venerdì 29 novembre 2013
Cose da dire
venerdì 22 novembre 2013
Germania - Italia: 0-4
lunedì 4 novembre 2013
Un post fico, modestamente
martedì 29 ottobre 2013
Ottobre
La lontananza è difficile, dannatamente difficile. Ci sono stati momenti di altissima tensione: si rischiava di non uscirne vivi, entrambi tenacemente aggrappati al proprio orgoglio. Io gli rimprovero una certa pigrizia espressiva ed intuitiva. È uomo, ok. Cosa mi posso aspettare da un uomo? Che capisca un silenzio? Che abbia voglia di parlare, di discutere? Lui mi rimprovera una scena da pazza (un’altra) che ho avuto. Cosa si aspetta, che se mi ride in faccia mentre mi sto innervosendo mi trasformi in un Buddha sorridente? Che sia in un perfetto stato di equilibrio mentale, dopo aver cambiato completamente vita, lontana da tutte le persone cui voglio bene?
Recriminare è inutile. Ho deciso di essere più esplicita e meno astratta quando gli parlo, nella speranza di rendere le cose un po’ più facili. Che mio papà non parla mai d’amore, ma parla spesso di “venirsi incontro”, e ho l’impressione che alla fine “venirsi incontro” non sia altro che la più semplice e profonda dimostrazione d’amore, di volere costruire qualcosa insieme. E quindi gli andrò incontro, facendo del mio meglio per farmi capire, per evitare incomprensioni e pensieri fumosi. Chissà che alla fine non faccia bene anche a me stessa.
Esplorando Cristina Donà sono incappata nella canzone perfetta, fra l'altro.
venerdì 18 ottobre 2013
Di pianeti e di tempo che passa
domenica 13 ottobre 2013
Notturno n. 1
Uscire per quello che sembrava essere il primo sabato sera serio in Tedeschia. Ritornare a casa come Cenerentola, ma con entrambe le scarpe, causa cagarella sabotatrice dell'amica pigra *. Svegliarsi alle quattro con l'ansia. Bestemmiare per un'ora e mezza, causa moroso disperso. Perdere il sonno. Covare istinti omicidi nei confronti del proprio moroso, chiamarlo. Trovarlo che dorme beato alla faccia mia ed insultarlo mentre lui beato si riaddormenta in un secondo, russando nel telefono. Bere birretta mentre si è avvolti nel piumone. Elaborare la bestemmia del buongiorno **. Pensare di aspettare romanticamente l'alba da sola. Rendersi conto, in funzione dell'inoltrato stato di avanzamento del merdoso autunno e del numero di birre rimaste in frigo (zero), che l'alba è decisamente troppo lontana. Ricordarsi di comprare le birre, bisogna sempre avere scorta di birre. Tentare di rendere tutto questo produttivo scrivendo almeno un velleitario post sul blog.
_____
* a voi dedurre se sia stata colpa della cagarella o della pigrizia. Io ho dedotto. E ho sospirato forte.
** optare infine per un elegantissimo e prolungato silenzio. Dodici ore a partire da questo momento
PS. Ha iniziato a piovere.
venerdì 11 ottobre 2013
Giornata storta
Se avere Venere congiunta fa questo effetto, anche Venere può andarsene affanculo con il resto del sistema solare.
sabato 28 settembre 2013
In Tedeschia
Ho finalmente trovato casa, e in questo momento sto scrivendo dal mio letto in Tedeschia. In realtà, per essere precisa, in questo momento sono una di quelle che stanno sedute tre ore in uno Starbucks con il computer sul tavolino, e sto scroccando la connessione per postare quello che ho scritto stamattina sul mio letto nuovo.
lunedì 23 settembre 2013
lunedì 16 settembre 2013
Di passaggi e parentesi
venerdì 6 settembre 2013
Lo sto facendo davvero?
martedì 3 settembre 2013
Tre settimane alla partenza
Alterno momenti di euforia, preoccupazione, curiosità e malinconia.
martedì 20 agosto 2013
Seminare e raccogliere, raccogliere e seminare
C'è un feeling speciale. C'è lui che è matto e che mi piace perché è matto, e quindi lo lascio libero di essere matto e per questo lui è felice. E più è felice, più mi piace. E ci sono io che in tutto questo riesco a liberarmi da certi limiti e ad essere più leggera... a dare il meglio di me. E lui nel vedermi felice è felice di conseguenza, e avanti nel circolo virtuoso. Ci nutriamo l'uno della gioia dell'altro.
