Bella lì, Vinicio. Sei il prossimo in lista. Mi eri mancato.
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martedì 18 agosto 2015
domenica 7 luglio 2013
Immagino citazioni che forse non esistono
A parte che Justin Timberlake è uno che alle donne piace, anche se ha questo che di metrosexual. A parte che sua moglie pure è una gnocca da paura. A parte che quando penso a canzoni come What goes around comes around mi vengono ancora i coccoloni.
A parte tutto ciò, questo post mi serve per dire che nel video di Mirrors ho trovato la rappresentazione figurativa dell'idea che mi ero fatta del teatrino magico descritto nel Lupo della steppa di Hesse. Mi piace pensare che un libro come quello possa aver ispirato un video come questo.
martedì 23 ottobre 2012
Diventare grandi #2
Ah, ecco che cosa significa durare nel tempo, pensai.Non è solo questione di solido e sicuro.E' come un fiume che è sempre lì, che inghiotte tutto, e che continua a scorrere come se niente fosse mai accaduto.
da La luce che c'è dentro le persone, di Banana Yoshimoto
L'antidoto ad una delle mie paure più compulsive: che la stabilità sia una forma di morte. Immaginarla come un fiume, però, come un qualcosa che pur essendo sempre lì è in continuo movimento, mi apre un punto di vista quasi esaltante. Mi fa pensare che per essere felice, un giorno, dovrei costruire un fiume.
lunedì 15 ottobre 2012
Le leggi dell'universo in azione
"Sono la sicurezza. Sono la forza in persona. Quando parlo in voi, vi faccio capire che non esiste alcuna debolezza. Finché non mi avete visto, conoscete soltanto l'insicurezza. Non avete il potere di fare, di esprimervi, di opporvi: siete soltanto vittime. Ma con me ogni vostro timore svanisce. Smettetela di esitare e sminuirvi. Nessuno può costringervi a fare quello che non volete fare.
Le mie leggi sono le leggi dell'universo in azione. Quando non ci si oppone ad esse, sono infinitamente pacifiche. Ma quando si disobbedisce, sono terribili. Se non obbedite alle mie leggi, posso distruggere. [...]
Sono invincibile. Non temporeggio durante i conflitti: combatto. Non mi arrendo mai. Sono la certezza. Nessuno può rovesciarmi dal trono.
Sono un fulcro, riordino tutto intorno alle mie leggi. Faccio regnare l'ordine con tutti i metodi, dal più morbido al più feroce. [...]
Collocatemi nel vostro centro come una fonte inesauribile, come la radice dei vostri futuri voli. Allora l'angoscia non vi impedirà di vivere o di realizzarvi, l'impotenza e la pigrizia non domineranno le vostre azioni. Il timore della miseria non si opporrà al vostro lavoro, sarete capaci di costruire la vostra prosperità. Le tempeste emozionali non vi distrarranno dalla vostra opera, il dolore e la malattia non vi impediranno di sentire la vostra forza, nulla potrà spezzare la vostra concentrazione.
[...] Stabilite le vostre regole, il vostro sistema di lavoro, le vostre azioni basandovi sulle leggi che vi rivelo. Sono qui, appaio, e dietro di me viene tutto un esercito, il sole, le stelle, le galassie. Vi proteggo e vi esorto a essere forti.
Sono il vostro guerriero interiore, colui che vede le vostre debolezze e non si lascia indebolire."
Sono invincibile. Non temporeggio durante i conflitti: combatto. Non mi arrendo mai. Sono la certezza. Nessuno può rovesciarmi dal trono.
Sono un fulcro, riordino tutto intorno alle mie leggi. Faccio regnare l'ordine con tutti i metodi, dal più morbido al più feroce. [...]
Collocatemi nel vostro centro come una fonte inesauribile, come la radice dei vostri futuri voli. Allora l'angoscia non vi impedirà di vivere o di realizzarvi, l'impotenza e la pigrizia non domineranno le vostre azioni. Il timore della miseria non si opporrà al vostro lavoro, sarete capaci di costruire la vostra prosperità. Le tempeste emozionali non vi distrarranno dalla vostra opera, il dolore e la malattia non vi impediranno di sentire la vostra forza, nulla potrà spezzare la vostra concentrazione.
[...] Stabilite le vostre regole, il vostro sistema di lavoro, le vostre azioni basandovi sulle leggi che vi rivelo. Sono qui, appaio, e dietro di me viene tutto un esercito, il sole, le stelle, le galassie. Vi proteggo e vi esorto a essere forti.
Sono il vostro guerriero interiore, colui che vede le vostre debolezze e non si lascia indebolire."
Se l'Imperatore parlasse... da La Via dei Tarocchi, di Alejandro Jodorowsky
domenica 9 settembre 2012
Dal trentesimo piano
Mi sono arrampicata fino in cima alla torre. Penso al pezzo di mondo che racchiudo con me nella torre: a cosa c'è, a cosa manca.
