno di pulito, da qualche parte.

venerdì 2 dicembre 2011

UFO



Non c'è molto altro da dire. Anzi, non c'è proprio nient'altro da dire! 
Ci sono io che giro da sola a notte inoltrata, che avevo detto di volerlo fare e ieri l'ho fatto.
E poi c'è che ho scoperto la Davison Chart, che è una cosa di astrologia che fa il suo dovere e mi stupisce.

Ciao gente! Saluti da me e da 'ste cose che volano... e sembrano dei cuoricini.

giovedì 1 dicembre 2011

Divago con Tom


Stavo pensando che potrei parlare del duplo che ho divorato, o della menata imprevista che sarà progettare la pista ciclabile staccata dalla strada, o delle mani congelate, o anche di altro.

Ma ho deciso che divago con Tom, così non sbaglio.

lunedì 28 novembre 2011

Ripassiamo insieme


Vengo da un weekend bello bellissimo, e sono felice. Come promesso, non mi sono lasciata buttare giù dalle cose bruttine, e mi sono goduta ogni istante bello. Anche quelli che non ci sono stati, in realtà. Il risultato è che ho tantissimi ricordi di bei momenti. Quanto mi piaccio quando uso gli aggettivi naif.

E poi niente, c'è da ripassare la poesia, voglio deliziare gli dei.

sabato 26 novembre 2011

Viva me!


Questi giorni li sento speciali. Sento la pienezza e l'affetto di chi mi è vicino. Con il concetto di vicinanza che è molto relativo, dato che alcune delle persone più vicine sono fisicamente molto più lontane di tanta gente vicina ma lontana anni luce a livello emotivo. E ho tutto dentro, al sicuro... non lascio che le cose che non girano proprio per il verso giusto mi inquinino quelle che girano alla grande.
Il weekend impegnativo è partito bene, e promette anche meglio.

martedì 22 novembre 2011

Relax, baby


Fatti passare 'sto magone, in un modo o nell'altro. O lo cacci, o lo lasci uscire. 
Ascoltare sto qua potrebbe dare una mano. E anche il piumone - corazza potrebbe fare la sua parte. 

Comunque mi sto domandando se il nome Ben non sia già di per sè una mezza garanzia.

venerdì 18 novembre 2011

Un post ricco di contenuti

Mi sto impegnando a fare le cose che devo e voglio fare. Ne ricavo anche qualche piccola soddisfazione. Va bene, insomma. C'è sempre qualche pensiero scomodo che stà rannicchiato in certi angolini, e ogni tanto batte un colpo e fa un po' male, ma va bene.
E si aprono porte nuove, e succedono cose... vediamo!

Un post fondamentale, eh! Mamma, che desolazione -.-

______

Che volente o nolente sto ancora dando retta ai dadi, alla facciaccia di quello che stavo pensando l'altro giorno! Ho forse finalmente interiorizzato la lezione, che la applico inconsciamente?

domenica 13 novembre 2011

Adesso

è nostro dovere riprenderci l'Italia, a partire dalle nostre vite.
- Michela R.
Che votare non possiamo, al momento... faranno quello che devono fare, e speriamo che non siano disastri. Ma io credo che siano consapevoli che se fanno altri disastri pure loro, uno che va a Roma con una bomba da qualche parte salta fuori.

Quindi, senza divagare: checcazzo possiamo fare noi? 
Possiamo lavorare con impegno, dimostrare non solo che vogliamo un paese migliore, ma che ce lo meritiamo.

(io per esempio potrei laurearmi, darmi 'na mossa, e poi emanciparmi un attimino)
ne va da sè, dunque, che mò spengo blogger e faccio progettone strafico per la mia tesi.

sabato 12 novembre 2011

A gentile richiesta

Proibitemi di parlare con mia madre quando sto sull'instabile andante e però ho voglia di tirarmi fuori dal pantano. Che lei ha voglia di diventare santa ma io no, e quindi anche se sbaglio fa lo stesso, ma non ce la fa proprio a capirlo. 
E adesso sono così nervosa che mi è quasi passata la voglia di fare tesi. Ma faccio pausa e poi riprendo.

mercoledì 9 novembre 2011

Un po' così

E' uno di quei periodi che passano un po' così, che se ti chiedono come va non puoi dire "male" ma non ti viene neanche di dire "bene" sorridendo... "Solita vita" è la risposta più frequente. Ogni pensiero che mi gira nel cervello è di un'apatia sconcertante, e mi viene voglia di anestetizzarmi e mettermi in stand-by a tempo indeterminato. E poi non mi sopporto, quando mi lamento così. Ma davvero, di meglio adesso non riesco a tirare fuori.

