lunedì 21 gennaio 2013

Puff

È bella quella lettera che gli avevo scritto. Non gliel'ho data.
Diceva "non perdiamoci". Ci siamo persi.

Non sarebbe stata bella abbastanza, per lui.
Ci saremmo persi comunque.

7 commenti:

  1. ...e questo mi dispiace, che vi siete persi..ma sulla lettera, meglio così..
    io ci sono lettere che ho ancora sulla coscienza, che avrei fatto meglio a non scrivere, non far leggere..ecco..e poi ci siamo persi lo stesso..

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    1. @sere
      sono quelle azioni più o meno inconsulte, dettate dalla disperazione... ma spesso sono liberatorie

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  2. io sono quella del perchè no?
    e che mi mandi a quel paese......io rischio!
    sempre irrequita eh pimpinella?♥

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    1. @nadia
      in generale sono uguale a te... nel caso specifico, però, sarebbe stata una qualche forma di accanimento terapeutico

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  3. Lo stesso "puff" di certe mail mie...le ritrovo alle volte durante attacchi di nostalgia...
    :-)

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    1. @mrs quentin tarantella
      benvenuta! :)
      questa nostalgia canaglia a volte ingarbuglia tutti i pensieri...

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  4. Ma infatti questa cosa delle lettere, date e non date, è drammatica. Non si può spiegare. Si pensa a tutte le variabili possibili, in un caso e nell'altro e intanto le cose decidono di sputtanarsi.
    Comunque se una non dà le lettere, vuol dire che inconsciamente sa di non doverlo fare; forse perché, al contrario, son troppo belle per destinatari spreconi di tutto.
    Ma poi questi chi cazzo sono? chi cazzo sono. certe cose sono così grandi, così fondamentali che, a questi che a cui non sarebbe sembrata abbastanza bella, non vanno date, ché tanto nécambia nulla, né le meritano. Sarebbe solo un'altra cosa che riescono a sciupare.

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