giovedì 17 gennaio 2013

Quattro sprazzi di lucidità

  1. Bob Marley che cantava "I wanna love you and (soprattutto) treat you right" è decisamente passato di moda. Nel caso in cui uno non ci pensi nemmeno ad amarti e trattarti bene, manco si accontenta più di usarti un'elegante indifferenza: sarà che non dà grandi soddisfazioni. Inspiegabile sottile cattiveria, invece, va alla grande. E mentre mi lecco 'sto graffio che m'ha fatto (sarà che, come sempre, sono troppo fragile), prendo atto.
  2. Roll the dice. Nel piccolo universo delle mie faccende sentimentali, sono una degna discepola del vecchio Charles: non esistono orgoglio e ruoli stantii, per me; io vado, e vado fino in fondo. Ed ha ragione lui: il regalo è l'isolamento che ottieni quando sei arrivato in fondo, sfidando il rifiuto che infatti arriva implacabile. E ha ragione pure quando dice che poi, alla fine di tutto, quando te la sei giocata, c'è la risata perfetta. Perché, forse, l'hai perso: forse ti sei liberata in tempo di quello che sarebbe stato solo il prossimo disastro.
  3. Lo stordimento che deriva da un paio di amari trangugiati dopo il panino della pausa pranzo è un buon palliativo contro una giornata di merda. Vedere e comprare i biglietti per il concerto di Mannarino nel giro di venti minuti, invece, non è un palliativo, ma un vigoroso calcio in culo alla giornata di merda.
  4. Flashback di un anno fa. La saggia Samantha diceva che una donna disperata crederebbe a tutto. Potrei aggiungere, guardando finalmente con un certo distacco questo episodio che mi capitò, che una donna disperata può addirittura arrivare a illudersi che vorreste dirle il contrario di quello che le state dicendo. Per cui andate a farvi fottere in religioso silenzio.

7 commenti:

  1. Premetto che come consolatrice faccio schifo, lo so, perché sto messa peggio di tutti.
    La prima cosa -banale ma banalmente vera- che mi viene da dirti è che non può andare sempre male, arriverà la volta buona.
    La seconda è che "coppia innamorata" non vuol dire necessariamente felicità. Certo, avere qualcuno affianco dà tanto in positivo, ma non è esente da problemi e inquietudini, anzi, spesso ne crea.
    Insomma, se tornassi indietro mi godrei di più la singletudine, e se dovessi tornare single probabilmente mi chiederei perché non mi sono goduta di più la coppia senza pippe mentali.
    Comunque, ripeto, non può andare sempre male. Arriverà la volta buona anche per te.

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    1. @clorofilla
      il guaio è che ho una gran fame di emozione e calore, mentre qua c'è carestia. non parlo necessariamente di storie importanti, parlo proprio del livello base, di due che si incontrano e hanno voglia di stare bene insieme, e di lasciare scorrere liberamente dell'energia positiva. e invece no: sempre balle e pseudo-dimostrazioni di forza che inquinano tutto.
      cioè, non c'è manco questo, figurati se mi permetto di aspirare a qualcosa di più. e intanto gelo.

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  2. Ti sottoscrivo in pieno, cara pì, potrei scrivere più o meno le stesse cose in questo periodo. Le stelle non ci assistono :(

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    1. @brocchetta
      ma infatti. c'è nettuno che spacca i maroni, ed è pure lento ad andarsene. non bisogna arrendersi alla mediocrità, però. baci, sagittaria!

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  3. io non ho parole.
    mi lasci senza parole.
    che parole dovrei scriverti?
    vorrei essere incoraggiante, ma sarei fuori luogo.
    andrà meglio?
    forse.
    e lo spero per te.
    per brocchetta.
    per me.
    e per tutte le amiche che hanno vissuto o stanno vivendo cose del genere.
    che dire che ci vuole fegato è dir poco.

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    1. @come.fossi.acqua
      Non va mai meglio, anzi. Basterebbe una pausa per prendere fiato, che l'apnea inizia ad essere faticosa

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  4. mi domando quanto distante sia la superficie da raggiungere per prendere una boccata d'ossigeno...
    e la risposta che mi sovviene è quella che non dovrebbe...

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