Arrivo in ritardo, ma un pensierino/deja-vù a quel Genio lo voglio lasciare anch'io. Che ieri ho studiato un po' il suo tema natale, ed è una bomba. Io credo che se mai metterò al mondo un figlio potrei desiderare ardentemente che nascesse nel posto giusto e al momento giusto. Penso che potrei partorire all'estero, avendone la possibilità, per farlo nascere sotto un cielo più fico. Gasp. Ma vabbè, questa è un'altra storia.
E poi sono allibita. Sul sito di un quotidiano locale hanno pubblicato un articolo sulla morte di Jobs. Non vi dico i commenti che ci sono sotto! C'è chi lo ringrazia, e ci sono veri e propri adepti in lutto. Ma c'è anche chi lo svilisce vedendo in lui solo uno spietato imprenditore, paragonandolo a Berlusconi ("entrambi si sono fatti dal nulla" embè, chiaro, è questo il metro di paragone da usare!).
E c'è gente che sembra uscita dalle caverne l'altro ieri: "lo schermo rilascia radiazioni, e lui a furia di toccarlo ha pagato con la vita... c'è il rischio che i nostri figli vengano decimati. Tocca lo schermo oggi, toccalo domani..." Specificando poi che il problema non è guardare lo schermo, ma toccarlo. Perché le radiazioni non s'irradiano, le radiazioni si toccano.
Sembra una barzelletta, non lo è.
Che poi... secondo voi glielo devo dire che in base al loro ragionamento Marie Curie era un'idiota?!