Bella lì, Vinicio. Sei il prossimo in lista. Mi eri mancato.
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martedì 18 agosto 2015
domenica 7 luglio 2013
Immagino citazioni che forse non esistono
A parte che Justin Timberlake è uno che alle donne piace, anche se ha questo che di metrosexual. A parte che sua moglie pure è una gnocca da paura. A parte che quando penso a canzoni come What goes around comes around mi vengono ancora i coccoloni.
A parte tutto ciò, questo post mi serve per dire che nel video di Mirrors ho trovato la rappresentazione figurativa dell'idea che mi ero fatta del teatrino magico descritto nel Lupo della steppa di Hesse. Mi piace pensare che un libro come quello possa aver ispirato un video come questo.
venerdì 28 giugno 2013
Summer survey gusto limone
Nominata da Clò, che ringrazio, partecipo pure io all'intervista sulle dieci cose belle dell'estate. E come Clò pure io lo faccio per non cedere all'apatia e alle giornate sempre uguali, per cercare il bello e there is a light somewhere, it may not be much light but it beats the darkness... e potremmo continuare con altre frasi simili ma non è necessario. Troverete qualche frasetta aspra, vi avviso.
1. L'estate è bella perché è diversa dall'inverno. Se non ci fosse l'inverno, l'estate sarebbe meno bella.
2. L'estate è bella perché domenica, per la prima volta in vita mia, ho messo degli shorts che erano davvero short, senza paranoie. Questa estate è bella anche perché da 'ste cagate mi accorgo che lui mi libera un po' dalla parte pesante di me stessa.
3. L'estate è bella perché in teoria ci si veste poco, si fanno i peggio bagordi e nonostante cotanta impertinenza non ci si ammala. In pratica io sono stata ammalata per tipo due settimane.
4. L'estate è bella perché i giorni sono lunghi. Sarebbe ancora più bella se i giorni lunghi fossero pieni. Di cose belle, possibilmente.
5. L'estate è bella perché la gente è in vacanza. La gente che lavora è in vacanza. La gente che non lavora però non ce la fa a sentirsi in vacanza, anche se avrei pensato di sì.
6. L'estate è bella perché qua nel mio paesello si sta bene mentre il resto d'Italia boccheggia. C'è anche da dire che quando nel resto d'Italia si sta bene, nel mio paesello si mette il maglione. Oggi, per esempio.
7. L'estate è bella perché gli abiti estivi costano poco: il mio regime di austerity ringrazia.
8. L'estate è bella perché si vedono più sorrisi, in giro.
9. L'estate è bella perché si può fare l'amore all'aperto.
10. L'estate è bella perché ormai sono laureata, mentre l'anno scorso a quest'ora stavo impazzendo.
A me fare le nomination non mi piace, quindi fate voi!
martedì 5 marzo 2013
Choosy choice
Spero che il caro Rob abbia ragione quando dice che, nonostante l'apparente piattume e apatia, in me si stanno agitando sommosse e rivoluzioni. Pure io vedo, prevedo e stravedo imminenti cambiamenti, almeno nel campo lavorativo. E non solo per colpa di Marte e Urano.
Qualcuno direbbe che sono choosy (e in un modo abbastanza inconsueto): può essere. In realtà ho solo imparato a non lasciarmi più abbagliare: "c'è sempre dell'ottimo formaggio nelle trappole per topi, baby", direbbe il mio Tom. Ed io sono ancora abbastanza giovane, idealista ed incosciente per permettermi di rinunciare ad una ben pagata prospettiva di lavoro schiavizzante.
giovedì 17 gennaio 2013
Quattro sprazzi di lucidità
- Bob Marley che cantava "I wanna love you and (soprattutto) treat you right" è decisamente passato di moda. Nel caso in cui uno non ci pensi nemmeno ad amarti e trattarti bene, manco si accontenta più di usarti un'elegante indifferenza: sarà che non dà grandi soddisfazioni. Inspiegabile sottile cattiveria, invece, va alla grande. E mentre mi lecco 'sto graffio che m'ha fatto (sarà che, come sempre, sono troppo fragile), prendo atto.
- Roll the dice. Nel piccolo universo delle mie faccende sentimentali, sono una degna discepola del vecchio Charles: non esistono orgoglio e ruoli stantii, per me; io vado, e vado fino in fondo. Ed ha ragione lui: il regalo è l'isolamento che ottieni quando sei arrivato in fondo, sfidando il rifiuto che infatti arriva implacabile. E ha ragione pure quando dice che poi, alla fine di tutto, quando te la sei giocata, c'è la risata perfetta. Perché, forse, l'hai perso: forse ti sei liberata in tempo di quello che sarebbe stato solo il prossimo disastro.
