Ringrazio la cruda lucidità che non mi abbandona mai, nemmeno quando io stessa mi abbandonerei.
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martedì 10 aprile 2012
giovedì 29 marzo 2012
Sedimentazione completata
Nei vuoti d'aria della realtà
Tracciamo traiettorie migliori
Lasciando le galere senza più passare dalla cassa
Che io sono lenta ad arrivare al punto in cui dico "ok, adesso basta". Perché mi conosco, se arrivo a quel punto lì non voglio più tornare indietro. La vivrei malissimo una retromarcia, come una specie di fallimento.
Ma ora, dopo un mese in cui ci siamo frequentati, un mese di silenzio, due settimane di riavvicinamento e due settimane di silenzio... ho capito che le cose brutte vincono sulle belle. Oh, sarò dura di comprendonio, forse, ma solo adesso le decisioni -e le circostanze- si sono sedimentate assumendo un peso che le rendesse stabili e che mi permettesse di starci dentro (oiea, fratelle!).
Non mi piacciono le decisioni prese sfoggiando una forza che non si ha, una voglia di fare tabula rasa che è solo voglia di scappare. Bisogna arrivarci con calma alle cose, prendendosi il tempo necessario per stare bene sempre, non solo quando si è di festa con gli amici, e poi nel letto a casa si piange.
L'ho guardato andarsene. Ho capito che non è capace di darmi l'amore che voglio.
L'ho guardato mentre era in crisi, l'ultima volta che ci siamo visti. Ho capito che l'amicizia fra noi non è possibile.
L'ho guardato cercarmi, allontanarmi, cercarmi di nuovo ed allontanarmi ancora. Ho capito che è un capriccioso incoerente e confuso.
Mi sono guardata, ed ho capito che non posso permettermi stress supplementari a quelli che sono inevitabili.
Mi sono guardata intorno, e ho visto amici volermi bene, feste di laurea dove si conosce gente, e bonus di autostima inaspettati.
Mi sono guardata proiettata nel futuro, e ho visto gli obiettivi che contano, i bivi che mi si apriranno e che potranno cambiarmi pezzi di vita.
E insomma, ho capito che devo prendere il largo da quella situazione, che ci sono modi, persone, cose, luoghi e laghi migliori in cui investire le mie energie!
martedì 13 marzo 2012
L'ultima chiacchierata
amicizia - stimoli - forza e temperanza - fiducia nella vita - costruire basi solide - bluffare - rimproverarsi egoismo a vicenda!! - provocarsi - litigare - porte aperte che si chiudono - porte chiuse che restano chiuse - reazioni che svelano i bluff - stare bene - fare attenzione - paletti - proteggersi - ne vale la pena? - arroganza - cose che rimangono non dette - giocare a nascondino - è possibile l'amicizia?
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avere cura della luce, anche se non è molta, perchè comunque sconfigge il buio. è forse accontentarsi, questo? bukowski, quando scriveva "the laughing heart", parlava di accontentarsi?
no, non parlava di accontentarsi. parlava di cogliere le occasioni. io parlo anche di crearsele e di non sprecarle.
ma si deve fare affidamento solo su sè stessi. bisogna bastarsi. e ascoltarsi.
ma si deve fare affidamento solo su sè stessi. bisogna bastarsi. e ascoltarsi.
domenica 11 marzo 2012
Forse
Arriva il giorno in cui fai pace con la realtà e vedi davvero le persone che hai davanti. Vedi che sono un po' diverse da quelle che credevi fossero, ed improvvisamente tutto diventa più facile e le cose prendono più o meno da sole il posto che gli spetta.
giovedì 1 marzo 2012
Parafrasiamo
Ho venti bozze salvate. Alcune sono degli aborti risalenti ai primi di gennaio, altre sono in incubazione e si spera che prima o poi nasceranno.
Però adesso vorrei lasciare un estremo saluto agli aborti. Cose non dette, custodite nella speranza che arrivasse un giorno migliore per dirle, e che invece sono rimaste lì a marcire.
Laif is nau, direbbero quelli della Nike.
Hic et nunc, direbbe qualcun altro.
mercoledì 22 febbraio 2012
Una serata impegnativa
Che sei lì che parli di niente con i bellimbusti sbruffoncelli di turno, e di fianco c'è l'Idiota con la Sboldra, che quando ti giri non c'è mezza volta in cui lui non ti stia guardando. E lasciamo stare le solite provocazioni. Che è passato un anno, ma mutatis mutandis, come direbbe la Michi. E ringrazi dio che non ce l'hai intorno tu, quel pezzo di merda. E tu sei lì che bevi di tutto e fai la scema con i bellimbusti di turno perchè quelli ci sono a disposizione, ma ti giri dall'altra e c'è il Pupo... e non c'è paragone di lui rispetto a tutti gli altri, ma insomma, lui è là e tu sei qua, e un motivo c'è.
