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domenica 3 giugno 2012

Sfuggire al sole per non bruciare


Fragile da far schifo. Basta poco per scalfire questo finto equilibrio. Chiusa, arida ed impaurita.
Continuo a sedare gli impulsi comunicativi che si lasciano sedare, non è il caso di spargere troppe parole. La paura aiuta e l'inazione mi tiene al sicuro.

sabato 2 giugno 2012

Ma.

Non c'è pace e non c'è tregua. Non c'è giorno che passi senza tanti pensieri e qualche lacrima. Non ci sono risposte alle domande più dure. Non c'è niente che somigli al sogno avverato. Ma.

martedì 15 maggio 2012

Fenomeni aleatori


Succedono piccole cose, e voglio pensare che si tratti di casualità. Devo pensare che niente abbia un senso o un perché. Ancora meglio: devo pensare che il senso e il perché non mi riguardino.
In realtà mi lego e mi zittisco e ci penso continuamente e vorrei che quel senso e quel perché esistessero e mi riguardassero.

domenica 29 aprile 2012

Spazio d'aria - part. 2


Introspezione, ossessiva introspezione.
Qualcuno lo chiamerebbe egocentrismo, forse, ma non m'interessa, adesso gira così. 
Sciò.

martedì 10 aprile 2012

Go sail your ships far from me


Ringrazio la cruda lucidità che non mi abbandona mai, nemmeno quando io stessa mi abbandonerei.

martedì 3 aprile 2012

Spazio d'aria

Non ho tempo per i trombamici che tornano a farsi vivi. E non ho tempo nemmeno per il trucco/parrucco/shopping che mi servirebbero per sentirmi all'altezza del bellissimo&fashionissimo elargitore di bonus di autostima.
No. Io c'ho da fare.

giovedì 2 febbraio 2012

AAA stelle cadenti alle quattro di pomeriggio cercasi

Me ne servono tre.

Una a cui chiedere la forza che mi serve per non incassare altri pugni. O per non andarmeli a cercare, almeno.
Alla seconda chiederei lo stomaco che mi serve per bere un po' e anestetizzare quella parte di cuore. Senza poi schiantarmi piangente contro la prima spalla amica che mi si presenta.
E all'ultima chiederei un'iniezione di dignità necessaria e sufficiente per non cercare conforto nei grandi letti dei piccoli uomini che oggi sembrano saltar fuori da ogni angolo, neanche a farlo apposta. E lo so che questo è solo l'inizio.

sabato 3 dicembre 2011

Ne ho piene le palle di mandare giù sempre lo stesso rospo. Adesso lo sputo


Quella volta che mi sono aperta e ho dato tutto quello che ho potuto, fino in fondo (e anche dopo), poi non è rimasto niente.
Il risultato è che le stesse identiche cose che ha detto a me ora le sta dicendo a un'altra. 

E mi domando chiccazzosonostataioperte e checcacchiodicialeidime. Madonna, cosa darei per sentirti mentre le parli di me. O mentre le hai parlato di me, che magari in un minuto hai liquidato l'argomento, eh. Probabile. Ma quel minuto lì dev'essere stato un condensato di schifo.

Ed è ridicolo che sta cosa quasi da niente ogni tanto mi prenda ancora male - e che male. Che per le persone importanti non sono stata così male. Forse perchè le persone importanti sono state persone di un certo spessore. E non provate a farmi pensare che forse alla fine 'sta cosa è stata importante, perchè mi sto aggrappando al luipermenonvaleuncazzo-stimapariazero-ecc.

Forse è solo che io non mi posso permettere di avere a che fare con gente così, che ci sto troppo di merda.

Ma mi domando se sia rimasto qualcuno di pulito, da qualche parte.

sabato 22 ottobre 2011

Non ti rispondo perchè...

... non so cosa farmene di te, dei tuoi messaggi inutili. Non ho tempo da perdere per rispondere ai tuoi messaggi inutili. Sono sempre io, quella che tempo fa hai scelto di non vedere. Non esiste niente che adesso possa convincermi di un tuo reale interessamento, nemmeno il modo di scrivere più serio del solito che hai usato stavolta.
Ho capito chi sei, e purtroppo ho anche capito che non posso più permettermi di avere a che fare con gente come te. Che non è più il momento di rischiare eroicamente che qualcuno possa farmi del male. Perchè non penso più che per un'emozione bella valga la pena di viverne una brutta. Soprattutto, non penso che valga la pena di farlo per te.

venerdì 7 ottobre 2011

Le touch-radiazioni dei touch-screen

Arrivo in ritardo, ma un pensierino/deja-vù a quel Genio lo voglio lasciare anch'io. Che ieri ho studiato un po' il suo tema natale, ed è una bomba. Io credo che se mai metterò al mondo un figlio potrei desiderare ardentemente che nascesse nel posto giusto e al momento giusto. Penso che potrei partorire all'estero, avendone la possibilità, per farlo nascere sotto un cielo più fico. Gasp. Ma vabbè, questa è un'altra storia.

