Sono stata a Roma (due volte), a Barcellona, al concerto di Ben ♥, mi sono fatta una bella serie di serate festose, ho amato, coltivato amicizie vecchie e nuove e mi sono persa nei meandri della musica più bella, senza ritegno alcuno.
Chissenefrega se ho rallentato il ritmo universitario (disumano) che avevo tenuto dal 2007. E "chissenefrega" (che non è proprio il termine giusto) anche delle batoste emotive di varia natura. Tutto serve, è vita che brucia.
E sono pronta per finalizzare un po' di cose, nel 2012.
Io lo sto passando a casa, tranquillona, con i miei. Che non è neanche poi molto diverso da una domenica qualunque, e lo dico in senso positivo.
E vengo da una lunga serata di festa e allegre bevute e grandi sorrisi e baristi impegnati a fare i baristi e i soliti marpioni che fanno i brillanti e amici veri e saluti a chi parte e sensazioni positive sparse un po' dappertutto e qualche piccola sensazione disturbante (che spero di esorcizzare così, scrivendo sta cosa) e poche ore di sonno. Che non ho visto l'alba, ma mi accontento (e godo così così, come direbbe il Luciano).
E niente, auguri, e storie di orsi, e serene feste e buon natale e tutto quanto... ma soprattutto
amiamoci!
E poi un pensierino speciale alla Giorgia e alla sua nanetta!
E mi ricordo l'ultima volta che ho visto l'alba. Il sole che saliva tra le montagne, dico. Non quella lucetta rosa/arancione diffusa che prelude (!!) all'alba, che a vedere quella son capaci tutti. Io dico l'alba vera.
Ecco, sogno di vederne un'altra. Senza voler tirare per forza tutta la notte, senza forzare. Vederla che arriva e dirsi "Cazzo, è già mattina" e non averne ancora abbastanza.
Vi auguro un buonissimo Natale, se per caso non scrivessi più, ma credo che scriverò ancora. :)
Siccome io sono una donna indipendente (?) e i desideri se posso me li esaudisco da sola, a chi deve esaudire i desideri io chiedo di esaudire i desideri che io da sola non mi posso esaudire.
Sì, ho scritto una stronzata. In realtà sono tendenzialmente incapace di fare azioni concrete per essere felice. Ma facciamo che era una frase motivazionale.
Il primo desiderio è che quest'agitazione oscillante che mi scuote e mi distrae e mi fa pensare che non c'è confine con l'occhio dentro e l'occhio fuori, e vedo le processioni lente... ecco, dicevo: a me va bene tutta quest'agitazione oscillante, anche se mi scuote e mi distrae. Ma please, Tu che puoi, fa in modo che non sia un'agitazione inutile. Fa in modo che diventando architetta, o astrologa, o befana o tutte e tre, io possa essere felice della mia vita.
Il secondo desiderio è che non mi sparisca mai la fiducia che (incredibilmente) serena sto riponendo nel presente e nel futuro prossimo, che quasi quasi mi arrischio a salire la scala d'aria, ma aspetto a parlare prima che l'illusione si sia mossa. Che già parlo troppo.
E dulcis in fundo, il terzo desiderio, "the last but not the least". Tu che puoi, fammi sparire 'sti due brufoli enormi. In fretta. ______ PS: "invisibile ai motori di ricerca"... col ca**o! Porcatroia.
Dopo essermi districata a fatica fra mediocrità e schifezze umane, oggi ho paura di chi è trasparente. Cazzo, sembra incredibile. E' che c'è troppa, trooooppa luce in quel sorriso. E io ho paura di non meritarmi così tanta luce. Non ci sono abituata, a persone così.
Che l'ultima volta, con l'Idiota, mi sono buttata a capofitto, eroica, in una storia impossibile che infatti è stata intensa e micidiale... ed ero consapevole di tutto, ma me ne sono fregata, del pericolo.
E adesso sono intimidita dai sorrisi di un pupo. Al punto che non si riesce ad andare oltre.
Menate, menate, menate. Sono io, pazienza.
ore 00.31
Mash-up di tavolate e compagnie diverse generano pseudo mezzi discorsi improbabili su Sex and the City, preparatori atletici e cose varie.. .e poi mi sono persa la parte Audioslave-Tom Morello (e Rage Against the Machine - ma loro anche no) che cacchio pure quella a me interessa, mica solo Sex and the City. Ma ero geograficamente isolata.