- Lo stordimento che deriva da un paio di amari trangugiati dopo il panino della pausa pranzo è un buon palliativo contro una giornata di merda. Vedere e comprare i biglietti per il concerto di Mannarino nel giro di venti minuti, invece, non è un palliativo, ma un vigoroso calcio in culo alla giornata di merda.
- Flashback di un anno fa. La saggia Samantha diceva che una donna disperata crederebbe a tutto. Potrei aggiungere, guardando finalmente con un certo distacco questo episodio che mi capitò, che una donna disperata può addirittura arrivare a illudersi che vorreste dirle il contrario di quello che le state dicendo. Per cui andate a farvi fottere in religioso silenzio.
domenica 9 dicembre 2012
Riesumando foglietti di tempo fa
Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
Alda Merini
venerdì 7 dicembre 2012
Buon compleanno, caro T.
"go out there and take the world by the tail, pull it down, wrap it around and put it in your pocket"
giovedì 22 novembre 2012
martedì 23 ottobre 2012
Diventare grandi #2
Ah, ecco che cosa significa durare nel tempo, pensai.Non è solo questione di solido e sicuro.E' come un fiume che è sempre lì, che inghiotte tutto, e che continua a scorrere come se niente fosse mai accaduto.
da La luce che c'è dentro le persone, di Banana Yoshimoto
L'antidoto ad una delle mie paure più compulsive: che la stabilità sia una forma di morte. Immaginarla come un fiume, però, come un qualcosa che pur essendo sempre lì è in continuo movimento, mi apre un punto di vista quasi esaltante. Mi fa pensare che per essere felice, un giorno, dovrei costruire un fiume.
lunedì 15 ottobre 2012
Le leggi dell'universo in azione
"Sono la sicurezza. Sono la forza in persona. Quando parlo in voi, vi faccio capire che non esiste alcuna debolezza. Finché non mi avete visto, conoscete soltanto l'insicurezza. Non avete il potere di fare, di esprimervi, di opporvi: siete soltanto vittime. Ma con me ogni vostro timore svanisce. Smettetela di esitare e sminuirvi. Nessuno può costringervi a fare quello che non volete fare.
Le mie leggi sono le leggi dell'universo in azione. Quando non ci si oppone ad esse, sono infinitamente pacifiche. Ma quando si disobbedisce, sono terribili. Se non obbedite alle mie leggi, posso distruggere. [...]
Sono invincibile. Non temporeggio durante i conflitti: combatto. Non mi arrendo mai. Sono la certezza. Nessuno può rovesciarmi dal trono.
Sono un fulcro, riordino tutto intorno alle mie leggi. Faccio regnare l'ordine con tutti i metodi, dal più morbido al più feroce. [...]
Collocatemi nel vostro centro come una fonte inesauribile, come la radice dei vostri futuri voli. Allora l'angoscia non vi impedirà di vivere o di realizzarvi, l'impotenza e la pigrizia non domineranno le vostre azioni. Il timore della miseria non si opporrà al vostro lavoro, sarete capaci di costruire la vostra prosperità. Le tempeste emozionali non vi distrarranno dalla vostra opera, il dolore e la malattia non vi impediranno di sentire la vostra forza, nulla potrà spezzare la vostra concentrazione.
[...] Stabilite le vostre regole, il vostro sistema di lavoro, le vostre azioni basandovi sulle leggi che vi rivelo. Sono qui, appaio, e dietro di me viene tutto un esercito, il sole, le stelle, le galassie. Vi proteggo e vi esorto a essere forti.
Sono il vostro guerriero interiore, colui che vede le vostre debolezze e non si lascia indebolire."
Sono invincibile. Non temporeggio durante i conflitti: combatto. Non mi arrendo mai. Sono la certezza. Nessuno può rovesciarmi dal trono.
Sono un fulcro, riordino tutto intorno alle mie leggi. Faccio regnare l'ordine con tutti i metodi, dal più morbido al più feroce. [...]
Collocatemi nel vostro centro come una fonte inesauribile, come la radice dei vostri futuri voli. Allora l'angoscia non vi impedirà di vivere o di realizzarvi, l'impotenza e la pigrizia non domineranno le vostre azioni. Il timore della miseria non si opporrà al vostro lavoro, sarete capaci di costruire la vostra prosperità. Le tempeste emozionali non vi distrarranno dalla vostra opera, il dolore e la malattia non vi impediranno di sentire la vostra forza, nulla potrà spezzare la vostra concentrazione.
