martedì 31 gennaio 2012

Faith


Questi sette minuti scarsi hanno il potere di mettermi in pace col mondo.
Per un po'.
Ma mi accorgo che sto imparando la temperanza, e anche altre cose.

lunedì 30 gennaio 2012

The madness of your love


E' l'empatia che mi fotte. E' quando ti vedo triste come l'altra sera che mi si spacca il cuore. E quando mi dicono che poi eri ancora più triste.

domenica 29 gennaio 2012

Retromarcia?

Dare tutto è l'unico modo per essere liberi.
Ciò che si trattiene diventa una prigione.

venerdì 27 gennaio 2012

Occazzo, sono uguale a mia madre

Ho avuto quest'illuminazione. Sono uguale a mia madre, esattamente nella cosa che meno sopporto di lei. E forse è proprio per questo che 'sta cosa non la sopporto: perchè ce l'ho anch'io.

Mi ha viziata, si è sempre presa cura di me. C'è sempre e da sempre tutto quello che può, quando può. Anche quando non serve. E da un certo punto di vista questo è bellissimo, ma solo da un certo punto di vista.
L'altra faccia della medaglia è che poi, più o meno consapevolmente, chiede un compenso. Rinfaccia ogni torto che subisce, e già adesso pretende velatamente che io immoli la mia vita adulta alla cura della sua vecchiaia.

Io sono uguale a lei. L'unica cosa diversa è che io non rinfaccio. Non voglio far pesare agli altri questo mio modo di fare, fondamentalmente perchè me ne vergogno. Anzi, io nemmeno chiedo niente, in modo esplicito. E di questo me ne vanto, che sono eroica, io, coraggiosa! 
Ma la verità è che do sperando che poi venga il giorno in cui riceverò. Ed è una stronzata. Non è generosità, non è amore. E' una forma perversa di egoismo. E' una bulimia mandata al rewind. E' dare un mutuo a qualcuno che non l'ha chiesto.

Tante volte sarebbe meglio tenersene dentro un po', di buono, non spargerlo tutto in giro. Non consumarlo. Non sprecarlo. Nemmeno rinnegarlo. Far vedere che c'è, ma tenerlo dentro. Coltivarlo, proteggerlo. 

E non lo so se questo è un delirio che domani rinnegherò, ma ora lo vedo come la chiusura di un capitolo aperto un po' di anni fa. E adesso cancello il mantra, che mi disturba.

mercoledì 25 gennaio 2012

Mai smettere


E se ti serve chiamami scemo, ma io almeno credo.

lunedì 23 gennaio 2012

Do you know "straziante"? This is "straziante"


... non voglio essere una donna cattiva / e non sopporto di vederti essere un uomo cattivo / mi mancherà il tuo cuore così tenero / e amerò / questo amore per sempre / ed è per questo che me ne sto andando / ed è per questo che non posso vederti più / ed è per questo che mento quando dico / che non ti amo più

Ciao pupo bellissimo, ciao. Mi piaci un casino, cazzo, mannaggia a te. 
Io me ne sto andando, ma tu batti un colpo se vuoi esserci, che alla fine poi sono qui. E ho ancora voglia di provarci, se anche tu ne hai voglia. Cristoiddio, mi piaci un casino, cazzo, mannaggia a te.

E poi sì, sotto alla voce della Cat Power c'è quella di Eddie Vedder, ad un certo punto. Brividi.
E poi sì, sono pesante. Che sto qua c'ha vent'anni e io mi tiro ste paranoie. Ma dovreste sentire le sue. 
E poi sì, mi affeziono troppo facilmente. Vabò, problemi miei.

domenica 22 gennaio 2012

Blue. E non è Joni Mitchell


Perchè a me piace compensare. 
E non rinnego il mio passato. 
E tutto fa brodo. 

Amen.

venerdì 20 gennaio 2012

Ho incontrato Lisa


Oggi ho scoperto questa cantantessa, e non vedo l'ora di approfondire la conoscenza, ma credo che avrò bisogno di tempo e concentrazione. Quindi per ora lascio solo qua questa chicca (che secondo l'Intuito è niente rispetto a quello che ha fatto), come stimolo per voi e come promemoria per me.

mercoledì 18 gennaio 2012

Ho voglia di leggere

"Che ci faccio qui?" di Chatwin.
Che parla dell'Africa, e io ho un conto in sospeso con l'Africa. Cioè voglio andare a farci un giro. 
E poi il nome di Chatwin lo leggo sempre sui bigliettini delle Moleskine, che lui le usava (e aveva paura di perderle).
E poi credo che mi piacerebbe il suo modo di scrivere, anche se non ho mai letto niente scritto da lui.
E poi un libro che s'intitola "Che ci faccio qui?" non può che essere strafigo.

E inizio a sentire la voglia di andare da qualche parte, che la valigia è chiusa via da ben due mesi e mezzo (ohmamma, solo due mesi e mezzo?). Ma mi sono imposta che per ora non posso, quindi cerco di non pensarci (troppo).

lunedì 16 gennaio 2012

E' difficile perchè


E' difficile perchè ci vediamo in giro anche quando non ci vediamo apposta. E' difficile trovare l'equilibrio tra la dimensione privata e quella pubblica e tra le vite di entrambi. E' difficile perchè inevitabilmente si vedono le differenze, e a volte sembrano insuperabili. E forse lo sono. E' difficile perchè lui non sa da dove partire, e mi chiede di prenderlo per mano, ma nemmeno io so bene come fare. E poi lui fa qualche stronzata, ogni tanto. Io m'incazzo, e allora prova a rispondere alle mie pretese/richieste/esigenze. Ogni tanto ci riesce, ogni tanto no. E allora penso che voglio di più.

