martedì 29 ottobre 2013

Ottobre



La lontananza è difficile, dannatamente difficile. Ci sono stati momenti di altissima tensione: si rischiava di non uscirne vivi, entrambi tenacemente aggrappati al proprio orgoglio. Io gli rimprovero una certa pigrizia espressiva ed intuitiva. È uomo, ok. Cosa mi posso aspettare da un uomo? Che capisca un silenzio? Che abbia voglia di parlare, di discutere? Lui mi rimprovera una scena da pazza (un’altra) che ho avuto. Cosa si aspetta, che se mi ride in faccia mentre mi sto innervosendo mi trasformi in un Buddha sorridente? Che sia in un perfetto stato di equilibrio mentale, dopo aver cambiato completamente vita, lontana da tutte le persone cui voglio bene?
Recriminare è inutile. Ho deciso di essere più esplicita e meno astratta quando gli parlo, nella speranza di rendere le cose un po’ più facili. Che mio papà non parla mai d’amore, ma parla spesso di “venirsi incontro”, e ho l’impressione che alla fine “venirsi incontro” non sia altro che la più semplice e profonda dimostrazione d’amore, di volere costruire qualcosa insieme. E quindi gli andrò incontro, facendo del mio meglio per farmi capire, per evitare incomprensioni e pensieri fumosi. Chissà che alla fine non faccia bene anche a me stessa.
Esplorando Cristina Donà sono incappata nella canzone perfetta, fra l'altro.

venerdì 18 ottobre 2013

Di pianeti e di tempo che passa

Marte in transito è opposto al mio Marte natale da qualche giorno. Da oggi è anche in quadratura al Sole. Dovrei attaccarmi addosso un adesivo triangolare con scritto “facilmente incazzabile”, insomma. Anche se in realtà non sono le persone che vedo a farmi incazzare, ma quelle che non vedo. È difficile la lontananza in questi momenti. 
Alcune mie colleghe sono appena state in giardino a fare stretching, e questa cosa mi ha lasciata leggermente interdetta. Ma noi qua siamo ecosostenibili, internescional e anche un po’ cazzari, mi ci devo ancora abituare.
Stasera festa, e spero che sia festa davvero, perché sono qua da quasi un mese e devo ancora fare una serata seria. 
Sono qua da quasi un mese. Già. È volato.

domenica 13 ottobre 2013

Notturno n. 1

Uscire per quello che sembrava essere il primo sabato sera serio in Tedeschia. Ritornare a casa come Cenerentola, ma con entrambe le scarpe, causa cagarella sabotatrice dell'amica pigra *. Svegliarsi alle quattro con l'ansia. Bestemmiare per un'ora e mezza, causa moroso disperso. Perdere il sonno. Covare istinti omicidi nei confronti del proprio moroso, chiamarlo. Trovarlo che dorme beato alla faccia mia ed insultarlo mentre lui beato si riaddormenta in un secondo, russando nel telefono. Bere birretta mentre si è avvolti nel piumone. Elaborare la bestemmia del buongiorno **. Pensare di aspettare romanticamente l'alba da sola. Rendersi conto, in funzione dell'inoltrato stato di avanzamento del merdoso autunno e del numero di birre rimaste in frigo (zero), che l'alba è decisamente troppo lontana. Ricordarsi di comprare le birre, bisogna sempre avere scorta di birre. Tentare di rendere tutto questo produttivo scrivendo almeno un velleitario post sul blog.
_____

* a voi dedurre se sia stata colpa della cagarella o della pigrizia. Io ho dedotto. E ho sospirato forte.

** optare infine per un elegantissimo e prolungato silenzio. Dodici ore a partire da questo momento

PS. Ha iniziato a piovere.

venerdì 11 ottobre 2013

Giornata storta

Se avere Venere congiunta fa questo effetto, anche Venere può andarsene affanculo con il resto del sistema solare.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...