"Balle, quando la pensavo come te, Alvah, ero solo un miserabile ingordo, come te adesso. Tutto quello che vuoi è correre là fuori a scopare, a farti maltrattare e traumatizzare e invecchiare e ammalarti e farti sballottolare qua e là dal samsara, tu eterna carne fottuta della rinascita, e te lo sarai pure meritato, ne sono certo."
da I vagabondi del Dharma, di Jack Kerouac
'Sto libro è la versione beat-buddhista-orgiastica di Into the Wild, contaminato di idee che a occhio e croce hanno ispirato anche dei pezzi di Fight Club.
:)))))
RispondiEliminapì, che mi combini?
(lo devo prendere questo libro...)
@come.fossi.acqua: ... un cavolo! leggo ;)
RispondiEliminaDopo aver letto ON THE ROAD (avrò avuto 18 anni) avrei voluto leggerlo tutto Kerouak, poi ho messo troppo tempo in mezzo e non l'ho fatto...ma quello che hai scritto in questo post..mi ha fatto tornare quella voglia lontana...
RispondiElimina@Sere: Kerouac ha scritto un sacco di roba! Io ai tempi ho letto, oltre a sulla strada, mexico city blues, una raccolta di poesie.. che però è mooolto difficile da leggere, perché si tratta di componimenti quasi musicali, jazzati. sarebbero da ascoltare, più che da leggere ;)
RispondiEliminaHai ragione, le poesie le ho lette anch'io anni fa, non ci capii nulla però mi ispiravano parecchio lo stesso... (sarà scema?)
RispondiEliminail Nirvana è un gran rollio ...
RispondiElimina@Sere: ispirare ispirano! ma recitate da lui ubriaco devono essere ancora più fighe :)
RispondiElimina@giardigno: ma cosa mi dici mai? :)
Lo lessi. diciami che in parte non mi convinse molto, però Kerouac io lo amo nella sua interezza.
RispondiEliminaLo amo perché il vagabondare - si sa che nella mia vita precedente ero portoghese e vagabondavo!- torna sempre nei suoi romanzi e nei componimenti in genere, e poi lo amo perché è jazz!