E poi sono allibita. Sul sito di un quotidiano locale hanno pubblicato un articolo sulla morte di Jobs. Non vi dico i commenti che ci sono sotto! C'è chi lo ringrazia, e ci sono veri e propri adepti in lutto. Ma c'è anche chi lo svilisce vedendo in lui solo uno spietato imprenditore, paragonandolo a Berlusconi ("entrambi si sono fatti dal nulla" embè, chiaro, è questo il metro di paragone da usare!). 
E c'è gente che sembra uscita dalle caverne l'altro ieri: "lo schermo rilascia radiazioni, e lui a furia di toccarlo ha pagato con la vita... c'è il rischio che i nostri figli vengano decimati. Tocca lo schermo oggi, toccalo domani..." Specificando poi che il problema non è guardare lo schermo, ma toccarlo. Perché le radiazioni non s'irradiano, le radiazioni si toccano.
Sembra una barzelletta, non lo è.

Che poi... secondo voi glielo devo dire che in base al loro ragionamento Marie Curie era un'idiota?!

sabato 1 ottobre 2011

Prologo

Questo post è il prologo di un altro post che ho iniziato a scrivere e che spero di non dover continuare a scrivere.
Sento aria di tempesta. Sempre lui, che si aggira in posti miei, e nelle solite cicliche sensazioni. Spero di sbagliarmi come raramente è successo. E spero di esorcizzarlo con questo post, che sto così bene, cazzo! Non lascerò che arrivi lui a scombinarmi con le sue provocazioni.

venerdì 23 settembre 2011

(In)autorevole citazione

"Eravamo le persone giuste al momento sbagliato"
(un cretino su facebook l'ha attribuita a) Charles Bukowski

Se Bukowski ha detto davvero sta cazzata, e in questo modo, faccio un falò con i suoi libri. E infatti non l'ha scritta lui, ma quella volpe paracula di Fabio Volo. Mi sembrava... come ho fatto a non arrivarci da sola? 

Che comunque, volendo dire le cose come stanno, andrebbe tradotta più o meno così: 
 -  prima versione, traduttrice zen - mi piacevi e mi sei un po' mancata... perchè non ci riproviamo?
 -  seconda versione, traduttrice incazzosa - ti ho mollato, ma voglio vedere se ci stai, quindi faccio il brillante e sparo la frase ad effetto. Il fatto è che non scopo da tre mesi e so che sei incazzata, ma probabilmente alla fine me la darai.

In ogni caso, non va bene. Il primo caso è accettabile, il secondo clamoroso, da imbracciare il fucile. Ma quello che voglio dire io è che non si può scomodare così la frase "le persone giuste", cazzo. E' una frase importante!

La Verità Secondo Pimpi è che per "le persone giuste" non esiste il momento sbagliato. Le persone giuste se lo fanno passare, il momento sbagliato. Le persone giuste non si arrendono. Chi molla con la storia del "momento sbagliato" sono due persone qualunque che si piacciono o magari si amano pure, ma non sono le persone giuste. E va bene eh, si può riprovarci, si può vivere bei momenti, provare sentimenti potenti ed essere anche felici, insieme, per un po'. Ma STOP, non tiriamo in ballo paroloni.

Quindi, ragazzi, a me 'sta frase ditela solo se volete fare un giro al pronto soccorso.

E scusatemi, ma il furbissimo Fabio mi fa proprio incazzare. Con tutta la buona volontà del mondo, non ce la faccio proprio a trattenermi. Ogni tanto sforna qualche chicca, ma poi spara ste stronzate colossali, come se volesse regalare ogni giorno un nuovo alibi a tutti gli stronzi di questo mondo! Che la gente poi ci crede!

PS: Pure l'amico Buk ha scritto qualche stronzata (non della portata di questa, eh), ma ne parliamo un'altra volta.
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