Visualizzazione post con etichetta quanto mi sento italiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quanto mi sento italiana. Mostra tutti i post

martedì 4 febbraio 2014

Trapped in Tedeschia

Era tutto troppo perfetto ed io aspettavo rassegnata e consapevole la mia fisiologica dose di sfiga.
E infatti... Treno cancellato, partenza posticipata a domani.
Speriamo che le brutte sorprese siano tutte qui!

venerdì 22 novembre 2013

Germania - Italia: 0-4

Ci raccontano che in Germania si sta meglio, che è lo stato più avanti d'Europa. È anche quello più bombo di anidride carbonica, ma questo a molti sfugge. Le città qua saranno pur piene di biciclette, ma non è che di macchine ce ne siano poche. Sorvoliamo poi sulle centrali elettriche a carbone.
Ci raccontano che qua si guadagna di più. Mah. Sì, probabilmente è vero. Ma il guaio è quando il lavoro lo perdi: perché pure qua i contratti scadono eh, e spesso sei mesi dopo che li si è firmati. Il guaio è che quando scade il contratto ti scade anche l'assicurazione sanitaria. Perché qua la sanità la si paga, più o meno come in America.
Quando vai in un municipio tedesco a registrare il domicilio ti chiedono di che religione sei. Checcazzotenefregaate sarebbe una risposta adeguata, ma se invece gli rispondi che sei cattolica (perché porca vacca, pure se in realtà in chiesa ci vai solo a natale per fare gli auguri alla gente del paese, il retaggio morale-culturale del cattolicesimo sotto sotto non ti molla), sappi che ti toccherà pagare una tassa. Non te lo chiedono per fare statistica, ma per tirare su soldi - con la religione.
E allora che non vengano a raccontarmi puttanate, che qua è la terra promessa e in Italia siamo dei pezzenti. Che non hanno manco il bidet.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...