E ti fai delle domande sulla giustizia universale del tipo: "com è possibile che quel pezzo di merda sia felice con quella sboldra, mentre io sono qua che do la testa sui muri per quel pupo là che non mi vuole, e allora mi ritrovo a fare la tipica serata tanto divertente quanto vuota, anzi, di che stracazzo sto parlando con questi qua, che non mi ricordo?"
Ti fai ste domande, e non riesci a rispondere neanche purificando le porte della percezione con birra, Disaronno, Montenegro, Jagermeister e cioccolatini al rum, per gradire. Che invece purificano la lingua, l'ugola e le corde vocali, e allora dai un'occhiata là, il Pupo viene qua, e dici le cose giuste nel momento sbagliato. O forse giusto e sbagliato sono stronzate. Dici cose, ecco.
E di ritorno ti arriva, tra le altre cose, con una leggera incoerenza di fondo, un "Sono innamorato di un'altra"
Ah, occhei. Che non s'era mai innamorato, lui. Proprio adesso, cazzo, doveva innamorarsi. E di un'altra!! Ma vaffanculo mondo. Beh, insomma, almeno forse una risposta l'ho trovata.
E allora saluti i bellimbusti, le maschere, un pezzo di fegato e anche la botta di autostima che ti accompagnava da qualche giorno. Che lo so che il mio valore non lo misurano gli uomini che mi vogliono o non mi vogliono, e tutte quelle cose là. Risparmiatemele, le so.
Ma ca**o!
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lunedì 13 febbraio 2012
Sono un po' folgorata
E' da ieri sera che rido come una pazza mentre ascolto una canzonetta a dir poco improbabile, che però nella sua idiozia e semplicità naif è la dichiarazione d'amore perfetta. E allora vaffanculo, io me la ascolto e rido e sono felice. Perchè sono matta, probabilmente, se nonostante tutto riesco ad essere totalmente ed irrazionalmente felice in questo modo pensando a lui, ma tant'è.
I don't want another pretty face / don't want just anyone to hold / I don't want my love to go to waste / I want you and your beautiful soul / You're the one I want to chase / You're the one I want to hold
♥♥♥
E poi immagino che faccia farebbe lui se sapesse che ascolto sta roba e lo penso!!
mercoledì 1 febbraio 2012
I'll swallow poison until I grow immune
Io non so se sto diventando immune al veleno. L'eroismo con cui rimango sempre fino alla fine e anche dopo mi dice che forse sto diventando immune.
E non significa che non sto male. Significa che penso sia inevitabile, stare male. Ma male - male. Peggio di come chiunque (con una senbilità normale) starebbe al posto mio "per una cosa del genere".
Ma va bene... si stancheranno prima o poi di darmi pugni.
Ma va bene... si stancheranno prima o poi di darmi pugni.
lunedì 30 gennaio 2012
The madness of your love
E' l'empatia che mi fotte. E' quando ti vedo triste come l'altra sera che mi si spacca il cuore. E quando mi dicono che poi eri ancora più triste.
lunedì 23 gennaio 2012
Do you know "straziante"? This is "straziante"
... non voglio essere una donna cattiva / e non sopporto di vederti essere un uomo cattivo / mi mancherà il tuo cuore così tenero / e amerò / questo amore per sempre / ed è per questo che me ne sto andando / ed è per questo che non posso vederti più / ed è per questo che mento quando dico / che non ti amo più
Ciao pupo bellissimo, ciao. Mi piaci un casino, cazzo, mannaggia a te.
Io me ne sto andando, ma tu batti un colpo se vuoi esserci, che alla fine poi sono qui. E ho ancora voglia di provarci, se anche tu ne hai voglia. Cristoiddio, mi piaci un casino, cazzo, mannaggia a te.
E poi sì, sotto alla voce della Cat Power c'è quella di Eddie Vedder, ad un certo punto. Brividi.
E poi sì, sono pesante. Che sto qua c'ha vent'anni e io mi tiro ste paranoie. Ma dovreste sentire le sue.
E poi sì, mi affeziono troppo facilmente. Vabò, problemi miei.
E poi sì, sono pesante. Che sto qua c'ha vent'anni e io mi tiro ste paranoie. Ma dovreste sentire le sue.
E poi sì, mi affeziono troppo facilmente. Vabò, problemi miei.
lunedì 16 gennaio 2012
E' difficile perchè
E' difficile perchè ci vediamo in giro anche quando non ci vediamo apposta. E' difficile trovare l'equilibrio tra la dimensione privata e quella pubblica e tra le vite di entrambi. E' difficile perchè inevitabilmente si vedono le differenze, e a volte sembrano insuperabili. E forse lo sono. E' difficile perchè lui non sa da dove partire, e mi chiede di prenderlo per mano, ma nemmeno io so bene come fare. E poi lui fa qualche stronzata, ogni tanto. Io m'incazzo, e allora prova a rispondere alle mie pretese/richieste/esigenze. Ogni tanto ci riesce, ogni tanto no. E allora penso che voglio di più.
Ed io, ipersensibile e idealista, ho la mia bella dose di menate. Ma pure lui. Il pupo in questione è un piccolo filosofo alcolizzato, nonchè l'essere maschile più pensante (e parlante) che io abbia mai conosciuto. E questo mi sembra un miracolo.
