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sabato 17 dicembre 2016

Anteprima del post di fine anno

Io credo di non aver mai vissuto un anno più stupefacente di questo 2016. Tutto quello che è successo, e si parla principalmente di lavoro, sembrava lontano anni luce alla fine del 2015.
E' stato principalmente un anno di viaggi, di grande stress e crescita lavorativa. Ed è stato l'anno di casa insieme, l’anno del costruire. Un trentesimo anno degno, che ricorderò.
Ed è stato un anno in cui sono state più le bozze dei post, molte più. Perché nonostante tutto questo cambiare, ciò che aleggiava continua ad aleggiare. Perché la prima bozza che (non) parla di questo risale a gennaio, e da allora le cose non si sono semplificate o dissolte.

mercoledì 29 gennaio 2014

Di già!

Non sono ancora passate quattro settimane da quando ho scritto l'ultimo post, e tutti i miei desideri si stanno già avverando.
Ho fatto un colloquio, sono stata selezionata: sto lasciando il tirocinio e la Tedeschia per trasferirmi a Milano. A Milano vivrò col mio moroso ed avrò un lavoro figo a due passi da casa, a due passi dal centro. Un lavoro figo. Ma figo-figo. Non molto pagato per ora, ma figo. E abitare con lui - oddio*! Un cacchio di lavoro, in Italia, adesso. A Milano.
Ma sul serio?
Minchia. Grazie Giove, grazie Plutone!
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* sopprimere le menate sul nascere, please

venerdì 31 maggio 2013

Pensieri inediti



Imparare nomi di vie e quartieri in città nuove e lingue sconosciute.
Cercare appartamenti e stanze, fare i conti per farsi bastare i soldi.
Coltivare sogni e obiettivi per il prossimo mese, per i prossimi cinque mesi e per l'anno prossimo.
Usare la prima persona plurale coniugata al futuro.

lunedì 25 febbraio 2013

Ossantinumi

Il 13 novembre 2011 scrivevo questo.
Il 25 febbraio 2013 scrivo: vvaffanculo.

domenica 21 ottobre 2012

Diventare grandi #1


Non riuscirei ancora a rinunciare alla "perfezione", sono una giovincella ingenua con delle aspirazioni che non si lasciano mettere da parte. Inizio ad essere consapevole di quanto siano utopiche alcune di queste aspirazioni, ed inizio a rendermi conto che alcuni ideali sono illusori, e che tutti siamo fallibili e che gli uomini lo sono particolarmente. Ma, nonostante queste nascenti consapevolezze, non saprei ancora costruire proprio un cacchio, perché l'amore imperfetto mi fa sentire fragile. E quando mi sento fragile divento una vipera, gelida e isterica.
Quindi, passo. Però prendo appunti.

giovedì 15 dicembre 2011

Cinque ottimi motivi per laurearmi in fretta

  1. La festa di laurea
  2. Meritarmi un viaggio spettacolare
  3. Chiudere il cerchio Università per aprire il cerchio "Lavoro-full-time & cercare casa"
  4. E se invece scoprissi di non voler chiudere il cerchio Università, potrei trasformarlo nel cerchio "Master a Firenze o Roma"
  5. Smetterla di sentirmi così infognata

domenica 13 novembre 2011

Adesso

è nostro dovere riprenderci l'Italia, a partire dalle nostre vite.
- Michela R.
Che votare non possiamo, al momento... faranno quello che devono fare, e speriamo che non siano disastri. Ma io credo che siano consapevoli che se fanno altri disastri pure loro, uno che va a Roma con una bomba da qualche parte salta fuori.

Quindi, senza divagare: checcazzo possiamo fare noi? 
Possiamo lavorare con impegno, dimostrare non solo che vogliamo un paese migliore, ma che ce lo meritiamo.

(io per esempio potrei laurearmi, darmi 'na mossa, e poi emanciparmi un attimino)
ne va da sè, dunque, che mò spengo blogger e faccio progettone strafico per la mia tesi.

venerdì 21 ottobre 2011

Shopping

Aggirarsi per una chiesa somiglia a passeggiare fra le bancarelle di un mercato: c'è quella della benedizione, quella delle candele e quella delle messe. Che mia mamma ha speso più soldi in quella basilica di quanti ne ho spesi io da Kiko.

venerdì 7 ottobre 2011

Le touch-radiazioni dei touch-screen

Arrivo in ritardo, ma un pensierino/deja-vù a quel Genio lo voglio lasciare anch'io. Che ieri ho studiato un po' il suo tema natale, ed è una bomba. Io credo che se mai metterò al mondo un figlio potrei desiderare ardentemente che nascesse nel posto giusto e al momento giusto. Penso che potrei partorire all'estero, avendone la possibilità, per farlo nascere sotto un cielo più fico. Gasp. Ma vabbè, questa è un'altra storia.

E poi sono allibita. Sul sito di un quotidiano locale hanno pubblicato un articolo sulla morte di Jobs. Non vi dico i commenti che ci sono sotto! C'è chi lo ringrazia, e ci sono veri e propri adepti in lutto. Ma c'è anche chi lo svilisce vedendo in lui solo uno spietato imprenditore, paragonandolo a Berlusconi ("entrambi si sono fatti dal nulla" embè, chiaro, è questo il metro di paragone da usare!). 
E c'è gente che sembra uscita dalle caverne l'altro ieri: "lo schermo rilascia radiazioni, e lui a furia di toccarlo ha pagato con la vita... c'è il rischio che i nostri figli vengano decimati. Tocca lo schermo oggi, toccalo domani..." Specificando poi che il problema non è guardare lo schermo, ma toccarlo. Perché le radiazioni non s'irradiano, le radiazioni si toccano.
Sembra una barzelletta, non lo è.

Che poi... secondo voi glielo devo dire che in base al loro ragionamento Marie Curie era un'idiota?!
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