venerdì 27 gennaio 2012

Occazzo, sono uguale a mia madre

Ho avuto quest'illuminazione. Sono uguale a mia madre, esattamente nella cosa che meno sopporto di lei. E forse è proprio per questo che 'sta cosa non la sopporto: perchè ce l'ho anch'io.

Mi ha viziata, si è sempre presa cura di me. C'è sempre e da sempre tutto quello che può, quando può. Anche quando non serve. E da un certo punto di vista questo è bellissimo, ma solo da un certo punto di vista.
L'altra faccia della medaglia è che poi, più o meno consapevolmente, chiede un compenso. Rinfaccia ogni torto che subisce, e già adesso pretende velatamente che io immoli la mia vita adulta alla cura della sua vecchiaia.

Io sono uguale a lei. L'unica cosa diversa è che io non rinfaccio. Non voglio far pesare agli altri questo mio modo di fare, fondamentalmente perchè me ne vergogno. Anzi, io nemmeno chiedo niente, in modo esplicito. E di questo me ne vanto, che sono eroica, io, coraggiosa! 
Ma la verità è che do sperando che poi venga il giorno in cui riceverò. Ed è una stronzata. Non è generosità, non è amore. E' una forma perversa di egoismo. E' una bulimia mandata al rewind. E' dare un mutuo a qualcuno che non l'ha chiesto.

Tante volte sarebbe meglio tenersene dentro un po', di buono, non spargerlo tutto in giro. Non consumarlo. Non sprecarlo. Nemmeno rinnegarlo. Far vedere che c'è, ma tenerlo dentro. Coltivarlo, proteggerlo. 

E non lo so se questo è un delirio che domani rinnegherò, ma ora lo vedo come la chiusura di un capitolo aperto un po' di anni fa. E adesso cancello il mantra, che mi disturba.

9 commenti:

  1. tutti ci aspettiamo sempre almeno un po' di riconoscenza per certe azioni.

    sarebbe ipocrita sostenere il contrario.

    il buono, se uno ce l'ha, non se lo mantiene, inutile che ci pensi.

    la disponibilità invece può essere gestita diversamente.

    non sei meno buona se sei un po' meno disponibile con gli altri, ma un po' più con te stessa.
    o forse boh, non lo so, è una stupidaggine...

    quanto ai rapporti materni, anche io temo di avere certi aspetti del carattere di mia madre che non mi scendono. ma mi rendo conto che non ci somigliamo per nulla, nè fisicamente, nè mentalmente.
    quindi mi passano i dubbi e la paura ;-)

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  2. @come.fossi.acqua: ecco, parliamo di disponibilità, allora. e di trasparenza. poi io come sempre mi spiego con i piedi: volevo dire che forse sbaglio ad essere troppo aperta e trasparente nell'esternare il "bene" (che forse ci sta meglio del "buono") che sento. :)

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  3. Pì, MI RIMPROVERO LE STESSE COSE...
    ma che ci puoi fare?
    diventi cattiva?
    o ti devi pure far venire i sensi di colpa perchè ti aspetti qualcosa in cambio, ogni tanto?
    lascia perdere... OGNI TANTO RACCOGLIERAI IL BENE CHE SEMINI, OGNI TANTO NO, OGNI TANTO TROVERAI PURE CHI DOPO CHE GLI HAI FATTO BENE TI RIPAGA CON LA CATTIVERIA.

    ho letto una cosa, su cui sono rimasta a pensare... una intervista a Carla Fracci, in cui diceva che valeva sempre la pena dare una ulteriore possibilità a chi ci ha tradito/deluso una volta, perchè ci perdiamo il buono che quella persona ci ha dato e potrebbe ancora darci.

    in parole povere, o giù di lì...

    sarà così?

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  4. @come.fossi.acqua: non lo so. c'è anche chi dice che chi ti ha deluso una volta lo farà sicuramente anche altre. e "gli uomini non cambiano". e nessuno è perfetto. boh. boh. boh. io però mi devo difendere, che non sono forte come vorrei. un abbraccio cara

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  5. io ci ho lavorato in analisi e almeno nelle relazioni di coppia sono cambiata. io davo tutto e anche più di tutto.. perfino quello che nessuno mi aveva chiesto e poi ad un certo punto divento rancorosa perchè non ricevo niente.. ma forse nessuno mi ha chiesto quello che ho dato.. non è generosità nemmeno la mia.. è pensare che se non faccio così non sarò amata abbastanza .. che culo eh??!!!

    sono andata fuori tema??

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  6. @giorgia: no, è il centro del tema, questo. è il nucleo, proprio. dimmi, come hai fatto a liberarti da sta cosa? :)

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  7. cioè,alla fine il mantra l'hai cancellato davvero! (e proprio in questi giorni che mi sono intrippata con questa cosa del tuo mantra!!)

    boh vabbè,io in questo sono come te e fondamentalmente sto constatando -anche se in cose che non riguardano l'amore,quello tra due persone,intendo- che è sbagliato.chè poi il tutto si consuma,e non è neanche detto che alla cosa venga dato il giusto valore da parte di chi ne trae beneficio.
    però contemporaneamente è bello.cioè,è bello se non lo si vede come "una forma perversa di egoismo";nel senso che è bello pensare che una dà senza aspettarsi niente in cambio,cioè utopisticamente è meraviglioso!
    però,come ti dissi -parafrasando l'assioma di Watzlawick)- non si può non avere aspettative.e l'assioma dice che non si può non comunicare,quindi insomma:una è fregata comunque!!
    cioè,certe cose -in particolare questa cosa del dare emozioni,affetto,amore- sono dentro di noi,cioè siamo noi,sono parte del nostro carattere,ed è difficile cambiarle.
    però,voltando pagina,è vero che tante volte diamo tanto,soprattutto cose in quantità e spessore che nessuno ci ha richiesto,e là tornano indietro,ma come un boomerang,che se non stai attenat,ti fa male quando ti colpisce.

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  8. (paaaaaaa,è spuntata la mia foto!!!)

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  9. @michela: madò che bello che adesso c'hai il nome verde!! ma cacchio, è ora di renderlo funzionante, nè? ;)
    l'assioma me l'ha citato pure lui, una volta, ne abbiamo parlato delle aspettative. e poi vabbè, io e te abbiamo appena fatto una chiacchierata allucinante. quindi ok, a posto :) pciù-pciù!

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