Che a volte per sopravvivere alla quotidianità ti attacchi ad un qualcosa... un obbiettivo da raggiungere, un pensiero piacevole, un sogno da realizzare, una canzone da ascoltare ossessivamente, un interesse da coltivare... ma poi arriva il giorno in cui la realtà, il presente, le distanze, le circostanze e un mix letale di sentimenti piattissimi schiacciano tutto.

E intanto, sotto sotto, una domanda vagamente interessante si fa largo... "Cosa stracazzo posso fare per tirarmi fuori da 'sto pantano?"

sabato 5 novembre 2011

Come out of your cave walking on your hands


Incredibili, questi qua. E stupenda questa canzone, che si può leggere sia a livello personale, sia a livello sociale (azzarderei pure un "a livello politico" ma non sono abbastanza competente in materia): un inno all'indipendenza, all'autodeterminazione, alla libertà.
Io salto, quando la sento. E se sto guidando, canto, scuoto la testa  e tengo il ritmo con ogni arto immaginabile. Robe che se mi vedete passare con la mia scatolina bianca mentre ascolto questa, vi conviene accostare... che non si sa mai ;)

E se volete vederne un live davvero spettacolare, cliccate qua.

PS: mi sono fatta passare i rimorsi. Che ormai è andata come è andata, e i rimorsi non servono a niente, e non ho tempo da perdere con cose che non servono a niente. E fra l'altro ho visto alcune delle persone in questione e (a parte qualche frecciatina) è tutto a posto.

giovedì 3 novembre 2011

Karma

Credo di aver fatto degli errori, nell'organizzare questa vacanza. Si era parlato di andare in tanti, poi alcuni si sono tirati indietro, e allora abbiamo più o meno consapevolmente deciso di andare in due. Forse potevamo essere almeno in quattro, o in cinque, ma abbiamo fatto finta di niente. Io lo sapevo che non era del tutto corretto partire così come abbiamo fatto, ma non mi sono ascoltata. 
E io ora sento che abbiamo sbagliato. E la coscienza prude. Merda, quanto prude, brucia.
___

Non si capisce un cazzo da quello che ho scritto sopra. Volevo dire che abbiamo prenotato senza chiedere conferme a nessuno, solo per noi, indipendentemente da quello che s'era detto. Da stronzette, proprio. E invece avremmo dovuto chiedere "Chi viene, allora?". Non che non dovevamo partire (siamo mattiiii?!)!!!

mercoledì 2 novembre 2011

Il ritorno...

... porta addosso mal di testa e mal d'anima...

che non ho mica fatto una vacanza da nebbie lisergiche eh, ma insomma Barcellona è Barcellona, e non può non essere una bella vacanza. Ero con una delle mie fidate donnine speciali, che non eravamo mai state in viaggio in due da sole, ma non avevo dubbi sul fatto che sarebbe andata alla grande: abbiamo un approccio molto simile alle cose, comunichiamo fra noi senza filtri e ci vogliamo un gran bene.

Ho visto quasi tutto quello che volevo vedere, peccato per i viaggi di andata e ritorno, molto più lunghi di quello che credevo: fra treno, navetta, aereo, navetta, metropolitana e tutte le coincidenze in mezzo abbiamo perso quasi undici ore ad andare e altrettante a tornare. Questo implica che devo tornarci, e la prossima volta vedo di arrivare all'areoporto di El Prat.
Stavamo nel bel mezzo del Barrio Gotico, in uno di quei vicoli dove una volta c'erano i bordelli in cui bazzicava Picasso, e invece adesso ci sono negozietti fichi, bar tutti di legno e connessioni Wi-Fi gratuite. Ma l'atmosfera è sempre speciale. A parte dopo certe serate, che devi stare attenta a camminare per strada dato che è pieno di pisciatine (e non sempre canine, secondo me).

