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venerdì 3 agosto 2012

Telegrafica


Eccomi qua, ricompaio. Con un brainstorming.

laurearsi - festeggiare - affetto - (con lui mi sento sempre a casa)
uscire - oziare - dormire - leggere - winesburg, ohio
domenica, ore 16.00: scoprire finalmente cose - cose che fanno male - domenica, ore 22.00: col cazzo che domani lavoro, potrei andare a Bologna - lunedì, ore 6.00: sveglia per andare a Bologna - vedere due di voi
ricevere un pacco con mille libri, sabbia e conchiglie, una borsa, pasta di mandorle e caffè buono - le carte regalo personalizzate - ♥ - grande amicizia - lontananza - sempre una di voi
 'fanculo alle cose che fanno male - rendere bella la propria vita - flirtare con moderazione
portoni che si aprono - pezzi che si incastrano - sacrifici premiati - mille cose da fare - nuovi obiettivi

Nonostante il gran finale propositivo ed ottimista, rimane che scoprire le cose che fanno male mi ricorda come per me sembra non esserci mai niente di buono: che l'Amore non sono mai io, è sempre un'altra. Io sono quella che agli uomini serve per capire che sono innamorati di quell'altra. Questa cosa mi avvilisce. Dicessero grazie, almeno, alla fine. Mbah.
Nonostante l'avvilimento amoroso, permane il gran finale propositivo ed ottimista, perché davvero qua si parla di porte, portoni e pezzetti incastrati! Felice me!

mercoledì 22 febbraio 2012

Una serata impegnativa


Che sei lì che parli di niente con i bellimbusti sbruffoncelli di turno, e di fianco c'è l'Idiota con la Sboldra, che quando ti giri non c'è mezza volta in cui lui non ti stia guardando. E lasciamo stare le solite provocazioni. Che è passato un anno, ma mutatis mutandis, come direbbe la Michi. E ringrazi dio che non ce l'hai intorno tu, quel pezzo di merda. E tu sei lì che bevi di tutto e fai la scema con i bellimbusti di turno perchè quelli ci sono a disposizione, ma ti giri dall'altra e c'è il Pupo... e  non c'è paragone di lui rispetto a tutti gli altri, ma insomma, lui è là e tu sei qua, e un motivo c'è.

E ti fai delle domande sulla giustizia universale del tipo: "com è possibile che quel pezzo di merda sia felice con quella sboldra, mentre io sono qua che do la testa sui muri per quel pupo là che non mi vuole, e allora mi ritrovo a fare la tipica serata tanto divertente quanto vuota, anzi, di che stracazzo sto parlando con questi qua, che non mi ricordo?"
Ti fai ste domande, e non riesci a rispondere neanche purificando le porte della percezione con birra, Disaronno, Montenegro, Jagermeister e cioccolatini al rum, per gradire. Che invece purificano la lingua, l'ugola e le corde vocali, e allora dai un'occhiata là, il Pupo viene qua, e dici le cose giuste nel momento sbagliato. O forse giusto e sbagliato sono stronzate. Dici cose, ecco.
E di ritorno ti arriva, tra le altre cose, con una leggera incoerenza di fondo, un "Sono innamorato di un'altra"
Ah, occhei. Che non s'era mai innamorato, lui. Proprio adesso, cazzo, doveva innamorarsi. E di un'altra!! Ma vaffanculo mondo. Beh, insomma, almeno forse una risposta l'ho trovata.

E allora saluti i bellimbusti, le maschere, un pezzo di fegato e anche la botta di autostima che ti accompagnava da qualche giorno. Che lo so che il mio valore non lo misurano gli uomini che mi vogliono o non mi vogliono, e tutte quelle cose là. Risparmiatemele, le so.

Ma ca**o!
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