Dal dialetto trentino, trad. letterale: "Ho il lunedì". Indica la sindrome che prende quando finisce un bel fine settimana ed inizia un uggioso lunedì.
Reduce da un weekend di quelli che lasciano il segno, sia sull'umore che sul sonno arretrato. Felice, un po' stanca.
Sono un'irriducibile, stavolta io e un'amica abbiamo doppiato i maschietti in quanto a tener botta. E quando ho visto l'amico PuntoDiNonRitorno (che deve questo soprannome al fatto che quando arriva lui è il punto di non ritorno della serata, che certamente non sarà tranquilla) andare a casa prima di me, ho capito di aver segnato un precedente epico. Ma ci sono sere come queste che il tempo passa pieno e felice e ci si sente esplodere di vita, che non sono solo serate in cui ci si spacca la testa bevendo... e sarebbe un sacrilegio non godere appieno di certi momenti di totale complicità con le persone a cui si vuole bene.
Salta fuori un ometto che non avrei pensato, con un tipo di attenzioni che mai mi aspetterei da quell'uomo a cui non avrei mai pensato. E infatti il tempo dirà che faccio bene a non aspettarmele. Ma intanto mi sono goduta lo scarto che c'è fra un uomo e un pupo... e grazie signore, grazie.
L'Itas va in finale e quindi domenica prossima io vado a Milano per vedere la suddetta. Devo ancora capire come farò a dirlo alla mamma, che mi sgrida perché non dormo abbastanza e torno tardi e MAI completamente sana (che lei non lo sa, ma se l'immagina) e già mi dice "Ogni giorno hai qualcosa in mente". Ehm, è vero. E fra qualche settimana vado pure a Jesolo per una seratonadellamadonna, che già mi pare di sentire il clima "mondano" di certi locali sulla spiaggia in primavera inoltrata. E neanche dirlo, la mamma per ora non sa nemmeno questo.
Ma intanto, buona settimana mondo!
PS: saluti a chi mi legge dagli USA... che figata! :)