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mercoledì 1 febbraio 2017

Sorpresa

A quanto pare il mio valore non viene riconosciuto. Sorpresa.
Forse è semplicemente questo il segnale che mi aspettavo.
Via, via?

sabato 17 dicembre 2016

Anteprima del post di fine anno

Io credo di non aver mai vissuto un anno più stupefacente di questo 2016. Tutto quello che è successo, e si parla principalmente di lavoro, sembrava lontano anni luce alla fine del 2015.
E' stato principalmente un anno di viaggi, di grande stress e crescita lavorativa. Ed è stato l'anno di casa insieme, l’anno del costruire. Un trentesimo anno degno, che ricorderò.
Ed è stato un anno in cui sono state più le bozze dei post, molte più. Perché nonostante tutto questo cambiare, ciò che aleggiava continua ad aleggiare. Perché la prima bozza che (non) parla di questo risale a gennaio, e da allora le cose non si sono semplificate o dissolte.

lunedì 15 agosto 2016

Cose che mai avrei pensato



Scrivo dall'hotel a Brooklyn. Dieci giorni che sono a NY, dieci giorni che mangio a caso e che lavoro come una pazza, in un'atmosfera surreale di stress e malessere diffuso. Che nonostante tutto stia andando bene, nonostante mi stia facendo un mazzo incredibile, mi si fa notare che ho sbagliato in questa e in quell'altra cosa.
Martedì si parte per la vera, mitica città americana, quella dei miei sogni. E mi dispiace andarci con questo spirito amaro.

E poi, la bestemmia, il paradosso: sabato si torna a casa, finalmente.

giovedì 28 luglio 2016

Ne vale la pena?

Potrebbe essere un post di quelli che sono passati di moda, di quelli che dicono "faccio un lavoro fighissimo, ma sono molto stressato, quasi quasi mi licenzio e trovo la felicità vendendo alberi stampati in 3d in vasi di vetro soffiato".
Potrebbe essere un post di quelli che scrive la gente con i piedi per terra, di quelli che dicono "adesso mi faccio dare un aumento e li spremo fino all'osso come loro spremono me".
Potrebbe essere un post di disillusione, o di rabbia. Potrebbe anche parlare di maschilismo, di mansplaining, di incompetenza e di visioni differenti di come debbano essere affrontati i problemi complessi. Potrebbe parlare di come provino a farti sentire sbagliata, e di come io abbia già subito questo giochetto, perché sono una che si mette in discussione e quindi contemplo l'ipotesi di essere sbagliata. Ma poi, no. Io lo so, adesso, che non sono sbagliata. Non mi fregano più.
E allora mi domando se ne valga la pena, se non sia giunta l'ora di farsi delle domande, tipo "cosa è davvero importante?" "a cosa sono disposta a rinunciare?" "su quali valori devo basare le mie scelte di vita?".
In fondo, se valesse la pena me lo domandavo anche all'inizio.

giovedì 17 aprile 2014

Criticamente

Secoli che non scrivo. Tanto che non sapete se sono morta o viva. Sono viva. Lavoro tanto che alla fine della giornata voglio solo andare a casa e rannicchiarmi a letto con lui.
Pensavo che avrei spremuto di più questa città, ma questa città è parecchio costosa e io per adesso non arrivo alla fine del mese. È difficile a volte, perché non ho dello spazio mio e nemmeno molto tempo da dedicare alle cose che mi piacciono, ma andrà meglio in futuro. È strano che io stia scegliendo un lavoro di questo tipo; è esattamente il contrario di quello che avevo sempre pensato di voler fare. Probabilmente il fatto di essere con lui influisce positivamente. Allo stesso tempo influisce negativamente, nel senso che questo un pò limita la mia ricerca di indipendenza, creandomi una comfort zone che fatico a lasciare.
È un post critico, questo, che vorrei fosse un pò diverso, più felice e leggero... E invece è così.

