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venerdì 29 novembre 2013

Cose da dire



Ho passato tre giorni con il mio moroso meraviglioso che è venuto a trovarmi per il mio compleanno. Due mesi senza vedersi non hanno intaccato il rapporto, anzi. C’è una consapevolezza nuova ora, quella di avere finalmente la forza e la fiducia che ci servono per superare questa prova. 
Ieri sera cocktails con i colleghi: ho ricevuto un bellissimo biglietto d'auguri, una candela al mandarino e un ferro di cavallo di cioccolata. Sono felice. Posso dire di essermi guadagnata almeno un paio di nuove amicizie. E che l'altro lato della medaglia per quanto riguarda i contratti che scadono ogni sei mesi, quello positivo, è che mentre si è qua si incontrano un sacco di persone diverse.
Io comunque già inizio a pensare al dopo, a cosa farò quando il mio stage sarà finito. Non mi interessa lavorare qui più a lungo, e credo anche che non ci sia spazio per me qua dentro. Vorrei tornare in Italia, possibilmente a Milano, con un lavoro decente, oppure avventurarmi in un qualche altro paese. Inizio a guardarmi intorno, di nuovo.

martedì 20 agosto 2013

Seminare e raccogliere, raccogliere e seminare



Tornata dalla mia lunga vacanza marittima. Rigenerata, felice. Mi sono sentita a mio agio fin dal primo giorno. A quel matto del mio moroso non si può che volergli bene, e questo indubbiamente aiuta: tutti felici di rivederlo dopo tanti mesi, e lui altrettanto felice di rivedere loro; vibrazioni positive ovunque. Ma il bello è che molti sono stati felici anche di conoscere me e scoprire che sono come sono: che mangio senza tanti complimenti, che lavo i piatti, rido e parlo con tutti, che non mi tiro indietro davanti a un bicchiere di vino. Mi hanno accettata ed io ne sono felice, perché per stare bene insieme bisogna anche stare bene con gli altri.
E infatti tutti sono stati felici di vederci felici insieme: ho perso il conto delle persone che ci hanno fatto i complimenti per quanto siamo belli e quanta gioia trasmettiamo. Ed è vero, è così. L'ho percepito fin dall'inizio, dal modo in cui ci siamo conosciuti e vedendo i sorrisi di chi poi ci guardava in giro per Milano.
C'è un feeling speciale. C'è lui che è matto e che mi piace perché è matto, e quindi lo lascio libero di essere matto e per questo lui è felice. E più è felice, più mi piace. E ci sono io che in tutto questo riesco a liberarmi da certi limiti e ad essere più leggera... a dare il meglio di me. E lui nel vedermi felice è felice di conseguenza, e avanti nel circolo virtuoso. Ci nutriamo l'uno della gioia dell'altro.
Poi s'è anche litigato, eh. Che a volte è troppo matto ed egocentrico, e io a volte sono paranoica e permalosa. E allora capita che non gli parlo, lui se ne va, torna e a quel punto è lui che non mi parla. Oppure che gli do uno schiaffo e me ne vado io e lui mi insegue. Ma dopo tutto, anche nel giorno e mezzo che ha passato poi da me, guardandolo stare bene in mezzo ai miei amici e dormire nel mio letto, finisco sempre col pensare che è troppo giusto e che insieme siamo meglio che da soli.

lunedì 24 dicembre 2012

Per le feste



La fame è la linea sottile che separa i desideri belli dalle aspettative pericolose.
Che aveva ragione quello là a dire "be hungry be foolish", ma l'eccesso può far male.
La formula magica è quella della Alanis: nonchalance e cinque alto. E andrà tutto bene.

Tanti auguri di buon Natale a tutti, cuori.

domenica 23 dicembre 2012

F.i.g.a.t.a

Una scrive un post che ne ha pieni i coglioni di vivere così e ha voglia di fare festa. E in meno di 24 ore il desiderio si avvera, con una serata di quelle serie, più che degna.
F.i.g.a.t.a

giovedì 13 dicembre 2012

Non voglio mica la luna

Bastano una bevuta ai mercatini di natale e una pizza mediocre in compagnia di persone giuste, o almeno piacevoli; una serata in cui si alternano le risate e gli scherzi a qualche momento d'affetto e vicinanza un po' più seri.
Ieri ho passato una serata così, e oggi sono felice.
Anche se la prossima volta devo ricordarmi di non bere birra, che mi fa davvero venire il mal di testa. Diventerò un'estimatrice di vini... tzè, come no.
Stavo dicendo: basta questo. Chiedo troppo? 
No, cazzo. Chiedo quello che dovrebbe essere parte del pacchetto base della vita di una 26enne.

venerdì 7 dicembre 2012

Buon compleanno, caro T.

