sabato 3 dicembre 2011

Ne ho piene le palle di mandare giù sempre lo stesso rospo. Adesso lo sputo


Quella volta che mi sono aperta e ho dato tutto quello che ho potuto, fino in fondo (e anche dopo), poi non è rimasto niente.
Il risultato è che le stesse identiche cose che ha detto a me ora le sta dicendo a un'altra. 

E mi domando chiccazzosonostataioperte e checcacchiodicialeidime. Madonna, cosa darei per sentirti mentre le parli di me. O mentre le hai parlato di me, che magari in un minuto hai liquidato l'argomento, eh. Probabile. Ma quel minuto lì dev'essere stato un condensato di schifo.

Ed è ridicolo che sta cosa quasi da niente ogni tanto mi prenda ancora male - e che male. Che per le persone importanti non sono stata così male. Forse perchè le persone importanti sono state persone di un certo spessore. E non provate a farmi pensare che forse alla fine 'sta cosa è stata importante, perchè mi sto aggrappando al luipermenonvaleuncazzo-stimapariazero-ecc.

Forse è solo che io non mi posso permettere di avere a che fare con gente così, che ci sto troppo di merda.

Ma mi domando se sia rimasto qualcuno di pulito, da qualche parte.

6 commenti:

  1. io sto post l'ho letto un 5 volte prima di commentare.
    il fatto è che non so cosa scrivere,nè saprei cosa dire.
    sembra impossibile,incredibile..cioè nel senso che una non riesce a credere che certe cose che qualcuno ha vissuto con noi e detto a noi,possa dirle allo stesso modo identico a qualcun altro.
    è incredibilemxchè mq è innaturale.
    cioè,secondo me non è possibile che più persone ti facciano vivere le stesse identiche cose;magari uno ti fa vivere cose simili,più o meno intense,ma sono sempre cose differenti.
    ogni persona ci dà qualcosa di diverso;e noi diamo ad ogni persona un qualcosa che nessun altro darà.magari altri daranno di più o meglio,ma quello che abbiamo dato noi rimane sempre unico.e vale per tutti sta cosa,secondo me.
    questo perchè non c'è una persona totalmente uguale ad un'altra.
    certo quindi che sapere certe cose fa male,e fa male a prescindere dall'importanza della persona in questione.
    cmq resto sempre convinta che sapere cosa fa,cosa dice,cosa pensa,una perosna con cui abbiamo avuto a che fare è sempre dannoso,e lo dice una che in genere si informa e poi sta dimmerda.
    purtroppo certe cose non si cancellano,nè si dimenticano con facilità,quindi l'unica cosa è imparare a conviverci,tanto verrà il giorno che si manderanno affanculo da sole!

    ora ripetiamo insieme:
    seiunacosainutile
    hailastessaimportanzadiunpeperoneinunatortaalcioccolato
    vattialeggereunlibrodifabiovolochetupuoiarrivaremassimoaquello
    ecmqstimodipiùilsuddettocheteehodettotutto.

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  2. @michi: ci sono delle differenze. la principale è che quando le diceva a me erano stronzate, mentre a lei le dice sul serio. e cmq ripeto il mantrasenzaspazi e aggiungo:
    AMEN
    :) ciao gnocca (-6)

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  3. ci sono uomini che ripetono le stesse cose a tutte.
    hanno quel'unico repertorio cui non riesco ad apportare modifiche neanche nel tempo.
    una sorta di ancora di salvezza, un punto fermo cui fare ricorso perchè già si conoscono le reazioni.
    siamo piuttosto noi che non dovremmo cedere a certe lusinghe.
    "ti amo", la prima. "ci sei solo tu"... e tutte queste cose qui.
    l'anello. altra grandissima finzione.
    a me ne hanno regalato uno e io neanche lo volevo. l'avrò indossato si e no 10 volte.
    a che serve?
    quello che serve è quello che si sente, non tanto quello che si mostra.
    non tanto il costo dei regali.
    ma il tempo, la dedizione.

    sul fatto che stai disturbata, credo che sia un po' per quello che hai detto.
    la gente con più spessore non ti dà modo di provare rancore, al contrario di chi ti ferisce.
    e talvolta il rancore è un collante ancora maggiore dell'affetto.

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  4. @chiaraluz: com'è vera quella cosa del rancore che incolla. maledetto rancore... regalare l'anello è un gesto importante, ma purtroppo il significato che le persone danno alle cose materiali varia da persona a persona, e anche il peso del gesto è soggettivo. idem con le parole. la crudeltà sta nel dire/fare/regalare sapendo (e forzando) sul fatto che non si vedono le cose allo stesso modo. oddio, sono partita per la tangente, non so se questo discorso c'entra più qualcosa con quello che hai scritto tu... mboh, vabò, chiamiamolo stream of consciousness ;)
    morale della favola, cmq: d'ora in poi solo gente a posto/di spessore/con le palle/pulita/trasparente. ne basta solo una delle quattro, ma almeno quella deve esserci!

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  5. Cavolo, Pi! Michè ha ragione... non è facile scrivere qualcosa di sensato... vengono in mente solo terribili luoghi comuni....
    Però secondo me devi imparare a fregartene di più, anche se so che non è x niente facile... io penso che alcune persone semplicemente non meritino i nostri pensieri e le nostre incazzature e, perchè no, le nostre lacrime. Davvero non meritano niente.... punto.

    Un bacione!

    ps il peggior commento del secolo, lo so!

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  6. @marti: :) non preoccuparti, mi rendo conto che non è facile trovare qualcosa da dire sull'argomento.. io devo imparare a fregarmene, sì... ma per adesso ancora ogni tanto mi viene il pensiero, e non ce la faccio a farmelo passare senza tenerlo prima un po' in circolazione. poi sul fatto che lui non meriti niente siamo tutte d'accordo :) un bacione cara, grazie :)

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