A quanto pare il mio valore non viene riconosciuto. Sorpresa.
Forse è semplicemente questo il segnale che mi aspettavo.
Via, via?
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martedì 4 febbraio 2014
Trapped in Tedeschia
Era tutto troppo perfetto ed io aspettavo rassegnata e consapevole la mia fisiologica dose di sfiga.
E infatti... Treno cancellato, partenza posticipata a domani.
Speriamo che le brutte sorprese siano tutte qui!
mercoledì 29 gennaio 2014
Di già!
Non sono ancora passate quattro settimane da quando ho scritto l'ultimo post, e tutti i miei desideri si stanno già avverando.
Ho fatto un colloquio, sono stata selezionata: sto lasciando il tirocinio e la Tedeschia per trasferirmi a Milano. A Milano vivrò col mio moroso ed avrò un lavoro figo a due passi da casa, a due passi dal centro. Un lavoro figo. Ma figo-figo. Non molto pagato per ora, ma figo. E abitare con lui - oddio*! Un cacchio di lavoro, in Italia, adesso. A Milano.
Ma sul serio?
Minchia. Grazie Giove, grazie Plutone!
* sopprimere le menate sul nascere, please
Ho fatto un colloquio, sono stata selezionata: sto lasciando il tirocinio e la Tedeschia per trasferirmi a Milano. A Milano vivrò col mio moroso ed avrò un lavoro figo a due passi da casa, a due passi dal centro. Un lavoro figo. Ma figo-figo. Non molto pagato per ora, ma figo. E abitare con lui - oddio*! Un cacchio di lavoro, in Italia, adesso. A Milano.
Ma sul serio?
Minchia. Grazie Giove, grazie Plutone!
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venerdì 3 gennaio 2014
Il rituale riepilogo
Quando ho capito che la carriera accademica non fa per me ho ben pensato che il Nulla che si stava presentando fosse il momento giusto per buttarmi nella corrente dei cervelli in fuga. Dopo aver bramato viaggi ed esperienze che per povertà e pigrizia non mi ero mai decisa a concretizzare, mi sono decisa a fare un passo in quella direzione. Diversi passi, in realtà, e in diverse direzioni. Sogni di baraonda californiana, sogni di BRICS in Sudafrica (il più scarso dei paesi BRICS, fra l'altro, temo), sogni (concretizzati) di ong in Tedeschia.
Nel bel mezzo di tutto quel marasma, in una notte milanese nata per caso, ecco la serendipità. Fiaba metropolitana dove il principe azzurro, con le scarpe rotte ed una birra Menabrea, ti fa da scorta cantante mentre fai la pipì sulla rampa di un garage alle quattro del mattino. Il resto è storia.
Il 2013 è stato l'anno della disoccupazione, dell'amore coronato, delle mille possibilità, della partenza e dell'imparare a cavarsela da sola e con pochi soldi. Ci sono stati grossi cambiamenti anche per buona parte delle persone che mi stanno intorno: nuove case, nuovi morosi, nuovi pargoli in arrivo e pure qualche casino bello grosso. Certe cose invece non cambiano mai.
Con queste premesse, il curriculum aggiornato, un contratto che scade a marzo e Plutone in sestile a Giove e a Mercurio, il 2014 mi porterà sicuramente un lavoro nuovo ed una nuova casa in una nuova città. Di più non ci è dato sapere, ma va bene anche così. E avanti.
Buon 2014, gente!
venerdì 18 ottobre 2013
Di pianeti e di tempo che passa
Marte in transito è opposto al mio Marte natale da qualche giorno. Da oggi è anche in quadratura al Sole. Dovrei attaccarmi addosso un adesivo triangolare con scritto “facilmente incazzabile”, insomma. Anche se in realtà non sono le persone che vedo a farmi incazzare, ma quelle che non vedo. È difficile la lontananza in questi momenti.
Alcune mie colleghe sono appena state in giardino a fare stretching, e questa cosa mi ha lasciata leggermente interdetta. Ma noi qua siamo ecosostenibili, internescional e anche un po’ cazzari, mi ci devo ancora abituare.
Stasera festa, e spero che sia festa davvero, perché sono qua da quasi un mese e devo ancora fare una serata seria.
Sono qua da quasi un mese. Già. È volato.
sabato 28 settembre 2013
In Tedeschia
Ho finalmente trovato casa, e in questo momento sto scrivendo dal mio letto in Tedeschia. In realtà, per essere precisa, in questo momento sono una di quelle che stanno sedute tre ore in uno Starbucks con il computer sul tavolino, e sto scroccando la connessione per postare quello che ho scritto stamattina sul mio letto nuovo.
Sono stata veloce e fortunata: in quarantotto ore ho sistemato la questione appartamento, grazie anche all'appoggio di una cara ragazza che vive qua da un paio di mesi.
Non vi dico cosa ho trovato pulendo la mia nuova stanza, ma posso affermare con quasi assoluta certezza che il precedente inquilino fosse uomo, cinese e fruitore di creme depilatorie. Ho il mio angolo cucina, ma il bagno lo condivido con altre tre persone, fra cui una ragazza un po' lurida. Pregate per me e per i miei anticorpi.
Nel frattempo, nella piazza qua fuori sparano fuochi artificiali e io me li godo dalla finestrona.
E comunque, visto come sono andate le cose e come sembra andranno, la Alanis calza a pennello.
lunedì 23 settembre 2013
lunedì 16 settembre 2013
Di passaggi e parentesi
Fra una settimana esatta sarò in tedeschia.