"go out there and take the world by the tail, pull it down, wrap it around and put it in your pocket"

lunedì 26 novembre 2012

L'universo cospira per darmi quello di cui ho bisogno

Questo è l'anno in cui gli anni che compio coincidono con il giorno del mio compleanno. 26.
E sono a casa, ammalata. Che un po' mi girano i coglioni, un po' va bene così: la febbre mi consente di non dover giustificare eremitismo e misantropia.

venerdì 27 luglio 2012

Dottoressa Pì

E' andata, e alla grande. Alla proclamazione mi sono quasi emozionata. Poi c'erano i parenti, i genitori orgogliosi, e gli amici, anche se non proprio tutti quelli che avrei voluto. E niente, un grazie a chi mi ha pensata voglio lasciarlo anche qui! ♥ ♥ ♥ per voi!

lunedì 16 aprile 2012

G'ho 'l luni.

Dal dialetto trentino, trad. letterale: "Ho il lunedì". Indica la sindrome che prende quando finisce un bel fine settimana ed inizia un uggioso lunedì.
Reduce da un weekend di quelli che lasciano il segno, sia sull'umore che sul sonno arretrato. Felice, un po' stanca. 
Sono un'irriducibile, stavolta io e un'amica abbiamo doppiato i maschietti in quanto a tener botta. E quando ho visto l'amico PuntoDiNonRitorno (che deve questo soprannome al fatto che quando arriva lui è il punto di non ritorno della serata, che certamente non sarà tranquilla) andare a casa prima di me, ho capito di aver segnato un precedente epico. Ma ci sono sere come queste che il tempo passa pieno e felice e ci si sente esplodere di vita, che non sono solo serate in cui ci si spacca la testa bevendo... e sarebbe un sacrilegio non godere appieno di certi momenti di totale complicità con le persone a cui si vuole bene.
Salta fuori un ometto che non avrei pensato, con un tipo di attenzioni che mai mi aspetterei da quell'uomo a cui non avrei mai pensato. E infatti il tempo dirà che faccio bene a non aspettarmele. Ma intanto mi sono goduta lo scarto che c'è fra un uomo e un pupo... e grazie signore, grazie.
L'Itas va in finale e quindi domenica prossima io vado a Milano per vedere la suddetta. Devo ancora capire come farò a dirlo alla mamma, che mi sgrida perché non dormo abbastanza e torno tardi e MAI completamente sana (che lei non lo sa, ma se l'immagina) e già mi dice "Ogni giorno hai qualcosa in mente". Ehm, è vero. E fra qualche settimana vado pure a Jesolo per una seratonadellamadonna, che già mi pare di sentire il clima "mondano" di certi locali sulla spiaggia in primavera inoltrata. E neanche dirlo, la mamma per ora non sa nemmeno questo.

Ma intanto, buona settimana mondo!

PS: saluti a chi mi legge dagli USA... che figata! :)

martedì 6 marzo 2012

Allora.

Allora. Io vorrei scrivere un post, giuro. Ma il problema è che non so con che canzone iniziare.
Stamattina volevo mettere Polly dei Nirvana.
Prima m'era venuta voglia di scrivere degli Afterhours.
Poi ho cambiato idea, e mi sono messa ad ascoltare gli Smashing Pumpkins.
E adesso sono arrivata a Ligabue, ma non la posto, che temo potrebbe portarmi sfiga.

Comunque vi aggiorno brevemente. Mi sono fatta un pomeriggio wellness con le mie donnine, che è stato una goduria totale e mi ha permesso di riprendermi dall'hangover di una serata festosissima e divertentissima. C'è chi già pensa di indirizzarmi verso la prossima love story, ma direi che è meglio di no. Ieri al lavoro mi son girate le rotule tantissimo, per fortuna oggi sono stata a casa. E poi ogni giorno esce l'annuncio di un concerto strafigo, e non ce la posso fare.

