Eccolo qua, il buon Brezsny che predica le sue cose zen.
E' in inglese, lo so, ma non sono in grado e non ho tempo per tradurre. Spero possa esservi utile comunque, o che arrivi qualche buon'anima volenterosa a rendere il tutto più comprensibile!
Mi prendo il lusso di rimandarvi ad un post di Kirsebær: "Concedi spazio alle cose perchè possano accadere". Niente più e niente meno. Non agire per forzare le cose ad andare come vorresti che andassero, e non scappare dalle cose per paura che possano andare male. Le cose vanno come devono, e quello è il modo migliore.
A questo aggiungo un'altra perla: "Non esistono miglioramenti o peggioramenti, ma solo cambiamenti". Questa viene da un'unione di menti di donne sagge, avvenuta qui, da Lasnues, e completa il senso della frase di prima.
Questo è il momento di dare una pacca sulla spalla al mio caro, vecchio, infallibile intuito. Che era da un po' che non lo coccolavo, e secondo me s'era anche offeso. Per quale altro motivo altrimenti, si sarebbe messo a parlarmi in aramaico in questi giorni?
E poi su, ditelo: lo so che vi erano mancati i miei elogi all'intuito.
Questo post è il prologo di un altro post che ho iniziato a scrivere e che spero di non dover continuare a scrivere.
Sento aria di tempesta. Sempre lui, che si aggira in posti miei, e nelle solite cicliche sensazioni. Spero di sbagliarmi come raramente è successo. E spero di esorcizzarlo con questo post, che sto così bene, cazzo! Non lascerò che arrivi lui a scombinarmi con le sue provocazioni.
... e avere le palle per stare giù fino a quando non me la sentirò di risalire, ma nel modo giusto.
E non voglio sapere. Non voglio che eventi esterni turbino i miei pensieri, già abbastanza agitati. Non voglio vedere cose postate su facebook e non voglio sapere. Non voglio altre conferme di quanto il mio intuito sia infallibile, chiedo pietà.
Voglio iniziare a proteggermi da tutto il male che c'è. Voglio stare giù e autocommiserarmi per un po'.
Che a forza di fare la dura e spingere per andare sempre avanti, sono arrivata in un posto che forse nemmeno mi piace.
Ci ho già fatto un post, una volta. Ma credo che dovrei farne un altro, adesso. Per ricordarmi che il mio intuito è infallibile. Tranne quando si parla di meteo. Mica per tirarmela, eh. Si parla della pura e semplice verità, statisticamente dimostrata. Ogni tanto me ne dimentico, ma poi capita qualcosa che mi fa pensare "Lo sapevo già", e allora me ne ricordo.
Intuivo che c'è un'altra, in ballo. Ed ora lo so. E va bene, non mi metto in mezzo, vai, che vado anch'io (da un'altra parte). Ma le mie intuizioni non dicono solo questo, e se non sono sbagliate ne riparleremo.
Intuisco anche che non mi piace quella ex-amica che tenta insistentemente di resuscitare un rapporto che lei stessa ha ucciso anni fa. Non ci vedo niente di buono. Non le porto rancore, ma voglio mantenere una (buona) parte del distacco che lei sta cercando di superare.