Comunque la morale della favola rimane: "?"
Ah, poi sorvoliamo che stasera c'era pure l'Idiota, ma ci siamo a mala pena salutati, e poteva anche non esserci e per me non cambiava niente.
C'è qua una ragazzuola speciale che racconta storie incredibili e mi fa scompisciare dalle risate. E poi parla di cose importanti, che io ne capisco la metà, e dice che non ha freddo. Io invece ho un gran freddo, mbah. Chissà.
"Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame."
Inizio la serata ascoltando Where is my mind, e penso che potrei guardarmi Fight club.
Cerco Fight club e non lo trovo. E vabò, pazienza.
Spulcio un po' fra i miei film e trovo Wristcutters (che c'è Tom e me lo consigliò in tempi remoti la Chiaraluz, se non sbaglio).
Guardo Wristcutters, mi godo il film, m'innamoro ancora un altro po' di Tom.
Mi faccio pure una fila di pensieri miei, del tipo che sto film m'ha rimessa un po' in pace su come vedo io le cose. Che stavo mettendo in dubbio un po' tutta la mia filosofia (?) di vita, eppure mi rendevo conto che i dubbi non funzionavano un granché. E dopo aver visto il film, tutto bello fatalista, mi sono ricordata che lo sono anche io e che mi piace un casino esserlo. Quindi viva me fatalista e fanculo ai dubbi.
Ecco. Eravamo rimasti che ho guardato il film.
Non contenta, dopo ho pure cercato su youtube un po' di video del film. Per sentire la voce originale di Tom, rivedere qualche scena, cose così.
E cercando cercando ho trovato il video sopra, di Where is my mind montata su scene di Wristcutters.
Ah.
Che figata.
E mi piace un casino la scena di loro che sono sulla spiaggia e si baciano e dormono lì e sembra il paradiso terreste, e poi si svegliano e c'è uno schifo per terra di preservativi e canne e sigarette e ogni cosa brutta immaginabile, e loro ci hanno dormito sopra ma va bene lo stesso.
E sta coincidenza del video con la canzone è successa solo perché mi sono ricordata che sono fatalista, io lo so.
Mi sembra incredibile che ci sto facendo il giro ancora adesso, a sta cosa.
Boh. Sta di fatto che ce l'ho in mente, e devo scrivere.
Voi potete anche non leggere oltre, ho messo il tag intimista.
Vabò, fate come vi pare.
Sto facendomi tutti i film possibili e immaginabili, sto costruendo mondi interi per provare a inquadrare tutto. Che si sa, io ad un certo punto ho bisogno di inquadrare le cose. Sarà la mente dell'ingegnere. Quanto mi piacerebbe non essere ingegnere, in questo momento. Ma pure in altri. Chi me l'avrà fatto fare di fare ingegneria. Mbah.
Vabbè.
Io credo che non lo scrivo, alla fine, quello che sto pensando.
Che sono stronzate, non convincono neanche me che le ho inventate.
Quella volta che mi sono aperta e ho dato tutto quello che ho potuto, fino in fondo (e anche dopo), poi non è rimasto niente.
Il risultato è che le stesse identiche cose che ha detto a me ora le sta dicendo a un'altra.
E mi domando chiccazzosonostataioperte e checcacchiodicialeidime. Madonna, cosa darei per sentirti mentre le parli di me. O mentre le hai parlato di me, che magari in un minuto hai liquidato l'argomento, eh. Probabile. Ma quel minuto lì dev'essere stato un condensato di schifo.
Ed è ridicolo che sta cosa quasi da niente ogni tanto mi prenda ancora male - e che male. Che per le persone importanti non sono stata così male. Forse perchè le persone importanti sono state persone di un certo spessore. E non provate a farmi pensare che forse alla fine 'sta cosa è stata importante, perchè mi sto aggrappando al luipermenonvaleuncazzo-stimapariazero-ecc.
Forse è solo che io non mi posso permettere di avere a che fare con gente così, che ci sto troppo di merda.
Ma mi domando se sia rimasto qualcuno di pulito, da qualche parte.
Stavo pensando che potrei parlare del duplo che ho divorato, o della menata imprevista che sarà progettare la pista ciclabile staccata dalla strada, o delle mani congelate, o anche di altro.
Ma ho deciso che divago con Tom, così non sbaglio.