Ciao lettori e lettrici, pensatemi! Saluti e baci e ♥

mercoledì 22 febbraio 2012

Una serata impegnativa


Che sei lì che parli di niente con i bellimbusti sbruffoncelli di turno, e di fianco c'è l'Idiota con la Sboldra, che quando ti giri non c'è mezza volta in cui lui non ti stia guardando. E lasciamo stare le solite provocazioni. Che è passato un anno, ma mutatis mutandis, come direbbe la Michi. E ringrazi dio che non ce l'hai intorno tu, quel pezzo di merda. E tu sei lì che bevi di tutto e fai la scema con i bellimbusti di turno perchè quelli ci sono a disposizione, ma ti giri dall'altra e c'è il Pupo... e  non c'è paragone di lui rispetto a tutti gli altri, ma insomma, lui è là e tu sei qua, e un motivo c'è.

E ti fai delle domande sulla giustizia universale del tipo: "com è possibile che quel pezzo di merda sia felice con quella sboldra, mentre io sono qua che do la testa sui muri per quel pupo là che non mi vuole, e allora mi ritrovo a fare la tipica serata tanto divertente quanto vuota, anzi, di che stracazzo sto parlando con questi qua, che non mi ricordo?"
Ti fai ste domande, e non riesci a rispondere neanche purificando le porte della percezione con birra, Disaronno, Montenegro, Jagermeister e cioccolatini al rum, per gradire. Che invece purificano la lingua, l'ugola e le corde vocali, e allora dai un'occhiata là, il Pupo viene qua, e dici le cose giuste nel momento sbagliato. O forse giusto e sbagliato sono stronzate. Dici cose, ecco.
E di ritorno ti arriva, tra le altre cose, con una leggera incoerenza di fondo, un "Sono innamorato di un'altra"
Ah, occhei. Che non s'era mai innamorato, lui. Proprio adesso, cazzo, doveva innamorarsi. E di un'altra!! Ma vaffanculo mondo. Beh, insomma, almeno forse una risposta l'ho trovata.

E allora saluti i bellimbusti, le maschere, un pezzo di fegato e anche la botta di autostima che ti accompagnava da qualche giorno. Che lo so che il mio valore non lo misurano gli uomini che mi vogliono o non mi vogliono, e tutte quelle cose là. Risparmiatemele, le so.

Ma ca**o!

domenica 1 gennaio 2012

E io adesso cosa scrivo?

:)
scrivo
(e un piccolo, timido, discreto ♥)

Che è stata dura, lunga e anche frustrante, a tratti... ma ieri, finalmente ce l'abbiamo fatta. Ed è stato un bel capodanno.
E poi ho visto l'alba! Mi si è avverato il desiderio!

giovedì 22 dicembre 2011

"E ho visto l'alba, oggi"

E mi ricordo l'ultima volta che ho visto l'alba. Il sole che saliva tra le montagne, dico. Non quella lucetta rosa/arancione diffusa che prelude (!!) all'alba, che a vedere quella son capaci tutti. Io dico l'alba vera.
Ecco, sogno di vederne un'altra. Senza voler tirare per forza tutta la notte, senza forzare. Vederla che arriva e dirsi "Cazzo, è già mattina" e non averne ancora abbastanza.

Vi auguro un buonissimo Natale, se per caso non scrivessi più, ma credo che scriverò ancora. :)

giovedì 15 dicembre 2011

Cinque ottimi motivi per laurearmi in fretta

  1. La festa di laurea
  2. Meritarmi un viaggio spettacolare
  3. Chiudere il cerchio Università per aprire il cerchio "Lavoro-full-time & cercare casa"
  4. E se invece scoprissi di non voler chiudere il cerchio Università, potrei trasformarlo nel cerchio "Master a Firenze o Roma"
  5. Smetterla di sentirmi così infognata

sabato 26 novembre 2011

Viva me!


Questi giorni li sento speciali. Sento la pienezza e l'affetto di chi mi è vicino. Con il concetto di vicinanza che è molto relativo, dato che alcune delle persone più vicine sono fisicamente molto più lontane di tanta gente vicina ma lontana anni luce a livello emotivo. E ho tutto dentro, al sicuro... non lascio che le cose che non girano proprio per il verso giusto mi inquinino quelle che girano alla grande.
Il weekend impegnativo è partito bene, e promette anche meglio.

mercoledì 2 novembre 2011

Il ritorno...