Ho lasciato giù le cose che non mi riguardano. Ho messo diversi metri di distanza (in verticale, per giunta) dalle cose brutte che potrebbero riguardarmi. Apro la porta, al piano terra, alle cose belle, che poi si devono fare tutti i gradini che ho fatto io, per arrivare a me. Se non ci arrivano, non m'interessano.
Sto esagerando, lo so. Ma il primo prezzo che si fissa nella contrattazione è sempre più alto di quello reale.
Mi concentro su me stessa, faccio tutto quello che posso fare per raggiungere alcuni obiettivi, quelli che dipendono strettamente da me. Mi arricchisco con le cose che mi stimolano.
Cercherò di diventare il meglio di ciò che posso essere.
Proverò a superare i miei limiti, che decapitano continuamente occasioni di felicità. Devo ridurre la mia dipendenza dall'esterno, dagli altri.
E nel frattempo ho comprato i tappi per le orecchie, così non potrò più lamentarmi del rumore delle automobili, dei miei che guardano la tv.
E sto per arrivare alla fine del mio duello emotivo-letterario con i Diari di Sylvia Plath, la liberazione è vicina. Quanto male fa, la storia di quella donna. Poi, per chiudere il cerchio, guarderò anche il film.
Ho lasciato giù le cose che non mi riguardano. Ho messo diversi metri di distanza (in verticale, per giunta) dalle cose brutte che potrebbero riguardarmi. Apro la porta, al piano terra, alle cose belle, che poi si devono fare tutti i gradini che ho fatto io, per arrivare a me. Se non ci arrivano, non m'interessano.
Sto esagerando, lo so. Ma il primo prezzo che si fissa nella contrattazione è sempre più alto di quello reale.
Mi concentro su me stessa, faccio tutto quello che posso fare per raggiungere alcuni obiettivi, quelli che dipendono strettamente da me. Mi arricchisco con le cose che mi stimolano.
Cercherò di diventare il meglio di ciò che posso essere.
Proverò a superare i miei limiti, che decapitano continuamente occasioni di felicità. Devo ridurre la mia dipendenza dall'esterno, dagli altri.
E nel frattempo ho comprato i tappi per le orecchie, così non potrò più lamentarmi del rumore delle automobili, dei miei che guardano la tv.
E sto per arrivare alla fine del mio duello emotivo-letterario con i Diari di Sylvia Plath, la liberazione è vicina. Quanto male fa, la storia di quella donna. Poi, per chiudere il cerchio, guarderò anche il film.
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venerdì 3 agosto 2012
Telegrafica
Eccomi qua, ricompaio. Con un brainstorming.
laurearsi - festeggiare - affetto - (con lui mi sento sempre a casa)
uscire - oziare - dormire - leggere - winesburg, ohio
domenica, ore 16.00: scoprire finalmente cose - cose che fanno male - domenica, ore 22.00: col cazzo che domani lavoro, potrei andare a Bologna - lunedì, ore 6.00: sveglia per andare a Bologna - vedere due di voi
ricevere un pacco con mille libri, sabbia e conchiglie, una borsa, pasta di mandorle e caffè buono - le carte regalo personalizzate - ♥ - grande amicizia - lontananza - sempre una di voi
'fanculo alle cose che fanno male - rendere bella la propria vita - flirtare con moderazione
portoni che si aprono - pezzi che si incastrano - sacrifici premiati - mille cose da fare - nuovi obiettivi
uscire - oziare - dormire - leggere - winesburg, ohio
domenica, ore 16.00: scoprire finalmente cose - cose che fanno male - domenica, ore 22.00: col cazzo che domani lavoro, potrei andare a Bologna - lunedì, ore 6.00: sveglia per andare a Bologna - vedere due di voi
ricevere un pacco con mille libri, sabbia e conchiglie, una borsa, pasta di mandorle e caffè buono - le carte regalo personalizzate - ♥ - grande amicizia - lontananza - sempre una di voi
'fanculo alle cose che fanno male - rendere bella la propria vita - flirtare con moderazione
portoni che si aprono - pezzi che si incastrano - sacrifici premiati - mille cose da fare - nuovi obiettivi
Nonostante il gran finale propositivo ed ottimista, rimane che scoprire le cose che fanno male mi ricorda come per me sembra non esserci mai niente di buono: che l'Amore non sono mai io, è sempre un'altra. Io sono quella che agli uomini serve per capire che sono innamorati di quell'altra. Questa cosa mi avvilisce. Dicessero grazie, almeno, alla fine. Mbah.
Nonostante l'avvilimento amoroso, permane il gran finale propositivo ed ottimista, perché davvero qua si parla di porte, portoni e pezzetti incastrati! Felice me!
