Che io sono lenta ad arrivare al punto in cui dico "ok, adesso basta". Perché mi conosco, se arrivo a quel punto lì non voglio più tornare indietro. La vivrei malissimo una retromarcia, come una specie di fallimento.
Ma ora, dopo un mese in cui ci siamo frequentati, un mese di silenzio, due settimane di riavvicinamento e due settimane di silenzio... ho capito che le cose brutte vincono sulle belle. Oh, sarò dura di comprendonio, forse, ma solo adesso le decisioni -e le circostanze- si sono sedimentate assumendo un peso che le rendesse stabili e che mi permettesse di starci dentro (oiea, fratelle!).
Non mi piacciono le decisioni prese sfoggiando una forza che non si ha, una voglia di fare tabula rasa che è solo voglia di scappare. Bisogna arrivarci con calma alle cose, prendendosi il tempo necessario per stare bene sempre, non solo quando si è di festa con gli amici, e poi nel letto a casa si piange.
L'ho guardato andarsene. Ho capito che non è capace di darmi l'amore che voglio.
L'ho guardato mentre era in crisi, l'ultima volta che ci siamo visti. Ho capito che l'amicizia fra noi non è possibile.
L'ho guardato cercarmi, allontanarmi, cercarmi di nuovo ed allontanarmi ancora. Ho capito che è un capriccioso incoerente e confuso.
Mi sono guardata, ed ho capito che non posso permettermi stress supplementari a quelli che sono inevitabili.
Mi sono guardata intorno, e ho visto amici volermi bene, feste di laurea dove si conosce gente, e bonus di autostima inaspettati.
Mi sono guardata proiettata nel futuro, e ho visto gli obiettivi che contano, i bivi che mi si apriranno e che potranno cambiarmi pezzi di vita.
E insomma, ho capito che devo prendere il largo da quella situazione, che ci sono modi, persone, cose, luoghi e laghi migliori in cui investire le mie energie!
Istruzioni per l'uso: qua sotto trovate un video ed una poesia. Prima ascoltate il video, poi leggete la poesia. O forse è meglio se fate il contrario. Boh, come vi pare. Tanto poi non è che cambia un granché.
Il video è Adius di Piero Ciampi, la poesia è Io ti amo di Stefano Benni.
Eccolo qua, il buon Brezsny che predica le sue cose zen.
E' in inglese, lo so, ma non sono in grado e non ho tempo per tradurre. Spero possa esservi utile comunque, o che arrivi qualche buon'anima volenterosa a rendere il tutto più comprensibile!
Mi prendo il lusso di rimandarvi ad un post di Kirsebær: "Concedi spazio alle cose perchè possano accadere". Niente più e niente meno. Non agire per forzare le cose ad andare come vorresti che andassero, e non scappare dalle cose per paura che possano andare male. Le cose vanno come devono, e quello è il modo migliore.
A questo aggiungo un'altra perla: "Non esistono miglioramenti o peggioramenti, ma solo cambiamenti". Questa viene da un'unione di menti di donne sagge, avvenuta qui, da Lasnues, e completa il senso della frase di prima.
amicizia - stimoli - forza e temperanza - fiducia nella vita - costruire basi solide - bluffare - rimproverarsi egoismo a vicenda!! - provocarsi - litigare - porte aperte che si chiudono - porte chiuse che restano chiuse - reazioni che svelano i bluff - stare bene - fare attenzione - paletti - proteggersi - ne vale la pena? - arroganza - cose che rimangono non dette - giocare a nascondino - è possibile l'amicizia?
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avere cura della luce, anche se non è molta, perchè comunque sconfigge il buio. è forse accontentarsi, questo? bukowski, quando scriveva "the laughing heart", parlava di accontentarsi?
no, non parlava di accontentarsi. parlava di cogliere le occasioni. io parlo anche di crearsele e di non sprecarle.
ma si deve fare affidamento solo su sè stessi. bisogna bastarsi. e ascoltarsi.
Arriva il giorno in cui fai pace con la realtà e vedi davvero le persone che hai davanti. Vedi che sono un po' diverse da quelle che credevi fossero, ed improvvisamente tutto diventa più facile e le cose prendono più o meno da sole il posto che gli spetta.
Allora. Io vorrei scrivere un post, giuro. Ma il problema è che non so con che canzone iniziare.
Stamattina volevo mettere Polly dei Nirvana.
Prima m'era venuta voglia di scrivere degli Afterhours.
Poi ho cambiato idea, e mi sono messa ad ascoltare gli Smashing Pumpkins.
E adesso sono arrivata a Ligabue, ma non la posto, che temo potrebbe portarmi sfiga.
Comunque vi aggiorno brevemente. Mi sono fatta un pomeriggio wellness con le mie donnine, che è stato una goduria totale e mi ha permesso di riprendermi dall'hangover di una serata festosissima e divertentissima. C'è chi già pensa di indirizzarmi verso la prossima love story, ma direi che è meglio di no. Ieri al lavoro mi son girate le rotule tantissimo, per fortuna oggi sono stata a casa. E poi ogni giorno esce l'annuncio di un concerto strafigo, e non ce la posso fare.
Ciao lettori e lettrici, pensatemi! Saluti e baci e ♥
Ho venti bozze salvate. Alcune sono degli aborti risalenti ai primi di gennaio, altre sono in incubazione e si spera che prima o poi nasceranno.
Però adesso vorrei lasciare un estremo saluto agli aborti. Cose non dette, custodite nella speranza che arrivasse un giorno migliore per dirle, e che invece sono rimaste lì a marcire.