Non riuscirei ancora a rinunciare alla "perfezione", sono una giovincella ingenua con delle aspirazioni che non si lasciano mettere da parte. Inizio ad essere consapevole di quanto siano utopiche alcune di queste aspirazioni, ed inizio a rendermi conto che alcuni ideali sono illusori, e che tutti siamo fallibili e che gli uomini lo sono particolarmente. Ma, nonostante queste nascenti consapevolezze, non saprei ancora costruire proprio un cacchio, perché l'amore imperfetto mi fa sentire fragile. E quando mi sento fragile divento una vipera, gelida e isterica.
Quindi, passo. Però prendo appunti.
Quindi, passo. Però prendo appunti.