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XY
domenica 22 luglio 2012
Uno spazio comune dove sembrava non mancare nulla
Furono gli altri ad accorgersi per primi di quello che Alice e Mattia avrebbero capito solo molti anni più avanti. Entrarono nella stanza tenendosi per mano. Non sorridevano e i loro sguardi seguivano traiettorie divergenti, ma era come se i loro corpi fluissero con continuità l’uno nell'altro, attraverso le braccia e le dita a contatto.Il contrasto marcato tra i capelli chiari di Alice, che ne incorniciavano la pelle del viso troppo pallida, e quelli scuri di Mattia, arruffati in avanti a nascondergli gli occhi neri, si annullava in quell'arco sottile che li congiungeva.C’era uno spazio comune tra di loro, i cui confini non erano ben delineati, dove sembrava non mancare nulla e dove l’aria pareva immobile, imperturbata.Alice lo precedeva di un passo e la trazione debole di Mattia ne equilibrava la cadenza, annullando le imperfezioni della sua gamba difettosa. Lui si lasciava trasportare e i suoi piedi non facevano rumore sulle piastrelle. Le sue cicatrici erano nascoste e al sicuro dentro la mano di lei.
da La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano
lunedì 16 luglio 2012
Farsi sballottolare dal samsara
"Balle, quando la pensavo come te, Alvah, ero solo un miserabile ingordo, come te adesso. Tutto quello che vuoi è correre là fuori a scopare, a farti maltrattare e traumatizzare e invecchiare e ammalarti e farti sballottolare qua e là dal samsara, tu eterna carne fottuta della rinascita, e te lo sarai pure meritato, ne sono certo."
da I vagabondi del Dharma, di Jack Kerouac
'Sto libro è la versione beat-buddhista-orgiastica di Into the Wild, contaminato di idee che a occhio e croce hanno ispirato anche dei pezzi di Fight Club.
domenica 10 giugno 2012
Della comunicazione
Sto imparando ad usare meglio la comunicazione tramite internet.
Riversavo nel virtuale i pensieri che avevo paura di investire nella vita vera. Usavo facebook per dire le cose che non osavo dire a voce, e mi illudevo che postare una canzone potesse compensare, sostituire. Ma non funziona, è solo un modo facile e indolore per liberarsi di un peso, di un'urgenza comunicativa difficile da soddisfare. Timidezza, paura, pudore. E si perde l'occasione di parlare e comunicare veramente, si moltiplica il rischio di essere fraintesi.
Ora riduco all'osso, posto solo quello che vale la pena postare, sfogo solo le urgenze che non si lasciano proprio sedare. Rimangono cose che vorrei dire e non dico, ma non è il momento. Non è il momento, eppure è il momento. Se quelle cose sono le cose che sembrano, il momento potrà essere ogni momento. Altrimenti, avrò fatto bene a tacerle.
“Egli avrebbe preferito continuare l’attesa, rimanere assolutamente immobile, quasi a provocare il destino affinché si scatenasse davvero.”
da Il deserto dei Tartari, di Dino Buzzati
giovedì 24 maggio 2012
Impara l'arte e mettila da parte
Sto leggendo L'arte di amare, di Fromm.
Penso che alcuni brani potrei averli scritti io, per quanto ci credo e per tutte le volte che mi sono ripetuta quelle cose. Del tipo che dare è più bello che ricevere. E che l'amore è una scelta, un impegno, non solo un sentimento. Perché i sentimenti passano, l'impegno no. E che questo è il motivo per cui nei matrimoni ci si promette di esserci per sempre. Ecco, forse l'amore descritto da Fromm è quello più equilibrato, concreto, morale e "religioso", quello (il solo) per il quale è il caso di sposarsi. L'amore in cui non c'è ossessione, possessività, sfruttamento, simbiosi o sadismo.
E poi parla di qualcosa che somiglia parecchio a questo. Inutile dire che non ne parla granché bene.
E poi parla di religione, e fa tanti riferimenti un po' urticanti alla Bibbia, che non ci sono mica scritte cose sbagliate, eh. Ma ecco. Poi parla anche delle religioni orientali.
E poi devo andare avanti perché non l'ho ancora finito.
Ma quello che ho letto mi basta per capire che se dovessi decidere di amare qualcuno avrei qualche cosina e qualche cosona da aggiustare.
E poi parla di religione, e fa tanti riferimenti un po' urticanti alla Bibbia, che non ci sono mica scritte cose sbagliate, eh. Ma ecco. Poi parla anche delle religioni orientali.
E poi devo andare avanti perché non l'ho ancora finito.
Ma quello che ho letto mi basta per capire che se dovessi decidere di amare qualcuno avrei qualche cosina e qualche cosona da aggiustare.
lunedì 7 maggio 2012
La pausa la dedico a noi e agli Afterhours!