lunedì 10 febbraio 2014

Primo post milanese dopo il primo giorno di lavoro

Dopo una settimana passata a salire e scendere dai treni, stamattina mi sono svegliata a Milano e sono andata al lavoro. Entrata in ufficio poco prima delle 9.30, uscita poco prima delle 20.00. Lavorato ad un progetto importante ed interessante.
Ho appena finito di mangiare e lavare i piatti, il mio moroso sta registrando un gruppo di metallari nell'altra stanza e io sono schiantata a letto. "Benvenuta a Milano" mi ha detto mentre mangiavamo lonza ed insalata al volo, "sono contento". Ed ho pensato che sarà difficile e bellissimo, come pensavo.

mercoledì 29 gennaio 2014

Di già!

Non sono ancora passate quattro settimane da quando ho scritto l'ultimo post, e tutti i miei desideri si stanno già avverando.
Ho fatto un colloquio, sono stata selezionata: sto lasciando il tirocinio e la Tedeschia per trasferirmi a Milano. A Milano vivrò col mio moroso ed avrò un lavoro figo a due passi da casa, a due passi dal centro. Un lavoro figo. Ma figo-figo. Non molto pagato per ora, ma figo. E abitare con lui - oddio*! Un cacchio di lavoro, in Italia, adesso. A Milano.
Ma sul serio?
Minchia. Grazie Giove, grazie Plutone!
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* sopprimere le menate sul nascere, please

venerdì 3 gennaio 2014

Il rituale riepilogo

Puntate precedenti: 2012, 2011.
Visto che porta bene, faccio il bilancio pure del 2013.

Quando ho capito che la carriera accademica non fa per me ho ben pensato che il Nulla che si stava presentando fosse il momento giusto per buttarmi nella corrente dei cervelli in fuga. Dopo aver bramato viaggi ed esperienze che per povertà e pigrizia non mi ero mai decisa a concretizzare, mi sono decisa a fare un passo in quella direzione. Diversi passi, in realtà, e in diverse direzioni. Sogni di baraonda californiana, sogni di BRICS in Sudafrica (il più scarso dei paesi BRICS, fra l'altro, temo), sogni (concretizzati) di ong in Tedeschia.
Nel bel mezzo di tutto quel marasma, in una notte milanese nata per caso, ecco la serendipità. Fiaba metropolitana dove il principe azzurro, con le scarpe rotte ed una birra Menabrea, ti fa da scorta cantante mentre fai la pipì sulla rampa di un garage alle quattro del mattino. Il resto è storia.
Il 2013 è stato l'anno della disoccupazione, dell'amore coronato, delle mille possibilità, della partenza e dell'imparare a cavarsela da sola e con pochi soldi. Ci sono stati grossi cambiamenti anche per buona parte delle persone che mi stanno intorno: nuove case, nuovi morosi, nuovi pargoli in arrivo e pure qualche casino bello grosso. Certe cose invece non cambiano mai.

Con queste premesse, il curriculum aggiornato, un contratto che scade a marzo e Plutone in sestile a Giove e a Mercurio, il 2014 mi porterà sicuramente un lavoro nuovo ed una nuova casa in una nuova città. Di più non ci è dato sapere, ma va bene anche così. E avanti.

Buon 2014, gente!

venerdì 29 novembre 2013

Cose da dire



Ho passato tre giorni con il mio moroso meraviglioso che è venuto a trovarmi per il mio compleanno. Due mesi senza vedersi non hanno intaccato il rapporto, anzi. C’è una consapevolezza nuova ora, quella di avere finalmente la forza e la fiducia che ci servono per superare questa prova. 
Ieri sera cocktails con i colleghi: ho ricevuto un bellissimo biglietto d'auguri, una candela al mandarino e un ferro di cavallo di cioccolata. Sono felice. Posso dire di essermi guadagnata almeno un paio di nuove amicizie. E che l'altro lato della medaglia per quanto riguarda i contratti che scadono ogni sei mesi, quello positivo, è che mentre si è qua si incontrano un sacco di persone diverse.
Io comunque già inizio a pensare al dopo, a cosa farò quando il mio stage sarà finito. Non mi interessa lavorare qui più a lungo, e credo anche che non ci sia spazio per me qua dentro. Vorrei tornare in Italia, possibilmente a Milano, con un lavoro decente, oppure avventurarmi in un qualche altro paese. Inizio a guardarmi intorno, di nuovo.

