- Bob Marley che cantava "I wanna love you and (soprattutto) treat you right" è decisamente passato di moda. Nel caso in cui uno non ci pensi nemmeno ad amarti e trattarti bene, manco si accontenta più di usarti un'elegante indifferenza: sarà che non dà grandi soddisfazioni. Inspiegabile sottile cattiveria, invece, va alla grande. E mentre mi lecco 'sto graffio che m'ha fatto (sarà che, come sempre, sono troppo fragile), prendo atto.
- Roll the dice. Nel piccolo universo delle mie faccende sentimentali, sono una degna discepola del vecchio Charles: non esistono orgoglio e ruoli stantii, per me; io vado, e vado fino in fondo. Ed ha ragione lui: il regalo è l'isolamento che ottieni quando sei arrivato in fondo, sfidando il rifiuto che infatti arriva implacabile. E ha ragione pure quando dice che poi, alla fine di tutto, quando te la sei giocata, c'è la risata perfetta. Perché, forse, l'hai perso: forse ti sei liberata in tempo di quello che sarebbe stato solo il prossimo disastro.
- Lo stordimento che deriva da un paio di amari trangugiati dopo il panino della pausa pranzo è un buon palliativo contro una giornata di merda. Vedere e comprare i biglietti per il concerto di Mannarino nel giro di venti minuti, invece, non è un palliativo, ma un vigoroso calcio in culo alla giornata di merda.
- Flashback di un anno fa. La saggia Samantha diceva che una donna disperata crederebbe a tutto. Potrei aggiungere, guardando finalmente con un certo distacco questo episodio che mi capitò, che una donna disperata può addirittura arrivare a illudersi che vorreste dirle il contrario di quello che le state dicendo. Per cui andate a farvi fottere in religioso silenzio.
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giovedì 17 gennaio 2013
Quattro sprazzi di lucidità
mercoledì 10 ottobre 2012
Chi va là?
Negli uomini cerco ossessivamente il marcio. Se non lo trovo, provo almeno ad ipotizzarne l'esistenza. Sono capace di inventarlo, all'occorrenza.
Non credo più nella sincerità, nella trasparenza. O forse dovrei dire che non credo ancora alla sincerità. Non riesco ancora a recuperare questa fiducia, meticolosamente distrutta da un Pupo che sembrava innamorato ed insospettabile.
Non riesco a credere che uno mi cerchi semplicemente perché gli va di farlo. Penso che ogni messaggio sia una trappola, un'abile combinazione di parole, possibilmente false, che mira solo a rendermi vulnerabile.
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