Noi stavamo qui (non proprio qui, in una traversa)
Gaudì era un genio, e io lo sapevo già, ma visitare la Pedrera me ne ha dato conferma. Non mi piace molto invece come stanno continuando a costruire la Sagrada Familia... boh, vabbè. Molto bello Parc Guell, ma troppo pieno di gente (tantissimi italiani, fra l'altro), tutti a fare foto, tutti intasati in giro e si perde un po' la magia. Che Gaudì era uno molto spirituale eh, mica cazzi. Secondo me s'incazzerebbe proprio tanto a vedere tutte le porcherie di souvenir che fanno con la sua roba. Gaudì aveva qualche problema con "la materia": una volta ha disegnato uno specchio per una signora, tutto iperdecorato come nel suo stile, ma nella cornice ci aveva scritto "Ricordati che polvere eri e polvere tornerai". E sticazzi, ti passa ben la voglia di stare là a infighettarti, altro che souvenir, turisti, allegria e foto di gruppo. Ma vabbè (x2).

Uno dei padiglioni di accesso a Parc Guell
Casa Milà - La Pedrera
La Sagrada Familia in costruzione
Un banchetto (si dice così?) al mercato della Buqueria
La cosa più bella di tutte, però, per me, è stata vedere la mostruosa quantità e varietà di persone che c'erano. Non si trovavano due persone che si somigliavano. Cioè sì, ovvio, un po' sì. Gli spagnoli sono tutti belli scuri, con tanti capelli e le sopracciglia che piacciono a me, mediterranei... ma tutti diversi. Gente di tutti i tipi. Che boh, probabilmente a Milano pure è così (ma secondo me no.. tipo a Roma non era così, non così tanto), ma da me no, e mi sembrava di essere nel paese dei balocchi, a guardarmi intorno in mezzo a tutta quella biodiversità.

giovedì 27 ottobre 2011

Di lauree e non solo

Una mia amica si è laureata, oggi, e sono tanto felice per lei... e anche per un'altra, e un altro... ah, un'altra ancora. Occazzo, ma quanti se ne laureano!? Il cerchio delle persone con cui posso dire "Eh sì, bravi loro... e a noi quando toccherà?" si stringe paurosamente. Mbah, non voglio pensarci troppo.

Mi guardavo intorno, prima, e mi domandavo tante cose sulle persone che vedevo. Gli amici, i parenti, i genitori, i morosi... avrei voluto essere capace di guardare nelle loro vite, e capire se anche a loro manca quello che a volte manca a me. E avrei voluto capire cosa tiene insieme certe coppie, cosa fanno certe compagnie quando escono insieme. O cosa succede a cena, quando ipoteticamente tutta la famiglia si riunisce.
E invece non ho capito un cazzo, ovviamente. Mi sono ritrovata a guardare (su soggetti diversi) un sopracciglio ricucito con i punti, un trench da testimonial Burberry, degli zigomi importantissimi, una barba spelacchiata, dei tacchi forse esagerati. Orgoglio e commozione per dei figli laureati ingegneri, il senso di liberazione di chi si laurea dopo mesi di ansia e rischio depressione.

Ecco, vabbè. E con tutto questo non ho concluso niente. Ho solo voglia di un abbraccio di quelli lunghi.
E vado a nascondermi nel piumone, che mi sento debole/fragile/piccola e ho la sensazione di dovermi difendere.

