Sabato ero a casa, ho riletto cose scritte qualche anno fa e mi è salita la nostalgia di quella che ero. E' come se una parte di me fosse muta, ora.
Sono sopraffatta dalla vita concreta e non penso più come pensavo una volta. So che non è così, ma pare che insieme a certe inquietudini se ne siano andati anche un pezzo di cuore e uno di cervello, che ora mi mancano. Mi manca l'appagamento che provavo quando mi ascoltavo e sentivo qualcosa che mi emozionava.
Ho troppe voci intorno, e spazi troppo stretti.