Il trasloco del blog vecchio mi ha spinto a rileggere tutti i post vecchi. Più di trecento post, in un ordine cronologico che implacabile ti dimostra che sei diversa dagli inizi, e diversa da un anno fa e anche da tre mesi fa, forse. Sono cambiata senza accorgermene, me ne accorgo adesso. Ed è una sensazione bellissima, perché io sono sempre stata terrorizzata dalla stasi, da quella stabilità che uccide. E a volte sembra di esserne vittime. Ma poi, quando ti guardi indietro e ti accorgi che sei diversa... cazzo, che sollievo!
Perdere delle amicizie che non erano amicizie, mi ha cambiata: ci si passa tutti, prima o poi, ma è un'esperienza devastante. Conoscere voi, mi ha cambiata: mi avete aperto dei mondi di pensieri, di confronti, di storie che altrimenti forse non avrei mai visto.
Leggere Siddharta, L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere e L'Alchimista. Guardare Sex and the City, Blow-up e Into the Wild. I concerti e i viaggetti mi hanno fatta rinascere ogni volta. Ed iniziare a lavorare, altrimenti col cavolo che potevo farmi i viaggetti e i concerti!
Anche annegare per mesi in una storia morta è servito: rendersi conto che era finita, che non saremmo mai riusciti a fare nessun altro passo in avanti, insieme, come coppia. E che nonostante l'affetto, a volte, la cosa giusta da fare è lasciar perdere. Passare mesi di angoscia in cui si vorrebbe rovesciare il mondo, ma non ci si riesce. Per poi accorgersi che basta volerlo veramente e iniziare da qualche parte, che poi le cose vengono da sé. Della serie "vuoi la bicicletta e poi, pedalare cazzi tuoi".
Fare un incontro che sembrava magia, innamorarsi di un sogno e fare un tatuaggio per liberarsi rischiando di distruggerlo. Avere sempre davanti agli occhi un tatuaggio-memento che ti dice "rischiala, buttati, mettici tutto quello che hai" è decisivo. Imparare a fare quello che si vuole fare senza sentirsi in colpa o farsi condizionare dall'esterno.
Scoprire Tom Waits, mi ha cambiata. E capire quanto può essere importante la musica nei rapporti con le persone. Le poesie di Bukowski. E reincontrare quel mezzo uomo che è stato una bomba emotiva mi ha spalancato il cuore come forse mai era successo prima. E come poi è successo, in modo diverso, quando la V. si è ammazzata. E quando lui, il giorno dopo, mi ha mollata. E perdere la tramontana, allontanare tutto in fretta, troppo in fretta forse, per non rimanerci sotto.
Scoprire l'Intuito (ok, ho rotto con 'sta storia, ma è vero), che la Verità la sappiamo ancora prima che si manifesti, se ne abbiamo il coraggio.
E per concludere, pure il casino su style è servito! Altrimenti chissà quando li avrei riletti, tutti i vecchi post.
PS: notate il tag "questo post serve principalmente a me". Ecco.