lunedì 16 settembre 2013

Di passaggi e parentesi

Fra una settimana esatta sarò in tedeschia.
Questa esperienza all'estero sarà come aprire una porta e passarci attraverso. Dopo millemila vaneggiamenti sto per fare il primo passo concreto verso la vita che voglio avere, e se c'è qualcosa di cui sono sicura è che al termine di questi sei mesi non mi rassegnerò a tornare alla vita di adesso: non sarà una parentesi, sarà un passaggio. 
La mia vita fra sei mesi dovrà essere diversa dalla mia vita di oggi, e questa diversità la devo costruire io. Devo farmi un bagaglio a mano di esperienze e conoscenze (cucinare, risolvere i problemi quotidiani da sola, sopravvivere alle peggiori influenze senza le cure amorevoli della mamma, convivere con altre persone, parlare le lingue straniere ecc.) che mi aiuti ad avanzare. Sarebbe bellissimo riempire anche un bagaglio grande, di quelli che si devono mettere in stiva... insomma, sarebbe bellissimo se lo stage mi portasse un lavoro vero, indispensabile finanziatore di tutti i miei bellissimi futuri progetti, ma per il momento non ci penso troppo. Per il momento invece è meglio se mi concentro sui problemi a breve termine: come per esempio trovare uno straccio di appartamento.

martedì 3 settembre 2013

Tre settimane alla partenza



Il 23 settembre parto per i famigerati sei mesi di teutonico lavoro. La mamma mi ha regalato un portatile nuovo (cuori per la mamma) e l'altro giorno abbiamo fatto la prima prova con Skype: lei in soggiorno, io nella mia stanza.
Alterno momenti di euforia, preoccupazione, curiosità e malinconia.

giovedì 6 giugno 2013

Lavoro latitante

La distribuzione porta a porta di curriculum non ha dato frutti, così come lo spam di email. Bisognerebbe inventarsi qualcosa per emergere dal magma dei neolaureati… purtroppo non ho idee. E non sono nemmeno granché motivata, onestamente parlando: vorrei solo tirare su due soldi. Temo che dovrò arrangiarmi, in questa strana estate. Nel frattempo studio il tedesco, rinfresco un po' l'inglese. E leggo un sacco di libri, che novità. Per fortuna non mi annoio – non ancora.

venerdì 31 maggio 2013

Pensieri inediti



Imparare nomi di vie e quartieri in città nuove e lingue sconosciute.
Cercare appartamenti e stanze, fare i conti per farsi bastare i soldi.
Coltivare sogni e obiettivi per il prossimo mese, per i prossimi cinque mesi e per l'anno prossimo.
Usare la prima persona plurale coniugata al futuro.

martedì 14 maggio 2013

Trenta giorni

A volte capita che stai mesi e mesi in un limbo di pseudo morte. E poi in trenta cacchio di giorni esatti incontri un ometto giustissimo che ti fa pensare "somiglia a quello che volevo" e scopri che ti hanno selezionata per andare sei mesi a lavorare in germania, da ottobre a marzo.
Pare che 'sta vita inizi già a somigliare a quella che desidero: pensavo sarebbe stato un processo un pò più lungo, e invece... Tutto in un colpo solo.