[...] Stabilite le vostre regole, il vostro sistema di lavoro, le vostre azioni basandovi sulle leggi che vi rivelo. Sono qui, appaio, e dietro di me viene tutto un esercito, il sole, le stelle, le galassie. Vi proteggo e vi esorto a essere forti.
Sono il vostro guerriero interiore, colui che vede le vostre debolezze e non si lascia indebolire."
Se l'Imperatore parlasse... da La Via dei Tarocchi, di Alejandro Jodorowsky
domenica 16 settembre 2012
da "A single man", Tom Ford
Nella vita ho avuto momenti di assoluta chiarezza, quando per pochi, brevi secondi, il silenzio soffoca il rumore, e provo un'emozione invece di pensare, e le cose sembrano così nitide, e il mondo sembra così nuovo.E' come se tutto fosse appena iniziato.Non riesco a far durare questi momenti, io mi ci aggrappo, ma come tutto svaniscono.Ho vissuto la vita per quei momenti. Mi riportano al presente, e mi rendo conto che tutto è esattamente come deve essere.
domenica 22 luglio 2012
Uno spazio comune dove sembrava non mancare nulla
Furono gli altri ad accorgersi per primi di quello che Alice e Mattia avrebbero capito solo molti anni più avanti. Entrarono nella stanza tenendosi per mano. Non sorridevano e i loro sguardi seguivano traiettorie divergenti, ma era come se i loro corpi fluissero con continuità l’uno nell'altro, attraverso le braccia e le dita a contatto.Il contrasto marcato tra i capelli chiari di Alice, che ne incorniciavano la pelle del viso troppo pallida, e quelli scuri di Mattia, arruffati in avanti a nascondergli gli occhi neri, si annullava in quell'arco sottile che li congiungeva.C’era uno spazio comune tra di loro, i cui confini non erano ben delineati, dove sembrava non mancare nulla e dove l’aria pareva immobile, imperturbata.Alice lo precedeva di un passo e la trazione debole di Mattia ne equilibrava la cadenza, annullando le imperfezioni della sua gamba difettosa. Lui si lasciava trasportare e i suoi piedi non facevano rumore sulle piastrelle. Le sue cicatrici erano nascoste e al sicuro dentro la mano di lei.
da La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano
lunedì 16 luglio 2012
Farsi sballottolare dal samsara
"Balle, quando la pensavo come te, Alvah, ero solo un miserabile ingordo, come te adesso. Tutto quello che vuoi è correre là fuori a scopare, a farti maltrattare e traumatizzare e invecchiare e ammalarti e farti sballottolare qua e là dal samsara, tu eterna carne fottuta della rinascita, e te lo sarai pure meritato, ne sono certo."
da I vagabondi del Dharma, di Jack Kerouac
'Sto libro è la versione beat-buddhista-orgiastica di Into the Wild, contaminato di idee che a occhio e croce hanno ispirato anche dei pezzi di Fight Club.
domenica 10 giugno 2012
Della comunicazione
Sto imparando ad usare meglio la comunicazione tramite internet.
Riversavo nel virtuale i pensieri che avevo paura di investire nella vita vera. Usavo facebook per dire le cose che non osavo dire a voce, e mi illudevo che postare una canzone potesse compensare, sostituire. Ma non funziona, è solo un modo facile e indolore per liberarsi di un peso, di un'urgenza comunicativa difficile da soddisfare. Timidezza, paura, pudore. E si perde l'occasione di parlare e comunicare veramente, si moltiplica il rischio di essere fraintesi.
Ora riduco all'osso, posto solo quello che vale la pena postare, sfogo solo le urgenze che non si lasciano proprio sedare. Rimangono cose che vorrei dire e non dico, ma non è il momento. Non è il momento, eppure è il momento. Se quelle cose sono le cose che sembrano, il momento potrà essere ogni momento. Altrimenti, avrò fatto bene a tacerle.
“Egli avrebbe preferito continuare l’attesa, rimanere assolutamente immobile, quasi a provocare il destino affinché si scatenasse davvero.”
da Il deserto dei Tartari, di Dino Buzzati
mercoledì 21 marzo 2012
Cose uguali che tornano in cose diverse
Istruzioni per l'uso: qua sotto trovate un video ed una poesia. Prima ascoltate il video, poi leggete la poesia. O forse è meglio se fate il contrario. Boh, come vi pare. Tanto poi non è che cambia un granché.
Il video è Adius di Piero Ciampi, la poesia è Io ti amo di Stefano Benni.
Quindi. 1...
E 2...