Ed io, ipersensibile e idealista, ho la mia bella dose di menate. Ma pure lui. Il pupo in questione è un piccolo filosofo alcolizzato, nonchè l'essere maschile più pensante (e parlante) che io abbia mai conosciuto. E questo mi sembra un miracolo.

E' difficile, insomma.
E' difficile perchè dovremmo prenderla alla leggera, ma non ne siamo capaci.

sabato 14 gennaio 2012

An invitation to the Blues


Stiamo imparando come si fa, stiamo prendendoci le misure. Per cercare di fare al meglio, per evitare di sbagliare. Perchè non vogliamo sbagliare, ma l'equilibrio è sottile. E' un invito al blues, sul serio. Che nonostante le distanze, le differenze... siamo qui, ad addestrarci a vicenda. Che è difficile, ma è bello anche per quello.

E non voglio dire niente di più, perchè qua è un attimo che arrivi già la botta di sfiga del 2012 a rompere i coglioni. 

giovedì 12 gennaio 2012

Dove sei?


I Big Scary li ho scoperti grazie ad una ragazza complicata, e oggi sto pensando a quella ragazza complicata e alla scelta netta che ha fatto ieri, senza dare spiegazioni. E noi si sta lì a farsi domande, a chiedersi perchè. Che potrebbero esserci dei motivi positivi e dei motivi negativi, e sostanzialmente si spera che siano quelli positivi. Che 'sta scelta potrebbe anche essere condivisibile, ma dipende. E l'unica cosa da fare è accettarla, magari sperando che sia temporanea.
E da un lato c'è un po' di delusione, perchè ci si sente come "chiuse fuori", ma si cerca di mettere via questo aspetto "egoistico" della faccenda. E personalmente ci sono domande che mi faccio: se io nel mio piccolo magari ho sbagliato qualcosa, se sono stata troppo dura in certi momenti, se come altre volte non sono riuscita a capire. Dall'altro lato c'è la preoccupazione più pura e semplice, perchè la ragazza è complicata, e ha anche situazioni un po' complicate. 

Basterebbe solo sapere che stai bene, che vuoi essere felice e che sta cosa è il primo pezzo della rivoluzione.

martedì 10 gennaio 2012

C'ho lo zio motivazionale

Oggi mio zio (carino il mio zietto: non ha ben presente i meccanismi universitari, anzi, insomma, è un po' come se fosse un nonno, di quelli teneri e di un'altra era) mi ha chiesto se per caso ho bisogno di lezioni private, che me le regalerebbe lui, se mi servisse un aiuto per finire "la scuola".
Ehm."Ma no, zio. Figurati. Devo solo darmi una mossa."
Lezioni!?!?!? Non ho mai preso lezioni di niente!!! Io sono brava! 

Per cui adesso tesizzo tutta la sera. Ah, l'orgoglio ferito.
Grazie zio.

lunedì 9 gennaio 2012

Io mi rilasso, tu ti rilassi...


Questo è il momento di dare una pacca sulla spalla al mio caro, vecchio, infallibile intuito. Che era da un po' che non lo coccolavo, e secondo me s'era anche offeso. Per quale altro motivo altrimenti, si sarebbe messo a parlarmi in aramaico in questi giorni?
E poi su, ditelo: lo so che vi erano mancati i miei elogi all'intuito.

sabato 7 gennaio 2012

Pane e denti, denti e pane


Post musicale che dice tutto e niente.

venerdì 6 gennaio 2012

Tratto da una storia vera

C'era una volta la Vale al bar con gli amici. La Vale, gli amici, ed una ragazza che era lì un po' per caso, che non usciva solitamente con quel gruppo di amici, e che quindi non sapeva tante cose.
E c'era un pupo bellissimo che passava di lì, e un'amica della Vale gli chiese se beveva qualcosa, che c'era da festeggiare. La ragazza che era lì un po' per caso e che non sapeva tante cose manifestò d'impeto il suo pensiero "Non importunare i ragazzini!"

E gli amici al bar scoppiarono tutti a ridere, guardando la Vale che disse "Ma insomma, parliamone."

Scena esilarante.

mercoledì 4 gennaio 2012

E' naturale

C'è da dire che gli piace parlare complicato, e io in questi giorni sto usando il vocabolario con una frequenza inaudita. Per capire cosa mi dice. Giuro.
E vediamo il mondo in modo diverso, ma c'è interesse, voglia di parlarne. E' uno stimolo, non un motivo di scontro (per ora?).
E' un pupo bellissimo, e quando è sbronzo mi si appoggia addosso.
E ci sono parole disarmanti ed azioni inaspettate e anche un po' coraggiose.
E le amiche si stupiscono di come sono stranamente serena, ma è tutto così naturale che non potrei proprio non esserlo.

domenica 1 gennaio 2012

E io adesso cosa scrivo?

:)
scrivo
(e un piccolo, timido, discreto ♥)

Che è stata dura, lunga e anche frustrante, a tratti... ma ieri, finalmente ce l'abbiamo fatta. Ed è stato un bel capodanno.
E poi ho visto l'alba! Mi si è avverato il desiderio!
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