mercoledì 26 ottobre 2011

El Bols


Era da un bel pezzo che non toccavo della musica di mia proprietà. Ma avere un cd in mano è proprio una bella sensazione. Aprire, trovare il libretto, le foto, i testi, gli autori... e avere in mano un cd che esiste, non dei volatili mp3 che poi magari ti spariscono in qualche hard disk, sepolti da chissà quale mole di porcherie accumulate. E' una bella sensazione. Mi fa pensare che i cd rimarranno anche dopo di me, tangibili, veri. Che un mio ipotetico figlio (trascuriamo momentaneamente le condizioni necessarie per poter parlare di figli) un giorno prenderà in mano sto cd e dirà "Senti qua la mamma cosa ascoltava". Mbah, magari no, ma comunque prima mi è venuto 'sto pensiero.
E poi Tom... vabbè, cosa ve lo dico a fare, ormai lo sapete che lo amo. E quasi quasi mi costruirei la discografia, sua, piano piano, un pezzo alla volta... che il papà quando ha visto il cd sul tavolo ha detto "Te hai comprà el cd del Bols*? Ma quanto tempo erelo che no te compravi en cd?!!!"

* El Bols: affettuoso nomignolo con cui il mio papà identifica Tom Waits, viste le sue difficolta con gli idiomi stranieri (compresa la lingua italiana, quasi quasi... s'era capito che il dialetto gli riesce meglio, vero?). Sta di fatto che il giorno in cui si è accorto che questo cantante rauco era entrato a far parte della vita della sua unica figliola, ha ben pensato di battezzarlo El Bols... che ♥ il mio papà.

Ho comprato anche Grace, che originale non ce l'avevo e se non l'avessi preso adesso mi sentirei una merda.

sabato 22 ottobre 2011

Non ti rispondo perchè...

... non so cosa farmene di te, dei tuoi messaggi inutili. Non ho tempo da perdere per rispondere ai tuoi messaggi inutili. Sono sempre io, quella che tempo fa hai scelto di non vedere. Non esiste niente che adesso possa convincermi di un tuo reale interessamento, nemmeno il modo di scrivere più serio del solito che hai usato stavolta.
Ho capito chi sei, e purtroppo ho anche capito che non posso più permettermi di avere a che fare con gente come te. Che non è più il momento di rischiare eroicamente che qualcuno possa farmi del male. Perchè non penso più che per un'emozione bella valga la pena di viverne una brutta. Soprattutto, non penso che valga la pena di farlo per te.

venerdì 21 ottobre 2011

Shopping

Aggirarsi per una chiesa somiglia a passeggiare fra le bancarelle di un mercato: c'è quella della benedizione, quella delle candele e quella delle messe. Che mia mamma ha speso più soldi in quella basilica di quanti ne ho spesi io da Kiko.

martedì 18 ottobre 2011

Sweet dreams are made of this...

Che me lo diceva sempre la mamma: 
"Se vedi certe cose, poi te le sogni la notte!"

"... e per fortuna!"
dico io, in questo caso!

domenica 16 ottobre 2011

Credono di sapere, e io glielo lascio credere

Joumana Haddad - Donna by Parole|Note
Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa che per me andare è ritornare, e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera e la mia forza è una maschera,
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e creo.
Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro, con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia di loro proprietà
ed io glielo lascio credere
e creo.
(e scusate se è poco)
PS: menzione speciale alla michi che mi ha fatto scoprire sto canale fico.

giovedì 13 ottobre 2011

Questo invece è un post concreto

Sono fiera di me perchè un mio amico mi ha chiesto un consiglio per il soggiorno di casa sua e le mie proposte gli sono piaciute. Tanto che adesso dal soggiorno ci siamo estesi a tutto l'appartamento.
E al mio capo è sembrata ottima la mia idea per rivoluzionare un progetto che non funzionava.

Sono fiera di me perchè sto riuscendo a far valere le mie idee. E mi rendo conto che se io ci credo, poi ci credono anche gli altri!

mercoledì 12 ottobre 2011

Post musicale di self-help con deja-vù


Non so quanti post musicali posso ancora giocarmi prima di smaronarvi tutti in maniera definitiva, ma voglio far la bulla e fingere che non m'interessi. Che lo so che la gran parte di chi legge non ha poi sta gran voglia di ascoltare anche la musica. Che quando metto il tag "questo post serve principalmente a me" è perché mi rendo conto che la gran parte di chi legge, alla fine fa "embè?". Embè niente, a me questi post servono davvero, quindi li scrivo anche se vi smarono tutti in maniera definitiva.
Il fatto è che oggi mi sono accorta di non aver ancora postato niente di questo uomo incredibile che andrebbe clonato e regalato ad ogni donna meritevole. Io ovviamente sono meritevolissima e richiedo l'originale. E allora tracchete, bum, post musicale in arrivo.
E poi, soprattutto, io a questo concerto c'ero, e me lo ricordo come se fosse stato dieci minuti fa. Pianti e lagrime e brividi e risate e sorrisi ebeti e la mia amica che mi teneva per mano. E io il giorno dopo ho detto "lo sapevo che oggi sarei stata nuova". Credo sia stata l'unica occasione della mia vita in cui neanche mezza aspettativa è andata delusa.