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
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stefano benni
lunedì 19 marzo 2012
Paura contro Intuizione
Fear Vs. Intuition by SacredUproar
Eccolo qua, il buon Brezsny che predica le sue cose zen.
E' in inglese, lo so, ma non sono in grado e non ho tempo per tradurre. Spero possa esservi utile comunque, o che arrivi qualche buon'anima volenterosa a rendere il tutto più comprensibile!
sabato 17 marzo 2012
Perle
Mi prendo il lusso di rimandarvi ad un post di Kirsebær: "Concedi spazio alle cose perchè possano accadere". Niente più e niente meno. Non agire per forzare le cose ad andare come vorresti che andassero, e non scappare dalle cose per paura che possano andare male. Le cose vanno come devono, e quello è il modo migliore.
A questo aggiungo un'altra perla: "Non esistono miglioramenti o peggioramenti, ma solo cambiamenti". Questa viene da un'unione di menti di donne sagge, avvenuta qui, da Lasnues, e completa il senso della frase di prima.
giovedì 1 marzo 2012
Parafrasiamo
Ho venti bozze salvate. Alcune sono degli aborti risalenti ai primi di gennaio, altre sono in incubazione e si spera che prima o poi nasceranno.
Però adesso vorrei lasciare un estremo saluto agli aborti. Cose non dette, custodite nella speranza che arrivasse un giorno migliore per dirle, e che invece sono rimaste lì a marcire.
Laif is nau, direbbero quelli della Nike.
Hic et nunc, direbbe qualcun altro.
sabato 25 febbraio 2012
Energia ce ne ho da vendere
Credo che per credere, in certi momenti, ti serva molta energia.
da Radiofreccia, di Luciano Ligabue
Diciamo che, come sempre, mi sto facendo delle domande. Alcune riguardano alcune delle cose che dice Freccia, altre no. E mi è venuta un'idea per un nuovo mantra... eccolo, l'ho messo.
martedì 7 febbraio 2012
da "Non si muore tutte le mattine" del buon Vinicio
Forse è tutto questo. Avere più cura della luce. Non abbandonarsi alla notte. E non dico alla notte, non quella vera, dico al sonno.
Bisognerebbe riuscire a starci svegli, puliti, in mezzo alla vita. Che non ti prenda più il sonno, il marcio del letto, che è lì che fanno le cimici, che poi si finisce a chiocciare come i vecchi, con qualcosa tra le mani.
Tutto tace e il mondo non ti trova, la vita non ti trova. L’ossessione si prende tutto. E niente è più vasto del bicchiere d’acqua in cui ti sei annegato.
Dunque se arrivi a imparare che un’anima ti può rendere l’anima, bisognerà ricordarselo, perché non serve avere trovato. Bisogna ricordarsi di avere trovato.
Perchè tutto può sparire attorno a noi. La casa, le strade, due occhi di biglie in un vestito a ciliegie, quello che eri fino adesso.
La notte ti prende e il mondo non basta più. Addio poesia, epica, amore per le scarpe, per i vestiti che iniziano a stare in piedi da soli, e sono proprio i tuoi vestiti. Tutto andato, e qualcuno ti viene a chiedere, ‘Ma che è successo, che è successo?’ E tu dici ‘Non lo so. Non lo so’.
Perduto! Lost! Chi è perduto?
Anche se sei nato già incapace di difenderti, schifosamente obbediente, così teso all’impiastro, non bisognerebbe essere troppo crudeli con sé stessi. Non darsi mai un sogno di quiete, né oggi, né domani. Non bisognerebbe, come se tutto fosse da arraffare, se tutto fosse sempre bottino.
Non bisognerebbe, o forse è l’unico modo. Amare sempre, nella colica. Vedere luci e abbagli e vederli scomparire subito, o stare a impazzire tra le camere, tra i rumori dei tubi degli altri.
Svuotarsi agli estranei, e non conservarsi niente.
Perché non si muore tutte le mattine.
Buttarsi sempre, non seguire la voce. Stordirsi. Curarsi di quello che non c’entra, affardellarsi il groppone, divorarsi, affezionarsi ai mali. Non impadronirsi di niente. Diventare meno ubbidienti e meno vigliacchi, perdere la poesia e le mutande, perdere ogni cosa di dosso, non conservare niente, e farsi attaccare tutto. Curarsi invece l’anima, metterne un po’ dentro, un po' da parte. Come se non si dovesse morire per forza stanotte, come se ce ne fosse anche per domani, e dopodomani, perché è vero, si muore tutte le mattine, e un poco di più ogni volta e anche per tutte le altre volte.
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