Poi s'è anche litigato, eh. Che a volte è troppo matto ed egocentrico, e io a volte sono paranoica e permalosa. E allora capita che non gli parlo, lui se ne va, torna e a quel punto è lui che non mi parla. Oppure che gli do uno schiaffo e me ne vado io e lui mi insegue. Ma dopo tutto, anche nel giorno e mezzo che ha passato poi da me, guardandolo stare bene in mezzo ai miei amici e dormire nel mio letto, finisco sempre col pensare che è troppo giusto e che insieme siamo meglio che da soli.
martedì 30 luglio 2013
Valigiando
Due settimane al mare non le ho mai fatte. Trattasi di tappa miliare nella vita. Chi mi conosce bene, conosce anche la mia leggendaria piccola borsa della Camel (sì, Camel, le sigarette. no, non Chanel... perchiccazzomiavetepresa?), che mi acccompagna in gran parte dei viaggetti. Ebbene, stavolta se ne starà a casa: vista la portata dell'evento sto riempiendo la valigia grande.
Ho un po' di ansia da suocera.
Questo è il duecentesimo post su Let Love Rule!
martedì 16 luglio 2013
Ombre
L'amore non c'entra niente con queste cose, me ne accorgo ora. Ingenuamente ho sempre pensato che avere vicino la persona giusta avrebbe sistemato tutto: non è così, le inquietudini persistono. Sono cose profondamente mie, che stanno ad un livello inaccessibile agli altri, anche a lui. Posso solo aspettarmi (... pretendere?) che lui accetti il mio bisogno di esplorare l'abisso, e che mi aiuti a togliere le zavorre e mi conforti quando decido che è ora di risalire.
Ascoltate la canzone qua sopra e le altre di questo ragazzo. La sensibilità.
domenica 7 luglio 2013
Immagino citazioni che forse non esistono
giovedì 4 luglio 2013
The beauty of love as it was made to be
venerdì 28 giugno 2013
Summer survey gusto limone
venerdì 21 giugno 2013
Ma secondo voi.
giovedì 6 giugno 2013
Lavoro latitante
venerdì 31 maggio 2013
Pensieri inediti
Cercare appartamenti e stanze, fare i conti per farsi bastare i soldi.
Coltivare sogni e obiettivi per il prossimo mese, per i prossimi cinque mesi e per l'anno prossimo.
Usare la prima persona plurale coniugata al futuro.
martedì 14 maggio 2013
Trenta giorni
A volte capita che stai mesi e mesi in un limbo di pseudo morte. E poi in trenta cacchio di giorni esatti incontri un ometto giustissimo che ti fa pensare "somiglia a quello che volevo" e scopri che ti hanno selezionata per andare sei mesi a lavorare in germania, da ottobre a marzo.
Pare che 'sta vita inizi già a somigliare a quella che desidero: pensavo sarebbe stato un processo un pò più lungo, e invece... Tutto in un colpo solo.
lunedì 13 maggio 2013
A piene mani
martedì 30 aprile 2013
Pendolarismo
Sul treno per Milano. Due volte in tre settimane. La settimana scorsa sono stata io ad accogliere chi veniva da Milano.
È un bel motivo per fare i pendolari, questo.
martedì 23 aprile 2013
Una cosa però la devo proprio dire
sabato 20 aprile 2013
Sensazioni dense
lunedì 8 aprile 2013
L'ottimismo m'invade
Leggo un sacco di libri. Ho il cervello iperattivo. Pianifico cose bellissime. Recupero i chili che avevo perso frequentando l'università. Che non ero mica stata sempre così magra, io, me lo ricordo. Oggi peso di nuovo come nel 2005, alla maturità: due chili in più di due settimane fa; quattro chili in più del preoccupante minimo storico raggiunto e mantenuto per troppo tempo in questi anni. I miei muscoletti pigri si risvegliano a forza di sessioni extrastrong di lavori domestici, sudo per la fatica e arrivo a sera che sono stanca.
Aiuto la mamma, mi godo i sorrisi del papà, passo un po' di tempo anche con lo zio. Le mie gattone mi cercano come non mai.
Riduco i consumi all'osso, spendo il meno possibile.
Non lavoro, non guadagno, ma per un po' può andare bene così.
giovedì 28 marzo 2013
Via, via.
Ammetto che parlare di disoccupazione è calcare la mano: recupero un goccetto di pudore, e confesso che sono disoccupata da soli tre giorni, e che un nuovo lavoro non l'ho nemmeno cercato. Il mio tempo in università però è scaduto: fare il dottorato significherebbe seppellirmi viva. Sono allo sbando: non so cosa cercare, non voglio accontentarmi, sono choosy.