Questa esperienza all'estero sarà come aprire una porta e passarci attraverso. Dopo millemila vaneggiamenti sto per fare il primo passo concreto verso la vita che voglio avere, e se c'è qualcosa di cui sono sicura è che al termine di questi sei mesi non mi rassegnerò a tornare alla vita di adesso: non sarà una parentesi, sarà un passaggio.
La mia vita fra sei mesi dovrà essere diversa dalla mia vita di oggi, e questa diversità la devo costruire io. Devo farmi un bagaglio a mano di esperienze e conoscenze (cucinare, risolvere i problemi quotidiani da sola, sopravvivere alle peggiori influenze senza le cure amorevoli della mamma, convivere con altre persone, parlare le lingue straniere ecc.) che mi aiuti ad avanzare. Sarebbe bellissimo riempire anche un bagaglio grande, di quelli che si devono mettere in stiva... insomma, sarebbe bellissimo se lo stage mi portasse un lavoro vero, indispensabile finanziatore di tutti i miei bellissimi futuri progetti, ma per il momento non ci penso troppo. Per il momento invece è meglio se mi concentro sui problemi a breve termine: come per esempio trovare uno straccio di appartamento.
martedì 3 settembre 2013
Tre settimane alla partenza
Il 23 settembre parto per i famigerati sei mesi di teutonico lavoro. La mamma mi ha regalato un portatile nuovo (cuori per la mamma) e l'altro giorno abbiamo fatto la prima prova con Skype: lei in soggiorno, io nella mia stanza.
Alterno momenti di euforia, preoccupazione, curiosità e malinconia.
Alterno momenti di euforia, preoccupazione, curiosità e malinconia.
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giovedì 28 marzo 2013
Via, via.
Per la prima volta nella mia breve vita sto facendo i conti con la disoccupazione: sono in balia del non-evento. Breve vita, dico, ma solo perché qua sono la mascotte: a volte mi sento una ragazzina, a volte ho la sensazione di aver già perso il treno; in fondo del tempo non me ne frega niente.
Ammetto che parlare di disoccupazione è calcare la mano: recupero un goccetto di pudore, e confesso che sono disoccupata da soli tre giorni, e che un nuovo lavoro non l'ho nemmeno cercato. Il mio tempo in università però è scaduto: fare il dottorato significherebbe seppellirmi viva. Sono allo sbando: non so cosa cercare, non voglio accontentarmi, sono choosy.
Ammetto che parlare di disoccupazione è calcare la mano: recupero un goccetto di pudore, e confesso che sono disoccupata da soli tre giorni, e che un nuovo lavoro non l'ho nemmeno cercato. Il mio tempo in università però è scaduto: fare il dottorato significherebbe seppellirmi viva. Sono allo sbando: non so cosa cercare, non voglio accontentarmi, sono choosy.
Penso che lo smarrimento che sento sia, in un certo senso, simile a quello che molti hanno sentito al momento di scegliere quale università frequentare. Per me quella decisione fu facile, continuava lungo il solco tracciato dal mio sogno di bambina: progettare le case. Ah, com'è diversa la realtà delle cose, adesso che ho i titoli per entrare in quel mondo mitico! Progettare le case non è per niente poetico. Discutere con gli impresari; rinunciare alla bellezza in nome delle esigenze speculative degli unici clienti (squali) che in questo periodo possono permettersi di costruire; prendere atto che la maggior parte dei colleghi che si sono laureati con me stanno lavorando gratuitamente, "nella speranza che poi, un giorno..." ; fare i conti con una preparazione lacunosa, ma soprattutto con lo scarsissimo interesse ad approfondirla.
Perché il punto è questo: se un lavoro lo ami, lo fai. Per il semplice fatto che la mattina ti svegli con la voglia di farlo e le ore passano fino a sera. Ti dà a malapena da vivere e non ti lascia tempo libero, magari, ma questi fastidi sono trascurabili, tutto sommato. A 26 anni, se "non hai figli e mutui" (cit.), sono fastidi trascurabili, e tu devi fare quello che desideri. Lo puoi e lo devi fare, il resto sono balle.
Io questo lavoro non lo amo. L'ho potuto fare perché sono stata fortunata e l'ho fatto perché bisogna sempre rendere onore alla propria fortuna. Ora la mia fortuna sono questo vuoto di tempo e questa stasi, che nonostante tutto mi lasciano traboccante di fiducia nella vita.
Voglio esplorare posti e interessi. L'unico dovere che sento è quello di scoprire la mia vocazione e onorarla. Traduco il curriculum e, per la prima volta nella mia breve vita, mi interesso di geografia non per il viaggetto di una settimana. Innamorarsi di un progetto può fare la differenza.
Perché il punto è questo: se un lavoro lo ami, lo fai. Per il semplice fatto che la mattina ti svegli con la voglia di farlo e le ore passano fino a sera. Ti dà a malapena da vivere e non ti lascia tempo libero, magari, ma questi fastidi sono trascurabili, tutto sommato. A 26 anni, se "non hai figli e mutui" (cit.), sono fastidi trascurabili, e tu devi fare quello che desideri. Lo puoi e lo devi fare, il resto sono balle.
Io questo lavoro non lo amo. L'ho potuto fare perché sono stata fortunata e l'ho fatto perché bisogna sempre rendere onore alla propria fortuna. Ora la mia fortuna sono questo vuoto di tempo e questa stasi, che nonostante tutto mi lasciano traboccante di fiducia nella vita.
Voglio esplorare posti e interessi. L'unico dovere che sento è quello di scoprire la mia vocazione e onorarla. Traduco il curriculum e, per la prima volta nella mia breve vita, mi interesso di geografia non per il viaggetto di una settimana. Innamorarsi di un progetto può fare la differenza.
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