Buongiorno lettori smaronati, un ♥ anche per voi

domenica 9 ottobre 2011

Impulsi


Di questa canzone mi piacciono le schitarrate ad impulsi, e l'alternanza di accenti e sussurri nella voce del cantante. E quel "my my my, my my my, my, my", che mi distrugge.
E' un po' come se soffiasse via della cenere, e le braci che ci stanno sotto riprendessero a bruciare, per un attimo.

venerdì 7 ottobre 2011

Le touch-radiazioni dei touch-screen

Arrivo in ritardo, ma un pensierino/deja-vù a quel Genio lo voglio lasciare anch'io. Che ieri ho studiato un po' il suo tema natale, ed è una bomba. Io credo che se mai metterò al mondo un figlio potrei desiderare ardentemente che nascesse nel posto giusto e al momento giusto. Penso che potrei partorire all'estero, avendone la possibilità, per farlo nascere sotto un cielo più fico. Gasp. Ma vabbè, questa è un'altra storia.

E poi sono allibita. Sul sito di un quotidiano locale hanno pubblicato un articolo sulla morte di Jobs. Non vi dico i commenti che ci sono sotto! C'è chi lo ringrazia, e ci sono veri e propri adepti in lutto. Ma c'è anche chi lo svilisce vedendo in lui solo uno spietato imprenditore, paragonandolo a Berlusconi ("entrambi si sono fatti dal nulla" embè, chiaro, è questo il metro di paragone da usare!). 
E c'è gente che sembra uscita dalle caverne l'altro ieri: "lo schermo rilascia radiazioni, e lui a furia di toccarlo ha pagato con la vita... c'è il rischio che i nostri figli vengano decimati. Tocca lo schermo oggi, toccalo domani..." Specificando poi che il problema non è guardare lo schermo, ma toccarlo. Perché le radiazioni non s'irradiano, le radiazioni si toccano.
Sembra una barzelletta, non lo è.

Che poi... secondo voi glielo devo dire che in base al loro ragionamento Marie Curie era un'idiota?!

martedì 4 ottobre 2011

Le cose che mi hanno cambiata

Il trasloco del blog vecchio mi ha spinto a rileggere tutti i post vecchi. Più di trecento post, in un ordine cronologico che implacabile ti dimostra che sei diversa dagli inizi, e diversa da un anno fa e anche da tre mesi fa, forse. Sono cambiata senza accorgermene, me ne accorgo adesso. Ed è una sensazione bellissima, perché io sono sempre stata terrorizzata dalla stasi, da quella stabilità che uccide. E a volte sembra di esserne vittime. Ma poi, quando ti guardi indietro e ti accorgi che sei diversa... cazzo, che sollievo!