Perché il punto è questo: se un lavoro lo ami, lo fai. Per il semplice fatto che la mattina ti svegli con la voglia di farlo e le ore passano fino a sera. Ti dà a malapena da vivere e non ti lascia tempo libero, magari, ma questi fastidi sono trascurabili, tutto sommato. A 26 anni, se "non hai figli e mutui" (cit.), sono fastidi trascurabili, e tu devi fare quello che desideri. Lo puoi e lo devi fare, il resto sono balle.
Io questo lavoro non lo amo. L'ho potuto fare perché sono stata fortunata e l'ho fatto perché bisogna sempre rendere onore alla propria fortuna. Ora la mia fortuna sono questo vuoto di tempo e questa stasi, che nonostante tutto mi lasciano traboccante di fiducia nella vita.
Voglio esplorare posti e interessi. L'unico dovere che sento è quello di scoprire la mia vocazione e onorarla. Traduco il curriculum e, per la prima volta nella mia breve vita, mi interesso di geografia non per il viaggetto di una settimana. Innamorarsi di un progetto può fare la differenza.
giovedì 21 marzo 2013
A volte capita che una ci metta 26 anni per capire che è ora di fare qualcosa per essere quella che vuole essere
martedì 19 marzo 2013
Nell'ordine
Sole.
Caldo.
Sole.
Vento.
Vento.
Vento
Lampi.
Freddo.
Sole.
Nuvole.
Freddo.
Neve.
Neve.
Neve.
Nuvole.
Sole.
Nuvole.
Tepore.
Nuvole e sole.
martedì 5 marzo 2013
Choosy choice
lunedì 25 febbraio 2013
giovedì 21 febbraio 2013
Dieci giorni che non scrivo
domenica 10 febbraio 2013
Grazie a Philippe Daverio
mercoledì 6 febbraio 2013
Della comunicazione. O forse sarebbe meglio dire "Del linguaggio"
domenica 27 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
Focalizzare
lunedì 21 gennaio 2013
Puff
Diceva "non perdiamoci". Ci siamo persi.
Non sarebbe stata bella abbastanza, per lui.
Ci saremmo persi comunque.
giovedì 17 gennaio 2013
Quattro sprazzi di lucidità
- Bob Marley che cantava "I wanna love you and (soprattutto) treat you right" è decisamente passato di moda. Nel caso in cui uno non ci pensi nemmeno ad amarti e trattarti bene, manco si accontenta più di usarti un'elegante indifferenza: sarà che non dà grandi soddisfazioni. Inspiegabile sottile cattiveria, invece, va alla grande. E mentre mi lecco 'sto graffio che m'ha fatto (sarà che, come sempre, sono troppo fragile), prendo atto.
- Roll the dice. Nel piccolo universo delle mie faccende sentimentali, sono una degna discepola del vecchio Charles: non esistono orgoglio e ruoli stantii, per me; io vado, e vado fino in fondo. Ed ha ragione lui: il regalo è l'isolamento che ottieni quando sei arrivato in fondo, sfidando il rifiuto che infatti arriva implacabile. E ha ragione pure quando dice che poi, alla fine di tutto, quando te la sei giocata, c'è la risata perfetta. Perché, forse, l'hai perso: forse ti sei liberata in tempo di quello che sarebbe stato solo il prossimo disastro.
- Lo stordimento che deriva da un paio di amari trangugiati dopo il panino della pausa pranzo è un buon palliativo contro una giornata di merda. Vedere e comprare i biglietti per il concerto di Mannarino nel giro di venti minuti, invece, non è un palliativo, ma un vigoroso calcio in culo alla giornata di merda.
- Flashback di un anno fa. La saggia Samantha diceva che una donna disperata crederebbe a tutto. Potrei aggiungere, guardando finalmente con un certo distacco questo episodio che mi capitò, che una donna disperata può addirittura arrivare a illudersi che vorreste dirle il contrario di quello che le state dicendo. Per cui andate a farvi fottere in religioso silenzio.
Ma cosa mi tocca sentire
domenica 13 gennaio 2013
La disillusione mi mangerà viva
sabato 12 gennaio 2013
A proposito di torri
I had done wrong you built your tower / but call me home and I will build a throne / and wash my eyes out never again.
But love the one you hold / and I will be your gold / to have and to hold / a lover of the light