Finalmente sto ascoltando Padania, che l'ho comprato una cosa come dieci giorni fa.
Sono ai primi 52 secondi della prima traccia, e già godo.
Tra un testo di antropologia, uno di urbanistica e mille riviste di architettura, sto leggendo Il lupo della steppa.
Intanto sono arrivata ad un'esplosione, minuto 2:38.
C'è qualcuno che sta al 42° gradino, irraggiungibile, indisturbato, idealizzato. E ogni tanto ci sono dei deja vu che ci riportano a come era tutto prima che fosse qualcosa. Mutatis mutandis. Ma non mollo la forza, la concentrazione e la lucidità.
La tempesta è in arrivo non mi era mica tanto piaciuta, quando avevano fatto uscire il video, ma adesso ad ascoltarla mi piace. La colpa probabilmente era del video. Ma pensa te, alle volte, come una dimensione sensoriale riesce ad inquinare le altre.Costruire per distruggere. Inizio di archi distortissimi che mi ricorda di quando si graffiava la lavagna. Io non ho mai potuto farlo,cazzo, che mi mangio le unghie.
Serate belle con gli amici, per fortuna che ci sono loro.
Giornate piene che non c'è spazio per niente. A proposito, latito e mi mancate.
Credo che dovrò riascoltare molte volte le tracce comprese fra Costruire per distruggere e Padania. Ca...spiterina, che bella Padania. Quella dei sogni appiccicosi dai quali stare alla larga.Però la pienezza delle giornate dà soddisfazione.
Ca..voli, che bello sto cd! Da Padania in poi si addolcisce, mi sembra di capire.La pienezza delle giornate ti tiene lontano...
Uahahah, Messaggio Promozionale nr. 2!!!! Io so chi sono..."sei solo un buon piazzistaaaa"... un cacciavite nelle pieghe del sè. Non era mica vero che si addolciva.
... dicevo. La pienezza delle giornate tiene lontane tante cose, e quando tante cose sono forzatamente lontane, si capisce quali sono quelle che ci mancano davvero.
E intanto è ora di andare, e il cd sta finendo. Un bel cd. Sì, dopo lo ascolto di nuovo.
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Ho riletto il post e mi sono autocensurata... sono sboccatissima! :/
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Ho riletto il post e mi sono autocensurata... sono sboccatissima! :/
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tutto fa brodo
mercoledì 18 gennaio 2012
Ho voglia di leggere
"Che ci faccio qui?" di Chatwin.
Che parla dell'Africa, e io ho un conto in sospeso con l'Africa. Cioè voglio andare a farci un giro.
E poi il nome di Chatwin lo leggo sempre sui bigliettini delle Moleskine, che lui le usava (e aveva paura di perderle).
E poi credo che mi piacerebbe il suo modo di scrivere, anche se non ho mai letto niente scritto da lui.
E poi un libro che s'intitola "Che ci faccio qui?" non può che essere strafigo.
E inizio a sentire la voglia di andare da qualche parte, che la valigia è chiusa via da ben due mesi e mezzo (ohmamma, solo due mesi e mezzo?). Ma mi sono imposta che per ora non posso, quindi cerco di non pensarci (troppo).
venerdì 9 dicembre 2011
Ecco, diciamo che ci ha pensato la vita
"Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame."
da Oceano Mare, Alessandro Baricco
lunedì 26 settembre 2011
Questo è un brutto post, ma in senso buono
Vengo da delle giornate decisive, mi sono liberata da qualche pensiero inquinante.
Finalmente ho discusso con il collega senza troppi filtri e ho smantellato in un momento tutte le sue permalosie (neologismo). Ve lo ricordate? Qui c'è un post significativo che risale a maggio (sì, maggio!). Vediamo se finalmente riuscirò ad andare in ufficio senza l'angoscia! Dovremmo esserci capiti, stavolta.
L'altro giorno ho comprato l'Internazionale per la prima volta, che io a quel giornale ci sono arrivata grazie all'oroscopo (e alla Michi), ma ha un suo gran perchè. E anche un gran peso, metaforico.
E poi ho comprato "Cent'anni di solitudine" che non l'ho mai letto e dal titolo m'ispirava proprio gioia a manetta, e non ho potuto resistere. Stupendo, lo sto leggendo. Che probabilmente sarò l'unica che non l'aveva ancora letto, per cui che ve lo dico a fare?
Poi posso ufficialmente dire che a fine ottobre vado qualche giorno a Barcellona, alla facciaccia dei soldi che dovrei mettere via per il tatuaggio e tante altre belle cose. Però vabbuò, Barcellona è Barcellona.
E ho appena mandato una mail al mio relatore dopo mesi di silenzio. Credo non si ricordi nemmeno che faccia ho, aiuto, pensatemi.
La canzone non c'entra una mazza col post, ma mi piace "I'm full of bourbon and I can't stand up"
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