E' difficile, insomma.
E' difficile perchè dovremmo prenderla alla leggera, ma non ne siamo capaci.
sabato 14 gennaio 2012
An invitation to the Blues
Stiamo imparando come si fa, stiamo prendendoci le misure. Per cercare di fare al meglio, per evitare di sbagliare. Perchè non vogliamo sbagliare, ma l'equilibrio è sottile. E' un invito al blues, sul serio. Che nonostante le distanze, le differenze... siamo qui, ad addestrarci a vicenda. Che è difficile, ma è bello anche per quello.
E non voglio dire niente di più, perchè qua è un attimo che arrivi già la botta di sfiga del 2012 a rompere i coglioni.
E non voglio dire niente di più, perchè qua è un attimo che arrivi già la botta di sfiga del 2012 a rompere i coglioni.
venerdì 6 gennaio 2012
Tratto da una storia vera
C'era una volta la Vale al bar con gli amici. La Vale, gli amici, ed una ragazza che era lì un po' per caso, che non usciva solitamente con quel gruppo di amici, e che quindi non sapeva tante cose.
E c'era un pupo bellissimo che passava di lì, e un'amica della Vale gli chiese se beveva qualcosa, che c'era da festeggiare. La ragazza che era lì un po' per caso e che non sapeva tante cose manifestò d'impeto il suo pensiero "Non importunare i ragazzini!"
E gli amici al bar scoppiarono tutti a ridere, guardando la Vale che disse "Ma insomma, parliamone."
Scena esilarante.
mercoledì 4 gennaio 2012
E' naturale
C'è da dire che gli piace parlare complicato, e io in questi giorni sto usando il vocabolario con una frequenza inaudita. Per capire cosa mi dice. Giuro.
E vediamo il mondo in modo diverso, ma c'è interesse, voglia di parlarne. E' uno stimolo, non un motivo di scontro (per ora?).
E' un pupo bellissimo, e quando è sbronzo mi si appoggia addosso.
E vediamo il mondo in modo diverso, ma c'è interesse, voglia di parlarne. E' uno stimolo, non un motivo di scontro (per ora?).
E' un pupo bellissimo, e quando è sbronzo mi si appoggia addosso.
E ci sono parole disarmanti ed azioni inaspettate e anche un po' coraggiose.
E le amiche si stupiscono di come sono stranamente serena, ma è tutto così naturale che non potrei proprio non esserlo.
E le amiche si stupiscono di come sono stranamente serena, ma è tutto così naturale che non potrei proprio non esserlo.
domenica 1 gennaio 2012
E io adesso cosa scrivo?
:)
scrivo
(e un piccolo, timido, discreto ♥)
Che è stata dura, lunga e anche frustrante, a tratti... ma ieri, finalmente ce l'abbiamo fatta. Ed è stato un bel capodanno.
E poi ho visto l'alba! Mi si è avverato il desiderio!
E poi ho visto l'alba! Mi si è avverato il desiderio!
martedì 13 dicembre 2011
E' troppo - pre e post serata -
ore 20.27
Dopo essermi districata a fatica fra mediocrità e schifezze umane, oggi ho paura di chi è trasparente. Cazzo, sembra incredibile. E' che c'è troppa, trooooppa luce in quel sorriso. E io ho paura di non meritarmi così tanta luce. Non ci sono abituata, a persone così.
Che l'ultima volta, con l'Idiota, mi sono buttata a capofitto, eroica, in una storia impossibile che infatti è stata intensa e micidiale... ed ero consapevole di tutto, ma me ne sono fregata, del pericolo.
E adesso sono intimidita dai sorrisi di un pupo. Al punto che non si riesce ad andare oltre.
E adesso sono intimidita dai sorrisi di un pupo. Al punto che non si riesce ad andare oltre.
Menate, menate, menate. Sono io, pazienza.
ore 00.31
Mash-up di tavolate e compagnie diverse generano pseudo mezzi discorsi improbabili su Sex and the City, preparatori atletici e cose varie.. .e poi mi sono persa la parte Audioslave-Tom Morello (e Rage Against the Machine - ma loro anche no) che cacchio pure quella a me interessa, mica solo Sex and the City. Ma ero geograficamente isolata.
Comunque la morale della favola rimane: "?"
Ah, poi sorvoliamo che stasera c'era pure l'Idiota, ma ci siamo a mala pena salutati, e poteva anche non esserci e per me non cambiava niente.
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tutto fa brodo,
XY
venerdì 2 dicembre 2011
UFO
Non c'è molto altro da dire. Anzi, non c'è proprio nient'altro da dire!
Ci sono io che giro da sola a notte inoltrata, che avevo detto di volerlo fare e ieri l'ho fatto.
E poi c'è che ho scoperto la Davison Chart, che è una cosa di astrologia che fa il suo dovere e mi stupisce.
Ciao gente! Saluti da me e da 'ste cose che volano... e sembrano dei cuoricini.
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