Sto imparando ad usare meglio la comunicazione tramite internet.
Riversavo nel virtuale i pensieri che avevo paura di investire nella vita vera. Usavo facebook per dire le cose che non osavo dire a voce, e mi illudevo che postare una canzone potesse compensare, sostituire. Ma non funziona, è solo un modo facile e indolore per liberarsi di un peso, di un'urgenza comunicativa difficile da soddisfare. Timidezza, paura, pudore. E si perde l'occasione di parlare e comunicare veramente, si moltiplica il rischio di essere fraintesi.
Ora riduco all'osso, posto solo quello che vale la pena postare, sfogo solo le urgenze che non si lasciano proprio sedare. Rimangono cose che vorrei dire e non dico, ma non è il momento. Non è il momento, eppure è il momento. Se quelle cose sono le cose che sembrano, il momento potrà essere ogni momento. Altrimenti, avrò fatto bene a tacerle.
“Egli avrebbe preferito continuare l’attesa, rimanere assolutamente immobile, quasi a provocare il destino affinché si scatenasse davvero.”
da Il deserto dei Tartari, di Dino Buzzati
anche io usavo internet nel modo sbagliato. in quel mondo lì tutto appare più semplice, a portata di mano, si crede addirittura di conoscere meglio le persone, di averle più vicine. grandissimo errore. in realtà si creano dei vuoti comunicativi impressionanti, che poi si vanno a riempire con supposizioni e fantasie... e lì cominciano le incomprensioni, i castelli in aria... almeno, questa è la mia esperienza con internet. anch'io ho ridotto all'osso, ora.
RispondiEliminauna bella chiacchierata guardandosi dritti negli occhi non è sostituibile con niente.
io non so ancora bene come uso internet.
RispondiEliminama forse non c'è un modo ottimale in assoluto.
certo, ce ne sono di modi sbagliati.
ma quella è un'altra storia.
e non è questo il caso.
le urgenze... :)
@clo: esatto. si creano dei vuoti che poi si finisce per riempire a caso, che ne ho già vista qualcuna di "libera interpretazione" che proprio non c'entrava un cazzo con quello che volevo dire! e non voglio lasciare spazio ad altri equivoci del genere. :) internet serve solo laddove non sia materialmente possibile parlarsi guardandosi negli occhi ;)
RispondiElimina@come.fossi.acqua: eh, le urgenze :)) secondo me tu lo usi bene. io tendevo a lanciare troppi messaggi subliminali, ho deciso che non era il caso.
a volte l'osso arriva prima della carne...
RispondiEliminaNon sempre rimanere immobili significa essere passivi, esiste la riflessione, la rielaborazione di idee, pensieri, progetti.. per me è un periodo così, di immobilismo eppure di cambiamenti.. accettando questa cosa, ho messo da parte i sensi di colpa e spero così mi bene..
RispondiEliminaE' bene anche mettere un confine tra il reale e il virtuale, mescolare le due cose per me non è stato un bene, ha creato esattamente ciò che descivi nel tuo post... ma c'è sempre modo per rimediare, quindi..ti capisco e approvo in pieno..
e comunque è bello avere un angolino per incontrarci, confrontarci, sfogarsi lontane dal mondo "reale"in cuis iamo immerse..
;)
a
RispondiEliminabene funziona......ecche cappero ogni volta mi si impalla! avevo scritto delle belle cosine...vediamo se ricordo....
RispondiEliminainternet va usato per le cose non troppo personali, a volte le parole vengono fraintese, come negli sms.....non c'è il tono della voce, l'espressione facciale....è tutto piatto!
puoi comunicare con gli amoci, quelli veri....ma solo tu....solo tu puoi trovare le risposte, le cose da dire e non....solo tu pimpinella mia!
ti lascio un caldo abbraccio♥
@giardigno: casca l'asino (cioè io) se ti dico che spero sia così? :)
RispondiElimina@mad: questo immobilismo mi costa una gran fatica, ma sento che è la cosa giusta, adesso. sia nel virtuale, sia nel reale. il virtuale con voi comunque è bellissimo... una delle cose più belle. :)
@nadione: hai ragione, non c'è nient'altro da dire! ho capito che devo pensare a quello che dico, ecco. che scrivere o postare qualcosa senza darci peso, in modo superficiale, può essere rischioso. :) io ♥ i tuoi abbracci :)
da me premio per te!
RispondiEliminaciaooo
Le diottrie ci stavo perdendo!
RispondiEliminal'immobilismo però mi fa paura e Il deserto dei tartari non l'ho letto. merita comunque, si capisce.