Perdere delle amicizie che non erano amicizie, mi ha cambiata: ci si passa tutti, prima o poi, ma è un'esperienza devastante. Conoscere voi, mi ha cambiata: mi avete aperto dei mondi di pensieri, di confronti, di storie che altrimenti forse non avrei mai visto.
Leggere Siddharta, L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere e L'Alchimista. Guardare Sex and the City, Blow-up e Into the Wild. I concerti e i viaggetti mi hanno fatta rinascere ogni volta. Ed iniziare a lavorare, altrimenti col cavolo che potevo farmi i viaggetti e i concerti!
Anche annegare per mesi in una storia morta è servito: rendersi conto che era finita, che non saremmo mai riusciti a fare nessun altro passo in avanti, insieme, come coppia. E che nonostante l'affetto, a volte, la cosa giusta da fare è lasciar perdere. Passare mesi di angoscia in cui si vorrebbe rovesciare il mondo, ma non ci si riesce. Per poi accorgersi che basta volerlo veramente e iniziare da qualche parte, che poi le cose vengono da sé. Della serie "vuoi la bicicletta e poi, pedalare cazzi tuoi".
Fare un incontro che sembrava magia, innamorarsi di un sogno e fare un tatuaggio per liberarsi rischiando di distruggerlo. Avere sempre davanti agli occhi un tatuaggio-memento che ti dice "rischiala, buttati, mettici tutto quello che hai" è decisivo. Imparare a fare quello che si vuole fare senza sentirsi in colpa o farsi condizionare dall'esterno.
Scoprire Tom Waits, mi ha cambiata. E capire quanto può essere importante la musica nei rapporti con le persone. Le poesie di Bukowski. E reincontrare quel mezzo uomo che è stato una bomba emotiva mi ha spalancato il cuore come forse mai era successo prima. E come poi è successo, in modo diverso, quando la V. si è ammazzata. E quando lui, il giorno dopo, mi ha mollata. E perdere la tramontana, allontanare tutto in fretta, troppo in fretta forse, per non rimanerci sotto.
Scoprire l'Intuito (ok, ho rotto con 'sta storia, ma è vero), che la Verità la sappiamo ancora prima che si manifesti, se ne abbiamo il coraggio.
E per concludere, pure il casino su style è servito! Altrimenti chissà quando li avrei riletti, tutti i vecchi post.

PS: notate il tag "questo post serve principalmente a me". Ecco.

domenica 2 ottobre 2011

Tracchete!


Ecco il primo post musicale sul blog nuovo! Non riesco a scrivere stasera, però voglio comunque lasciarvi un pensierino. Questa canzone forse è un po' triste, ma per me è tanto dolce, e mi rilassa. Spero che piaccia anche a voi. Vi abbraccio e vi (e pure "mi") auguro una settimana davvero speciale!

sabato 1 ottobre 2011

Prologo

Questo post è il prologo di un altro post che ho iniziato a scrivere e che spero di non dover continuare a scrivere.
Sento aria di tempesta. Sempre lui, che si aggira in posti miei, e nelle solite cicliche sensazioni. Spero di sbagliarmi come raramente è successo. E spero di esorcizzarlo con questo post, che sto così bene, cazzo! Non lascerò che arrivi lui a scombinarmi con le sue provocazioni.

mercoledì 28 settembre 2011

Colpevole di gioia


Mi sento felice, ho voglia di sorridere e di chiacchierare. Senza un motivo particolare, ma per una serie di piccoli motivi che in realtà sono grandi. Mi sento così felice, in un modo così sottile ed intimo che ho un po' di paura a dirlo. Mi sento quasi in colpa, è una sensazione strana, magica.
Sono felice che ci siate voi, qua e su facebook, anche se a forza di scrivere mi si intrippano le dita sulla tastiera, ogni tanto. E sono felice che ci siano le amiche storiche, perchè abbiamo quel legame incredibile che dovrebbe esserci in ogni matrimonio. E sono felice delle lunghe serate che stanno prendendo forma grazie a dei nuovi - vecchi amici. E poi sto scrivendo la tesi, con i miei lenti ritmi, ma piano piano le paginine aumentano, e venerdì vedo il prof. E c'è la musica, quella bella, che riempie il tempo e ha un potere grande, ed ogni giorno si può scoprire qualcosa di nuovo e speciale. E poi ci sono i momenti in cui mi perdo nei miei studi astrologici, che è come esplorare un universo parallelo di simboli ed intuizioni. E sono felice perchè non ci sono mezzi uomini stronzi e/o instabili a rovinare questo equilibrio perfetto.

