Che sei lì che parli di niente con i bellimbusti sbruffoncelli di turno, e di fianco c'è l'Idiota con la Sboldra, che quando ti giri non c'è mezza volta in cui lui non ti stia guardando. E lasciamo stare le solite provocazioni. Che è passato un anno, ma mutatis mutandis, come direbbe la Michi. E ringrazi dio che non ce l'hai intorno tu, quel pezzo di merda. E tu sei lì che bevi di tutto e fai la scema con i bellimbusti di turno perchè quelli ci sono a disposizione, ma ti giri dall'altra e c'è il Pupo... e non c'è paragone di lui rispetto a tutti gli altri, ma insomma, lui è là e tu sei qua, e un motivo c'è.
E ti fai delle domande sulla giustizia universale del tipo: "com è possibile che quel pezzo di merda sia felice con quella sboldra, mentre io sono qua che do la testa sui muri per quel pupo là che non mi vuole, e allora mi ritrovo a fare la tipica serata tanto divertente quanto vuota, anzi, di che stracazzo sto parlando con questi qua, che non mi ricordo?"
Ti fai ste domande, e non riesci a rispondere neanche purificando le porte della percezione con birra, Disaronno, Montenegro, Jagermeister e cioccolatini al rum, per gradire. Che invece purificano la lingua, l'ugola e le corde vocali, e allora dai un'occhiata là, il Pupo viene qua, e dici le cose giuste nel momento sbagliato. O forse giusto e sbagliato sono stronzate. Dici cose, ecco.
E di ritorno ti arriva, tra le altre cose, con una leggera incoerenza di fondo, un "Sono innamorato di un'altra"
Ah, occhei. Che non s'era mai innamorato, lui. Proprio adesso, cazzo, doveva innamorarsi. E di un'altra!! Ma vaffanculo mondo. Beh, insomma, almeno forse una risposta l'ho trovata.
E allora saluti i bellimbusti, le maschere, un pezzo di fegato e anche la botta di autostima che ti accompagnava da qualche giorno. Che lo so che il mio valore non lo misurano gli uomini che mi vogliono o non mi vogliono, e tutte quelle cose là. Risparmiatemele, le so.
Ma ca**o!