E' andata, e alla grande. Alla proclamazione mi sono quasi emozionata. Poi c'erano i parenti, i genitori orgogliosi, e gli amici, anche se non proprio tutti quelli che avrei voluto. E niente, un grazie a chi mi ha pensata voglio lasciarlo anche qui! ♥ ♥ ♥ per voi!
venerdì 27 luglio 2012
domenica 22 luglio 2012
Uno spazio comune dove sembrava non mancare nulla
Furono gli altri ad accorgersi per primi di quello che Alice e Mattia avrebbero capito solo molti anni più avanti. Entrarono nella stanza tenendosi per mano. Non sorridevano e i loro sguardi seguivano traiettorie divergenti, ma era come se i loro corpi fluissero con continuità l’uno nell'altro, attraverso le braccia e le dita a contatto.Il contrasto marcato tra i capelli chiari di Alice, che ne incorniciavano la pelle del viso troppo pallida, e quelli scuri di Mattia, arruffati in avanti a nascondergli gli occhi neri, si annullava in quell'arco sottile che li congiungeva.C’era uno spazio comune tra di loro, i cui confini non erano ben delineati, dove sembrava non mancare nulla e dove l’aria pareva immobile, imperturbata.Alice lo precedeva di un passo e la trazione debole di Mattia ne equilibrava la cadenza, annullando le imperfezioni della sua gamba difettosa. Lui si lasciava trasportare e i suoi piedi non facevano rumore sulle piastrelle. Le sue cicatrici erano nascoste e al sicuro dentro la mano di lei.
da La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano
mercoledì 18 luglio 2012
L'undici giugno scrivevo questo
Pianti silenziosi che si perdono nel sonno, e la mia incrollabile fiducia nella vita si rannicchia, in attesa. Momenti di lucidità che poi sbiadiscono, svaniscono, spariscono e non rimane niente. Domande che rimangono sospese, e martellano. Ci si sveglia tremando, e forse è una leggera psicosi da terremoto, forse sono i nervi a fior di pelle a prescindere. Ci sono gratificazioni pericolose che rischiano di farmi rilassare un po' troppo. Ingurgito notevoli dosi di ginseng. Sono stanca.
Sensazioni che si avverano, preghiere che vengono esaudite da non so chi. Ponti, sorrisi e oasi (nel deserto). Fenomeni aleatori, e lilac wine makes me see what I want to see. Perché non è corretto interpretare le azioni altrui con il proprio codice comportamentale, e ormai l'ho imparato. E quindi io continuo imperterrita, chiusa e silenziosa.
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L'undici giugno scrivevo questo. Lo pubblico ora non solo perché ai tempi non lo pubblicai, ma soprattutto perché ora che l'attesa sta per finire mi rendo conto di aver fatto più che bene a chiudermi, nascondermi, disintossicarmi dal lilac wine. Fra una settimana sarò laureata, circondata dalle persone a cui voglio bene (anche se non proprio da tutte, visto che voglio bene a gente che sta in posti lontani). Beh, insomma. Fra una settimana sarò laureata, circondata da molte delle persone a cui voglio bene. Chissenefrega del resto!
lunedì 16 luglio 2012
Farsi sballottolare dal samsara
"Balle, quando la pensavo come te, Alvah, ero solo un miserabile ingordo, come te adesso. Tutto quello che vuoi è correre là fuori a scopare, a farti maltrattare e traumatizzare e invecchiare e ammalarti e farti sballottolare qua e là dal samsara, tu eterna carne fottuta della rinascita, e te lo sarai pure meritato, ne sono certo."
da I vagabondi del Dharma, di Jack Kerouac
'Sto libro è la versione beat-buddhista-orgiastica di Into the Wild, contaminato di idee che a occhio e croce hanno ispirato anche dei pezzi di Fight Club.
sabato 14 luglio 2012
Cinismo scalpitante
"Sai, l'ho mandato a quel paese".
Io rido. L'hai mandato a quel paese perché non ti caga.
Gioia, non dovrei essere io a dirtelo, ma implicitamente è stato lui a mandarti a quel paese, prima che lo facessi tu. Se lui si fosse fatto sentire, non l'avresti mandato a quel paese. Non fingere di avere il controllo su situazioni che invece ti avvolgono e travolgono, l'onestà è importante.
Ma ne riparleremo quando, in periodo di magra, tornerà a farsi vivo.
lunedì 9 luglio 2012
"Sai di cielo perché sembri pioggia"
Eletta Ormonella Song dell'estate 2012.
E' un pezzo degli anni 90, ma ormai si sa che io arrivo con calma.
sabato 7 luglio 2012
Mal di testa
Forse ha ragione Rob, quando dice che non è ancora il momento per lasciarsi andare, che devo stare concentrata fino a quando avrò portato a casa il bottino. Perché non ci siamo, se quello che rimane di una serata che poteva essere una bella serata è solo il mal di testa.
domenica 1 luglio 2012
... ehi, là fuori!
Non riesco a stare concentrata. Non sarà quello che farò oggi e domani a fare la differenza. Ci sono 32 gradi, io sono stanca e frustrata per il tempo passato nel guscio. Non mi piace stare nel guscio, voglio uscire. Che appena metto la testa fuori sento correnti di vita che vogliono trascinarmi via... e quanta voglia avrei di lasciarmi andare!
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