domenica 10 giugno 2012

Della comunicazione

Sto imparando ad usare meglio la comunicazione tramite internet. 
Riversavo nel virtuale i pensieri che avevo paura di investire nella vita vera. Usavo facebook per dire le cose che non osavo dire a voce, e mi illudevo che postare una canzone potesse compensare, sostituire. Ma non funziona, è solo un modo facile e indolore per liberarsi di un peso, di un'urgenza comunicativa difficile da soddisfare. Timidezza, paura, pudore. E si perde l'occasione di parlare e comunicare veramente, si moltiplica il rischio di essere fraintesi.
Ora riduco all'osso, posto solo quello che vale la pena postare, sfogo solo le urgenze che non si lasciano proprio sedare. Rimangono cose che vorrei dire e non dico, ma non è il momento. Non è il momento, eppure è il momento. Se quelle cose sono le cose che sembrano, il momento potrà essere ogni momento. Altrimenti, avrò fatto bene a tacerle.
“Egli avrebbe preferito continuare l’attesa, rimanere assolutamente immobile, quasi a provocare il destino affinché si scatenasse davvero.”
da Il deserto dei Tartari, di Dino Buzzati 

domenica 3 giugno 2012

Sfuggire al sole per non bruciare


Fragile da far schifo. Basta poco per scalfire questo finto equilibrio. Chiusa, arida ed impaurita.
Continuo a sedare gli impulsi comunicativi che si lasciano sedare, non è il caso di spargere troppe parole. La paura aiuta e l'inazione mi tiene al sicuro.

sabato 2 giugno 2012

Ma.

Non c'è pace e non c'è tregua. Non c'è giorno che passi senza tanti pensieri e qualche lacrima. Non ci sono risposte alle domande più dure. Non c'è niente che somigli al sogno avverato. Ma.

venerdì 1 giugno 2012

Modelli - part. 1


La femminilità assoluta di Carmen Consoli. 
La femminilità profonda di un essere vivente definibile donna.
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