Puntate precedenti: 2012, 2011.
Visto che porta bene, faccio il bilancio pure del 2013.
Quando ho capito che la carriera accademica non fa per me ho ben pensato che il Nulla che si stava presentando fosse il momento giusto per buttarmi nella corrente dei cervelli in fuga. Dopo aver bramato viaggi ed esperienze che per povertà e pigrizia non mi ero mai decisa a concretizzare, mi sono decisa a fare un passo in quella direzione. Diversi passi, in realtà, e in diverse direzioni. Sogni di baraonda californiana, sogni di BRICS in Sudafrica (il più scarso dei paesi BRICS, fra l'altro, temo), sogni (concretizzati) di ong in Tedeschia.
Nel bel mezzo di tutto quel marasma, in una notte milanese nata per caso, ecco la serendipità. Fiaba metropolitana dove il principe azzurro, con le scarpe rotte ed una birra Menabrea, ti fa da scorta cantante mentre fai la pipì sulla rampa di un garage alle quattro del mattino. Il resto è storia.
Il 2013 è stato l'anno della disoccupazione, dell'amore coronato, delle mille possibilità, della partenza e dell'imparare a cavarsela da sola e con pochi soldi. Ci sono stati grossi cambiamenti anche per buona parte delle persone che mi stanno intorno: nuove case, nuovi morosi, nuovi pargoli in arrivo e pure qualche casino bello grosso. Certe cose invece non cambiano mai.
Con queste premesse, il curriculum aggiornato, un contratto che scade a marzo e Plutone in sestile a Giove e a Mercurio, il 2014 mi porterà sicuramente un lavoro nuovo ed una nuova casa in una nuova città. Di più non ci è dato sapere, ma va bene anche così. E avanti.
Buon 2014, gente!