martedì 7 febbraio 2012

da "Non si muore tutte le mattine" del buon Vinicio

Forse è tutto questo. Avere più cura della luce. Non abbandonarsi alla notte. E non dico alla notte, non quella vera, dico al sonno. 
Bisognerebbe riuscire a starci svegli, puliti, in mezzo alla vita. Che non ti prenda più il sonno, il marcio del letto, che è lì che fanno le cimici, che poi si finisce a chiocciare come i vecchi, con qualcosa tra le mani. 
Tutto tace e il mondo non ti trova, la vita non ti trova. L’ossessione si prende tutto. E niente è più vasto del bicchiere d’acqua in cui ti sei annegato. 
Dunque se arrivi a imparare che un’anima ti può rendere l’anima, bisognerà ricordarselo, perché non serve avere trovato. Bisogna ricordarsi di avere trovato. 
Perchè tutto può sparire attorno a noi. La casa, le strade, due occhi di biglie in un vestito a ciliegie, quello che eri fino adesso. 
La notte ti prende e il mondo non basta più. Addio poesia, epica, amore per le scarpe, per i vestiti che iniziano a stare in piedi da soli, e sono proprio i tuoi vestiti. Tutto andato, e qualcuno ti viene a chiedere, ‘Ma che è successo, che è successo?’ E tu dici ‘Non lo so. Non lo so’. 
Perduto! Lost! Chi è perduto? 
Anche se sei nato già incapace di difenderti, schifosamente obbediente, così teso all’impiastro, non bisognerebbe essere troppo crudeli con sé stessi. Non darsi mai un sogno di quiete, né oggi, né domani. Non bisognerebbe, come se tutto fosse da arraffare, se tutto fosse sempre bottino. 
Non bisognerebbe, o forse è l’unico modo. Amare sempre, nella colica. Vedere luci e abbagli e vederli scomparire subito, o stare a impazzire tra le camere, tra i rumori dei tubi degli altri. 
Svuotarsi agli estranei, e non conservarsi niente.
Perché non si muore tutte le mattine. 
Buttarsi sempre, non seguire la voce. Stordirsi. Curarsi di quello che non c’entra, affardellarsi il groppone, divorarsi, affezionarsi ai mali. Non impadronirsi di niente. Diventare meno ubbidienti e meno vigliacchi, perdere la poesia e le mutande, perdere ogni cosa di dosso, non conservare niente, e farsi attaccare tutto. Curarsi invece l’anima, metterne un po’ dentro, un po' da parte. Come se non si dovesse morire per forza stanotte, come se ce ne fosse anche per domani, e dopodomani, perché è vero, si muore tutte le mattine, e un poco di più ogni volta e anche per tutte le altre volte.

9 commenti:

  1. pi, tutto ok?
    io credo che a volte si sta male, a volte si sta da dio.
    fa parte del gioco.
    mentre si gioca, si invecchia.
    tanto vale godersi quel che c'è, di bene o di male, in ogni giorno che accade.
    un abbraccio!

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  2. ora mi sono persa.......
    sei giù.......sei inquieta.....sei persa.......
    vale!!!!! mi fa male sapere che qualcosa non va....sai che mi sono affezionata a te!
    sssssssssssssssssù....che sta succedendo a tutte voi? donne poco più che ventenni, piene di vita, ma con tanti perchè, per come, paturnie, ossesioni.....
    c'è un virus?????
    batti un colpo se tutto ok!!!
    intanto ti lascio il mio abbraccio più caloroso♥♥♥

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  3. che poi come ho cominciato a leggere,mi è venuto in mente che domenica mi hai fatto tutto un discorso sulla notte e sul giorno,sul buio e la luce,ed era vero:là è trapelata saggezza nordica che ti contraddistingue,chè io non ci avevo mai pensato!
    un tempo la pensavo anch'io,in un certo senso(quello più superficiale possibile!)come l'ottimo Vinicio:mi dicevo perchè perder tempo a dormire quando si potrebbe fare questo e quell'altro,quando ne avremo di tempo per riposare,durante la vecchiaia(arrivandoci),per non parlare dell'eternità!
    bah al di là di questo mi pare che questo pezzo qua abbia in qualche modo a che fare con le due paroline magiche:temperanza e consapevolezza;poi,non so,mi pare che tu sei in qualche modo come questo pezzo,che ti butti,che cerchi di curartela l'anima.
    questo pezzo mi piace quindi,non vorrei buttarla sul filosofico,ma mi piace pure come sei tu.!
    però non devi affezionarti ai mali.
    e quando si ricorda di aver trovato,bisogna pure ricordarsi di non dimenticare però.

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  4. ho avuto l'impressione di morire più volte al giorno in querste ultime settimane, e stavo tanto bene..
    è un modo per fuggire alla realtà..

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  5. @come.fossi.acqua: ma sì, è tutto ok. sto pensando tanto (più del solito) in questo periodo... questo libro l'ho letto mesi fa, e già allora ero rimasta impressionata, da questo brano. mi è venuta voglia di rileggerlo. :)

    @nadione: l'abbraccio me lo prendo tutto, che ho proprio bisogno di un po' di calore... nadi, non lo so cosa succede. in parte è banale: ho paura di aver perso una delle rare persone con cui credo che valga la pena avere a che fare. ad un altro livello, sto mettendo in discussione un po' di cose a cui credo... è un percorso un po' difficile, ma credo che mi porterà "avanti" :) un bacione, e grazie che mi lasci sempre un pensiero positivo ;)

    @michi: oddio, non me lo ricordo mica il discorso del buio e della luce di domenica. cioè, mi ricordo di cosa abbiamo parlato, ma non mi ricordo di aver usato ste parole! tutto quello che sto pensando adesso c'entra con le paroline magiche che dici tu. ricordarsi di non dimenticare? tipo la giornata della memoria? vabò, ti chiederò spiegazioni in separata sede. ;) ♥

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  6. @mad: la tua visione della cosa è strana, per me. stare bene morendo... io questa morte qua di cui parla lui, la vedo più come un "rinsecchirsi" progressivamente ed inesorabilmente. che poi in questo brano secondo me lui coglie sempre le due facce della medaglia, è per questo che mi piace. poi ognuno sceglie il suo. ed è bellissimo vedere come ognuno poi invece interpreti in modo diverso! :) un abbraccio forte

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  7. sì, forse è proprio un rinsecchirsi la mia morte più che giornaliera, un perdere in un colpo tutta la polpa che fa la vita, quella succosa, buona, ma a cnhe quella dolorosa..che se le metto sulla bilancia mi sa che ora abvrebbe più peso la seconda... comunque è una morte apparente, l'importante è saper tornare alla vita, magari anche un po' rinfrancati...(visto che il sonno ristoratore a volte non basta..)

    p.s. non mi ero mai soffermata sui testi di Capossela, è in effetti ne valeva la pena..

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  8. @mad: sì, capisco cosa vuoi dire... un po' come andare in vacanza, anche se "grottescamente"! capossela io lo conosco poco, lo sto scoprendo ora. ma mesi fa ho comprato un suo libro "non si muore tutte le mattine" ed è stato sostanzialmente il mio primo approccio con lui, e mi è piaciuto tanto. è un libro di racconti, parla di viaggi e di ubriacature, un po' come un "on the road" tra la pianura padana e i balcani, molto sanguigno.. m'è piaciuto un sacco! ;)

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