lunedì 8 aprile 2013

L'ottimismo m'invade

Leggo un sacco di libri. Ho il cervello iperattivo. Pianifico cose bellissime. Recupero i chili che avevo perso frequentando l'università. Che non ero mica stata sempre così magra, io, me lo ricordo. Oggi peso di nuovo come nel 2005, alla maturità: due chili in più di due settimane fa; quattro chili in più del preoccupante minimo storico raggiunto e mantenuto per troppo tempo in questi anni. I miei muscoletti pigri si risvegliano a forza di sessioni extrastrong di lavori domestici, sudo per la fatica e arrivo a sera che sono stanca.
Aiuto la mamma, mi godo i sorrisi del papà, passo un po' di tempo anche con lo zio. Le mie gattone mi cercano come non mai.
Riduco i consumi all'osso, spendo il meno possibile.
Non lavoro, non guadagno, ma per un po' può andare bene così.

martedì 5 marzo 2013

Choosy choice

Spero che il caro Rob abbia ragione quando dice che, nonostante l'apparente piattume e apatia, in me si stanno agitando sommosse e rivoluzioni. Pure io vedo, prevedo e stravedo imminenti cambiamenti, almeno nel campo lavorativo. E non solo per colpa di Marte e Urano.

Qualcuno direbbe che sono choosy (e in un modo abbastanza inconsueto): può essere. In realtà ho solo imparato a non lasciarmi più abbagliare: "c'è sempre dell'ottimo formaggio nelle trappole per topi, baby", direbbe il mio Tom. Ed io sono ancora abbastanza giovane, idealista ed incosciente per permettermi di rinunciare ad una ben pagata prospettiva di lavoro schiavizzante.

domenica 28 ottobre 2012

Prospettive esaltanti

Nevica
Studio per l'esame di stato
Questo weekend non sono uscita di casa e non uscirò
Sento gli spari dei cacciatori nel bosco
Mi sto rinchiudendo in un microcosmo sicuro e asettico, fatto di studio lavoro libri e poche persone fidate
Ho paura di tutto il resto

mercoledì 17 ottobre 2012

Strascichi e stimoli


Forze (più o meno) uguali e contrarie (più o meno) si annullano fra loro, ed io entro (più o meno) serenamente nel freddo torpore autunnale. Confino al tempo libero gli appassionati, ma frustranti ed elementari, scambi di sms con il tipo che ho visto due settimane fa. Tempo libero che non ho, ed ostinatamente cerco di non avere. La storia a distanza col calciatore sarebbe davvero il trionfo del masochismo. Facciamo sfumare 'sto strascico di endorfine e via.

Il prof mi incoraggia a sviluppare tutti i miei interessi, e contribuisce con suggerimenti e "pillole" di cultura quotidiane, che conclude sempre con "Stop, altrimenti ti influenzo". Che lui l'ha capito che sono una spugna. 
Mi sono iscritta all'esame di abilitazione, ho un mese per preparare la prima prova. Ce la farò? Devo.
Secondo una stringente e ferrea coerenza con quanto appena affermato, ho comprato i Tarocchi e il libro di Jodorowsky, che ahimè sono molto più affascinanti della normativa per i lavori pubblici.
E sono nel bel mezzo di un Florence-trip. Lei ha la mia età, ma io sembro, non solo fisicamente, la sua sorellina sedicenne.

venerdì 28 settembre 2012

Happiness hit me



Viaggiare in buona compagnia è la cura a tutti i miei mali.
E anche iniziare un lavoro nuovo che sembra aprire infinite possibilità aiuta.

Sono felice.

mercoledì 29 agosto 2012

Il bicchiere si allarga ed imparo a nuotare

mi piace che l'app di blogger rilevi la mia posizione come "southern europe". mi sento quasi misteriosa. e ingenua.
oggi, se tutto va bene, è stato il mio ultimo giorno di lavoro allo studio. si cambia, se tutto va bene. ci metto i "se", perché già sento che sto sfidando un po' troppo la scaramanzia. ma qua, se tutto va bene, le prospettive future possono cambiare, eccome.
tralasciando l'ambito amoroso (fallimentare, sbagliato... timido, nella migliore delle ipotesi), nella mia vita si stanno facendo largo diverse cose belle.
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