L'amore proibito, quello a cui in fondo non aveva rinunciato nemmeno quando stava con me. Quello grazie a cui riusciva a perdonarle i peggiori difetti. Quell'amore che ha pazientemente aspettato le circostanze giuste per uscire dall'ombra, per liberarsi dall'ambiguità, dalla censura. Quell'amore che nel frattempo ha fatto morti e feriti: il fidanzato storico di lei, me. E anche un'altra, azzarderei, ma non lo so con certezza.
C'è voluto un po' più di quanto credevo, ma quell'amore sembra essere finito.
Gli si è ritorto tutto contro. Ci sono due nomi nuovi sulla lista delle vittime, i loro.
E me ne fotto se sono meschina, se sto biecamente godendo delle disgrazie altrui.
Mangiare carogne lascia in bocca un sapore nauseabondo, non è a questo che ambisco. Non mi piace scrivere questo post pieno di risentimento. Vorrei augurare il meglio a tutti ed invece devo esprimere il mio lato più cattivo.
Vorrei saziare la mia fame godendo di rapporti appaganti, affetto sincero e passione pulita. Non ce n'è. E allora azzanno carogne puzzolenti come se fossi una iena, ho troppa fame per fare la schizzinosa. Il Karma mi colpirà, se ha il coraggio di dire che per questo merito altre botte.
E vaffanculo.