venerdì 7 ottobre 2011

Le touch-radiazioni dei touch-screen

Arrivo in ritardo, ma un pensierino/deja-vù a quel Genio lo voglio lasciare anch'io. Che ieri ho studiato un po' il suo tema natale, ed è una bomba. Io credo che se mai metterò al mondo un figlio potrei desiderare ardentemente che nascesse nel posto giusto e al momento giusto. Penso che potrei partorire all'estero, avendone la possibilità, per farlo nascere sotto un cielo più fico. Gasp. Ma vabbè, questa è un'altra storia.

E poi sono allibita. Sul sito di un quotidiano locale hanno pubblicato un articolo sulla morte di Jobs. Non vi dico i commenti che ci sono sotto! C'è chi lo ringrazia, e ci sono veri e propri adepti in lutto. Ma c'è anche chi lo svilisce vedendo in lui solo uno spietato imprenditore, paragonandolo a Berlusconi ("entrambi si sono fatti dal nulla" embè, chiaro, è questo il metro di paragone da usare!). 
E c'è gente che sembra uscita dalle caverne l'altro ieri: "lo schermo rilascia radiazioni, e lui a furia di toccarlo ha pagato con la vita... c'è il rischio che i nostri figli vengano decimati. Tocca lo schermo oggi, toccalo domani..." Specificando poi che il problema non è guardare lo schermo, ma toccarlo. Perché le radiazioni non s'irradiano, le radiazioni si toccano.
Sembra una barzelletta, non lo è.

Che poi... secondo voi glielo devo dire che in base al loro ragionamento Marie Curie era un'idiota?!

martedì 4 ottobre 2011

Le cose che mi hanno cambiata

Il trasloco del blog vecchio mi ha spinto a rileggere tutti i post vecchi. Più di trecento post, in un ordine cronologico che implacabile ti dimostra che sei diversa dagli inizi, e diversa da un anno fa e anche da tre mesi fa, forse. Sono cambiata senza accorgermene, me ne accorgo adesso. Ed è una sensazione bellissima, perché io sono sempre stata terrorizzata dalla stasi, da quella stabilità che uccide. E a volte sembra di esserne vittime. Ma poi, quando ti guardi indietro e ti accorgi che sei diversa... cazzo, che sollievo!

Perdere delle amicizie che non erano amicizie, mi ha cambiata: ci si passa tutti, prima o poi, ma è un'esperienza devastante. Conoscere voi, mi ha cambiata: mi avete aperto dei mondi di pensieri, di confronti, di storie che altrimenti forse non avrei mai visto.
Leggere Siddharta, L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere e L'Alchimista. Guardare Sex and the City, Blow-up e Into the Wild. I concerti e i viaggetti mi hanno fatta rinascere ogni volta. Ed iniziare a lavorare, altrimenti col cavolo che potevo farmi i viaggetti e i concerti!
Anche annegare per mesi in una storia morta è servito: rendersi conto che era finita, che non saremmo mai riusciti a fare nessun altro passo in avanti, insieme, come coppia. E che nonostante l'affetto, a volte, la cosa giusta da fare è lasciar perdere. Passare mesi di angoscia in cui si vorrebbe rovesciare il mondo, ma non ci si riesce. Per poi accorgersi che basta volerlo veramente e iniziare da qualche parte, che poi le cose vengono da sé. Della serie "vuoi la bicicletta e poi, pedalare cazzi tuoi".
Fare un incontro che sembrava magia, innamorarsi di un sogno e fare un tatuaggio per liberarsi rischiando di distruggerlo. Avere sempre davanti agli occhi un tatuaggio-memento che ti dice "rischiala, buttati, mettici tutto quello che hai" è decisivo. Imparare a fare quello che si vuole fare senza sentirsi in colpa o farsi condizionare dall'esterno.
Scoprire Tom Waits, mi ha cambiata. E capire quanto può essere importante la musica nei rapporti con le persone. Le poesie di Bukowski. E reincontrare quel mezzo uomo che è stato una bomba emotiva mi ha spalancato il cuore come forse mai era successo prima. E come poi è successo, in modo diverso, quando la V. si è ammazzata. E quando lui, il giorno dopo, mi ha mollata. E perdere la tramontana, allontanare tutto in fretta, troppo in fretta forse, per non rimanerci sotto.
Scoprire l'Intuito (ok, ho rotto con 'sta storia, ma è vero), che la Verità la sappiamo ancora prima che si manifesti, se ne abbiamo il coraggio.
E per concludere, pure il casino su style è servito! Altrimenti chissà quando li avrei riletti, tutti i vecchi post.

PS: notate il tag "questo post serve principalmente a me". Ecco.

domenica 2 ottobre 2011

Tracchete!


Ecco il primo post musicale sul blog nuovo! Non riesco a scrivere stasera, però voglio comunque lasciarvi un pensierino. Questa canzone forse è un po' triste, ma per me è tanto dolce, e mi rilassa. Spero che piaccia anche a voi. Vi abbraccio e vi (e pure "mi") auguro una settimana davvero speciale!

sabato 1 ottobre 2011

Prologo

Questo post è il prologo di un altro post che ho iniziato a scrivere e che spero di non dover continuare a scrivere.
Sento aria di tempesta. Sempre lui, che si aggira in posti miei, e nelle solite cicliche sensazioni. Spero di sbagliarmi come raramente è successo. E spero di esorcizzarlo con questo post, che sto così bene, cazzo! Non lascerò che arrivi lui a scombinarmi con le sue provocazioni.
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