lunedì 26 settembre 2011

Questo è un brutto post, ma in senso buono


Vengo da delle giornate decisive, mi sono liberata da qualche pensiero inquinante.
Finalmente ho discusso con il collega senza troppi filtri e ho smantellato in un momento tutte le sue permalosie (neologismo). Ve lo ricordate? Qui c'è un post significativo che risale a maggio (sì, maggio!). Vediamo se finalmente riuscirò ad andare in ufficio senza l'angoscia! Dovremmo esserci capiti, stavolta.
L'altro giorno ho comprato l'Internazionale per la prima volta, che io a quel giornale ci sono arrivata grazie all'oroscopo (e alla Michi), ma ha un suo gran perchè. E anche un gran peso, metaforico.
E poi ho comprato "Cent'anni di solitudine" che non l'ho mai letto e dal titolo m'ispirava proprio gioia a manetta, e non ho potuto resistere. Stupendo, lo sto leggendo. Che probabilmente sarò l'unica che non l'aveva ancora letto, per cui che ve lo dico a fare?
Poi posso ufficialmente dire che a fine ottobre vado qualche giorno a Barcellona, alla facciaccia dei soldi che dovrei mettere via per il tatuaggio e tante altre belle cose. Però vabbuò, Barcellona è Barcellona.
E ho appena mandato una mail al mio relatore dopo mesi di silenzio. Credo non si ricordi nemmeno che faccia ho, aiuto, pensatemi.

La canzone non c'entra una mazza col post, ma mi piace "I'm full of bourbon and I can't stand up"

venerdì 23 settembre 2011

(In)autorevole citazione

"Eravamo le persone giuste al momento sbagliato"
(un cretino su facebook l'ha attribuita a) Charles Bukowski

Se Bukowski ha detto davvero sta cazzata, e in questo modo, faccio un falò con i suoi libri. E infatti non l'ha scritta lui, ma quella volpe paracula di Fabio Volo. Mi sembrava... come ho fatto a non arrivarci da sola? 

Che comunque, volendo dire le cose come stanno, andrebbe tradotta più o meno così: 
 -  prima versione, traduttrice zen - mi piacevi e mi sei un po' mancata... perchè non ci riproviamo?
 -  seconda versione, traduttrice incazzosa - ti ho mollato, ma voglio vedere se ci stai, quindi faccio il brillante e sparo la frase ad effetto. Il fatto è che non scopo da tre mesi e so che sei incazzata, ma probabilmente alla fine me la darai.

In ogni caso, non va bene. Il primo caso è accettabile, il secondo clamoroso, da imbracciare il fucile. Ma quello che voglio dire io è che non si può scomodare così la frase "le persone giuste", cazzo. E' una frase importante!

La Verità Secondo Pimpi è che per "le persone giuste" non esiste il momento sbagliato. Le persone giuste se lo fanno passare, il momento sbagliato. Le persone giuste non si arrendono. Chi molla con la storia del "momento sbagliato" sono due persone qualunque che si piacciono o magari si amano pure, ma non sono le persone giuste. E va bene eh, si può riprovarci, si può vivere bei momenti, provare sentimenti potenti ed essere anche felici, insieme, per un po'. Ma STOP, non tiriamo in ballo paroloni.

Quindi, ragazzi, a me 'sta frase ditela solo se volete fare un giro al pronto soccorso.

E scusatemi, ma il furbissimo Fabio mi fa proprio incazzare. Con tutta la buona volontà del mondo, non ce la faccio proprio a trattenermi. Ogni tanto sforna qualche chicca, ma poi spara ste stronzate colossali, come se volesse regalare ogni giorno un nuovo alibi a tutti gli stronzi di questo mondo! Che la gente poi ci crede!

PS: Pure l'amico Buk ha scritto qualche stronzata (non della portata di questa, eh), ma ne parliamo un'altra volta.

martedì 20 settembre 2011

Promesse da marinaio


Per caso mi ritrovo ad ascoltare i Pearl Jam, oggi che esce il film sul ventennale. E arriva l'associazione d'idee: sono vittima di una piccola promessa non mantenuta, specchio di qualche speranza infranta... non vedrò il film, stasera.
Anche oggi sono in ufficio, per troppe ore, come ieri. Per cui pace, almeno ho scritto un post.