... porta addosso mal di testa e mal d'anima...

che non ho mica fatto una vacanza da nebbie lisergiche eh, ma insomma Barcellona è Barcellona, e non può non essere una bella vacanza. Ero con una delle mie fidate donnine speciali, che non eravamo mai state in viaggio in due da sole, ma non avevo dubbi sul fatto che sarebbe andata alla grande: abbiamo un approccio molto simile alle cose, comunichiamo fra noi senza filtri e ci vogliamo un gran bene.

Ho visto quasi tutto quello che volevo vedere, peccato per i viaggi di andata e ritorno, molto più lunghi di quello che credevo: fra treno, navetta, aereo, navetta, metropolitana e tutte le coincidenze in mezzo abbiamo perso quasi undici ore ad andare e altrettante a tornare. Questo implica che devo tornarci, e la prossima volta vedo di arrivare all'areoporto di El Prat.
Stavamo nel bel mezzo del Barrio Gotico, in uno di quei vicoli dove una volta c'erano i bordelli in cui bazzicava Picasso, e invece adesso ci sono negozietti fichi, bar tutti di legno e connessioni Wi-Fi gratuite. Ma l'atmosfera è sempre speciale. A parte dopo certe serate, che devi stare attenta a camminare per strada dato che è pieno di pisciatine (e non sempre canine, secondo me).

Noi stavamo qui (non proprio qui, in una traversa)
Gaudì era un genio, e io lo sapevo già, ma visitare la Pedrera me ne ha dato conferma. Non mi piace molto invece come stanno continuando a costruire la Sagrada Familia... boh, vabbè. Molto bello Parc Guell, ma troppo pieno di gente (tantissimi italiani, fra l'altro), tutti a fare foto, tutti intasati in giro e si perde un po' la magia. Che Gaudì era uno molto spirituale eh, mica cazzi. Secondo me s'incazzerebbe proprio tanto a vedere tutte le porcherie di souvenir che fanno con la sua roba. Gaudì aveva qualche problema con "la materia": una volta ha disegnato uno specchio per una signora, tutto iperdecorato come nel suo stile, ma nella cornice ci aveva scritto "Ricordati che polvere eri e polvere tornerai". E sticazzi, ti passa ben la voglia di stare là a infighettarti, altro che souvenir, turisti, allegria e foto di gruppo. Ma vabbè (x2).

Uno dei padiglioni di accesso a Parc Guell
Casa Milà - La Pedrera
La Sagrada Familia in costruzione
Un banchetto (si dice così?) al mercato della Buqueria
La cosa più bella di tutte, però, per me, è stata vedere la mostruosa quantità e varietà di persone che c'erano. Non si trovavano due persone che si somigliavano. Cioè sì, ovvio, un po' sì. Gli spagnoli sono tutti belli scuri, con tanti capelli e le sopracciglia che piacciono a me, mediterranei... ma tutti diversi. Gente di tutti i tipi. Che boh, probabilmente a Milano pure è così (ma secondo me no.. tipo a Roma non era così, non così tanto), ma da me no, e mi sembrava di essere nel paese dei balocchi, a guardarmi intorno in mezzo a tutta quella biodiversità.

mercoledì 28 settembre 2011

Colpevole di gioia


Mi sento felice, ho voglia di sorridere e di chiacchierare. Senza un motivo particolare, ma per una serie di piccoli motivi che in realtà sono grandi. Mi sento così felice, in un modo così sottile ed intimo che ho un po' di paura a dirlo. Mi sento quasi in colpa, è una sensazione strana, magica.
Sono felice che ci siate voi, qua e su facebook, anche se a forza di scrivere mi si intrippano le dita sulla tastiera, ogni tanto. E sono felice che ci siano le amiche storiche, perchè abbiamo quel legame incredibile che dovrebbe esserci in ogni matrimonio. E sono felice delle lunghe serate che stanno prendendo forma grazie a dei nuovi - vecchi amici. E poi sto scrivendo la tesi, con i miei lenti ritmi, ma piano piano le paginine aumentano, e venerdì vedo il prof. E c'è la musica, quella bella, che riempie il tempo e ha un potere grande, ed ogni giorno si può scoprire qualcosa di nuovo e speciale. E poi ci sono i momenti in cui mi perdo nei miei studi astrologici, che è come esplorare un universo parallelo di simboli ed intuizioni. E sono felice perchè non ci sono mezzi uomini stronzi e/o instabili a rovinare questo equilibrio perfetto.
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