venerdì 16 settembre 2011

Voglio cadere

... e avere le palle per stare giù fino a quando non me la sentirò di risalire, ma nel modo giusto.
E non voglio sapere. Non voglio che eventi esterni turbino i miei pensieri, già abbastanza agitati. Non voglio vedere cose postate su facebook e non voglio sapere. Non voglio altre conferme di quanto il mio intuito sia infallibile, chiedo pietà.
Voglio iniziare a proteggermi da tutto il male che c'è. Voglio stare giù e autocommiserarmi per un po'.
Che a forza di fare la dura e spingere per andare sempre avanti, sono arrivata in un posto che forse nemmeno mi piace.

giovedì 15 settembre 2011

A tentoni

Al lavoro mi stanno implicitamente chiedendo di dimostrare la mia dedizione.
La tesi mi sta dimostrando con i (non) fatti che proprio non ce la fa a scriversi da sola.
I fatti, invece, sembrano dimostrarmi che le situazioni degli altri si evolvono, alla facciaccia delle mie, immobili, svanite, bruciate.

La verità è semplice e ben visibile. Come la puntura che questa zanzara troia tigre m'ha lasciato sul braccio.

Fraparentesi, se a qualcuno interessasse: Follow my blog with Bloglovin

domenica 11 settembre 2011

The laughing heart

your life is your life
don't let it be clubbed into dank submission.
be on the watch.
there are ways out.
there is a light somewhere.
it may not be much light but it beats the darkness.
be on the watch.
the gods will offer you chances.
know them.
take them.
you can't beat death but
you can beat death in life, sometimes.
and the more often you learn to do it,
the more light there will be.
your life is your life.
know it while you have it.
you are marvelous
the gods wait to delight
in you.

Charles Bukowski

L'ho già postata, tra facebook e il vecchio blog su style. L'ho anche scritta e regalata a chi per un po' di tempo ha rappresentato per me l'incarnazione di queste parole. E non so quante altre volte l'ho ascoltata, a ripetizione, letta da Tom Waits, con le lacrime agli occhi, nei momenti in cui sembrava che in questo mondo non fabbricassero più lampadine, da quanto vedevo buio.
Ma il segreto è scritto tutto qui. Davvero.
Non serve altro.

mercoledì 7 settembre 2011

The One

sei Tu? voglio dire... sei Lui? Sei ancora lontano, non saprei riconoscerti, anche se fossi Lui. Potresti non esserlo, ma potresti anche esserlo. Io me lo domando. E se me lo domandassi solo io mi sentirei patetica.
Ma adesso so che una volta se l'è chiesto anche Nick Cave, e non me ne frega più un cazzo se sono patetica.

lunedì 5 settembre 2011

L'intuito

Ci ho già fatto un post, una volta. Ma credo che dovrei farne un altro, adesso. Per ricordarmi che il mio intuito è infallibile. Tranne quando si parla di meteo. Mica per tirarmela, eh. Si parla della pura e semplice verità, statisticamente dimostrata. Ogni tanto me ne dimentico, ma poi capita qualcosa che mi fa pensare "Lo sapevo già", e allora me ne ricordo.

Intuivo che c'è un'altra, in ballo. Ed ora lo so. E va bene, non mi metto in mezzo, vai, che vado anch'io (da un'altra parte). Ma le mie intuizioni non dicono solo questo, e se non sono sbagliate ne riparleremo.
Intuisco anche che non mi piace quella ex-amica che tenta insistentemente di resuscitare un rapporto che lei stessa ha ucciso anni fa. Non ci vedo niente di buono. Non le porto rancore, ma voglio mantenere una (buona) parte del distacco che lei sta cercando di superare.

domenica 4 settembre 2011

E stasera...

... SUBSONICA@HOME-FESTIVAL, TREVISO!
Prevedo agitazione, infiniti pestamenti di piedi e teste che esplodono. Yeah!

venerdì 2 settembre 2011

... e adesso c'è il Levitico?

Su style.it c'è stata la Genesi, e dopo la Genesi è venuto l'Esodo... Sfratto, per gli amici.
Per fortuna ho trovato un parcheggio senza disco orario. Allora ho deciso di parcheggiare il passato e non importare niente qua.

Io sono pronta per ripartire, e voi?

giovedì 1 settembre 2011

Prima del trasloco...

... si fa un giro di ricognizione per cercare la casetta giusta.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...